DI UNA POPOLAZIONE
I grandi agenti epidemici
Mortalità, letalità, contagiosità
Fluttuazioni delle morti nell’ancien régime
L’ancien régime
La nascita della microbiologia
- 1590: Invenzione del microscopio ottico (Hans e Zacharias Jansen).
- 1684: Antoni van Leeuwenhoek utilizzando un microscopio di sua invenzione sull’acqua
di uno stagno, scopre l'esistenza dei batteri (animucoli).
Louis Pasteur (1822-1895)
Teoria dei germi delle malattie: sposta il focus del trattamento delle malattie da cause
astratte a agenti biologici speci ci.
Pasteurizzazione: Pasteur sviluppò il processo che porta il suo nome, la pasteurizzazione,
per prevenire il deterioramento del latte e del vino causato dai microbi.
Vaccini: Pasteur ha sviluppato diversi vaccini, tra cui quelli contro l'antrace e la rabbia.
Sterilità chirurgica: importanza della sterilità nelle pratiche chirurgiche e mediche per
prevenire le infezioni.
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Edward Jenner (1749-1823)
Jenner osservò che le mungitrici che avevano contratto il vaiolo vaccino (cowpox), una
malattia molto meno grave che colpiva le mucche, sembravano immuni al più pericoloso
e mortale vaiolo umano (smallpox). Il 14 maggio 1796, Jenner prelevò materiale da una
lesione di cowpox di Sarah Nelmes, una mungitrice infettata, e lo inoculò in James
Phipps, un ragazzo di otto anni. Phipps sviluppò una lieve febbre, ma non contrasse il
vaiolo. Successivamente, Jenner espose il ragazzo a materiale infettivo del vaiolo umano,
e il ragazzo non sviluppò la malattia, dimostrando l'e cacia della vaccinazione.
Robert Koch (1845-1910)
Postulati di Koch: formulò un insieme di criteri per dimostrare che una malattia speci ca è
causata da un particolare organismo.
Tecniche di laboratorio: sviluppò numerose tecniche di laboratorio fondamentali per la
microbiologia, inclusa l'introduzione dei terreni di coltura solidi per la crescita dei batteri,
che permise l'isolamento e l’identi cazione di speci ci microrganismi.
Scoperta di importanti agenti patogeni: Koch scoprì i batteri della tubercolosi (1882), del
colera (1883) e contribuì alla scoperta di numerosi altri.
L’igiene pubblica: John Snow (1813-1858)
Oltre ad essere famoso per i suoi studi sull’anestesia, John Snow è noto per aver studiato
l’epidemia di colera del 1858 a Soho ipotizzando la sua di usione a causa di una pompa
di distribuzione dell’acqua. Durante la sua ricerca delle cause dell'epidemia, utilizzò una
piantina di Londra con la di usione dei casi nei diversi periodi. Questo metodo gli
permise di notare che i casi si concentravano attorno ad una pompa dell’acqua nel
distretto di Soho. Bloccando il funzionamento della pompa riuscì a fermare il di ondersi
della malattia. Come visto, le ricerche successive dimostrarono che le sue ipotesi sulla
trasmissione del colera erano corrette. Le ricerche di Snow spiegarono anche perché il
colera colpisse di meno gli ebrei e i birrai. I primi perché usavano lavarsi le mani più
spesso degli altri, interrompendo così il ciclo-orofecale. I secondi perché bevevano
principalmente birra, la cui produzione comporta un processo di pastorizzazione.
La medicina moderna
La scoperta dei batteri e la comprensione del loro ruolo nelle malattie infettive hanno
trasformato l'approccio medico alle infezioni:
- Teoria dei germi: Lo sviluppo della teoria dei germi da parte di Louis Pasteur e Robert
Koch nel XIX secolo ha fornito una base scienti ca per comprendere e trattare le
malattie infettive. La teoria ha spiegato come le malattie fossero causate da speci ci
agenti patogeni, permettendo di sviluppare metodi speci ci per la loro prevenzione e
cura.
- Igiene, sani cazione e prevenzione: La teoria dei germi ha anche portato a
miglioramenti nell'igiene pubblica, inclusa la sani cazione delle città, il trattamento
dell'acqua e lo sviluppo di norme igieniche negli ospedali, che hanno contribuito a
ridurre la di usione delle malattie infettive.
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- Diagnosi e isolamento: Con la capacità di identi care speci ci batteri come causa di
malattie, è stato possibile migliorare le tecniche di diagnosi e implementare pratiche di
isolamento per prevenire ulteriori focolai di malattie.
L’igiene pubblica
Nel corso del XVIII e del XIX secolo con la crescita dell’inurbamento a seguito dello
sviluppo industriale e delle migrazioni interne rende necessario attuare alcune operazioni
di igiene pubblica ad oggi scontata:
- Collocamento dei cimiteri al di fuori dei centri cittadini (es. Editto di Saint Cloud, 1804).
- Tombamento delle fognature.
- Miglioramento della qualità dell’acqua approvvigionata alle città.
La scoperta dei virus
Nel 1879 Adolf Mayer, un chimico agrario tedesco che dirigeva un centro di biologia
sperimentale a Wageninger in Olanda, studiando una malattia delle piante del tabacco,
denominata “mosaico del tabacco” a causa della comparsa di chiazze colorate che
provocavano gravi danni alle colture, dimostrò che tale malattia era causata da un
invisibile agente infettante che si trasmetteva per sfregamento delle foglie malate a quelle
sane. Pochi anni più tardi (1887) un biologo russo, Dimitri Ivanoski, scoprì che era
possibile trasmettere l’infezione anche con un estratto di foglie, ltrato attraverso un
cilindro di porcellana porosa. Solamente col microscopio elettronico (1931) fu possibile
ottenere, nel 1939, immagini dei virus.
La scoperta dei virus ha segnato un momento cruciale nella storia della medicina e della
biologia, aprendo nuove frontiere nella comprensione e nel trattamento delle malattie
infettive. Prima della loro identi cazione, era di cile spiegare molte malattie che non si
conformavano ai modelli noti delle infezioni batteriche.
24/10/2025 - lezione 10
31/10/2025 - lezione 11
La transizione demogra ca
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Invecchiamento dal basso (ci sono meno giovani a bilanciare la popolazione, il peso
degli anziani aumenta) e dall’alto (sempre più persone raggiungono età avanzate)
L'invecchiamento di un singolo individuo è segnalato dal deterioramento delle principali
funzionalità del vivere: quelle legate alla motricità o ad altre funzioni strumentali della vita
quotidiana, o alle risorse cognitive. Diverso è il modo di invecchiare di una popolazione.
Esso può essere declinato in più modi distinti. Una popolazione può innanzitutto
invecchiare perché il peso relativo di più giovani declina rispetto al peso degli anziani
tradizionalmente intesi (i sessantenni), così che il baricentro della popolazione (l'età
media) si sposta verso l'alto. Osserviamo quattro piramidi dell'età che rappresentano
pro lo demogra co dell'Italia a distanza di quarant'anni uno dall'altro.
Il passaggio a un sistema demogra co dominato da malattie degenerative, dovuto al
progressivo innalzarsi dell'età media, ha prodotto alcun cambiamento rilevante di tipo
epistemologico, sul modo cioè con cui ci si confronta con le spiegazioni dei processi
formativi della malattie: dalla confortante sicurezza di un criterio di causalità forte (in cui
l’agente infettante è seguito forzatamente e in genere subito dall'e etto patologico) è
stato necessario spostarsi su criteri di causalità multipla e probabilistica. La vecchia idea
di causa si trasforma in quella di fattori di rischio.
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La longevità alle età estreme (e quindi l'invecchiamento dall'alto) è un processo così
nuovo ed esplosivo che risulta ancora oggi complesso da analizzare. Sono stati
individuati due processi distinti che caratterizzano l'invecchiamento dall'alto:
1. Un primo modo con cui la popolazione invecchia dall'alto si ha quando, a parità di
nuove entrate, più persone vivono più a lungo, sopravvivendo alle età critiche, per
a ollarsi in massa a età più avanzate (e alzando la vita media), ma lasciando immutata
la soglia limite della vita umana.
2. Un secondo modo di invecchiamento dall'alto si ha quando - prescindendo dai destini
della massa - una élite della popolazione si sporge ben oltre le tradizionali «colonne
d'Ercole» della durata di vita.
Questi due e etti vengono de niti invecchiamento per rettangolarizzazione della curva di
sopravvivenza e per slittamento del limite. L'aumento degli anni di vita attesi apre
l'interrogativo su quanti di essi saranno in buona salute o meno, e se gli anni di
soggezione a malattie cardio-degenerative peseranno sempre di più sulla collettività o
saranno sospinti nella "riserva indiana” di età sempre più estreme.
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Le tre “i” dell’invecchiamento demogra co:
- Inedito: del tutto nuovo nella storia dell’umanità.
- Incisivo: pervasivo in tutti i paesi del mondo, in tutte le classi sociali, in ogni sotto-
popolazione e in ogni dimensione della vita umana.
- Irreversibile: il cambiamento dell’intensità dei fenomeni demogra ci è diretta
conseguenza di cambiamenti (sociali, ambientali, economici, medici) strutturali,
destinati a perdurare nel lungo periodo.
- Alcuni aggiungo una quarta i: l’Italia > da noi si è ridotta tantissimo la mortalità e si è
guadagnata moltissima longevità rispetto ad altri paesi.
Le s de dell’inverno demogra co e le nuove tecnologie
Inverno demogra co = tasso di mortalità > tasso di natalità. È una trasformazione
profonda della nostra società che richiede nuove idee e politiche per agire nel modo
migliore per tutti.
- Invecchiamento (vs. longevità).
- Sostenibilità dei sistemi di welfare (come si sostengono pensioni, salute, …) una s da a
tutto tondo per economia, politica…
- Aree interne spesso spopolate, perdono giovani, prive di servizi assistenziali avanzati
per gli anziani.
- Pressioni migratorie: possono in parte aiutare il saldo della popolazione nel breve
periodo.
- Energie rinnovabili.
- Produttività del lavoro (PIL) e indicatori macroeconomici.
- Debito pubblico.
- Disuguaglianze territoriali: questi ultimi due rendono di cile investire in questi ambiti.
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3/10/2025 - lezione 12 TORRE 1
Cosa sono le migrazioni: concetti e de nizioni
La migrazione è lo spostamento di una o più persone, sia attraverso una frontiera
internazionale (migrazione internazionale), sua all’interno di uno Stato (migrazione
interna), per più di un anno, indipendentemente dalle cause, volontarie o involontarie, e
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