Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
vuoi
o PayPal
tutte le volte che vuoi
DEAMMINAZIONE
È un danno idrolitico, causato dalla presenza dell’acqua. Le basi perdendo il gruppo
amminico perdono la loro capacità di attuare legami a idrogeno.
La Xantina, cioè la guanina deamminata, non forma coppie di basi, blocca la
replicazione ed è citotossica. La deamminazione della citosina genera un G-U
mismatch. La U è facile da riconoscere (non fa parte del DNA).
ALCHILAZIONE
L’alchilazione avviene per effetto di agenti alchilanti come: etilmetansulfonato e
nitrosoguanidina. O6-etilguanina (cioè guanina con aggiunta di gruppo alchilico) si
accoppia in modo sbagliato con T.
AGENTI INTERCALANTI: essi sono utilizzati per rendere visibile il DNA che assorbe
nell’UV a 360nm. Tuttavia, innestandosi nella doppia elica, possono distorcerla e
causare gravi danni. Esempio: PROFLAVINA.
SISTEMI DI RIPARAZIONE
Le alterazioni del DNA possono avere due conseguenze:
i) IMPEDIMENTO ALLA REPLICAZIONE O ALLA TRASCRIZIONE (dimeri di timina,
nick, rotture dello scheletro del DNA);
ii) appaiamenti errati che sarebbero fissati nei successivi cicli di replicazione. È
quindi fondamentale l’intervento di sistemi di riparo che identifichino e
riparino il danno, prima che questo SI PROPAGHI NELLE REPLICAZIONI
SUCCESSIVE.
TIPOLOGIE DI RIPARO
RIPARAZIONE DIRETTA
L’enzima che compie tale riparo è la DNA FOTOLIASI attivato dall’illuminazione. È un
enzima apposito per la riparazione dei DIMERI DI TIMINA: c’è un grande
investimento nelle proteine di riparazione poiché il codice genetico va preservato
a tutti i costi. Come agisce?
Il dimero di Timina viene ribaltato dentro una cavità dell’enzima vicina al suo sito
attivo che contiene un donatore di elettroni, il quale fornisce gli ELETTRONI NECESSARI
PER ROMPERE I LEGAMI. L’energia per la reazione è fornita dalla LUCE. Ciò è
consentito da uno dei due cofattori dell’enzima: FADH. Esso, eccitato, sottrae un
protone al dimero e vengono così ripristinate le due timine separate.
Un altro enzima che si occupa di riparazione diretta è
l’ALCHILGUANINATRANSFERASI. La sua azione consiste nella reazione chimica in
cui il gruppo alchilico viene trasferito dalla guanina ad un residuo di cisteina
dell’enzima. La proteina possiede una cavità nella quale si inserisce la base alchilata.
Si tratta di un ENZIMA SUICIDA: dopo aver acquisito il gruppo alchilico, non potrà più
essere funzionante. Esistono TRANSFERASI specifiche per la BASE e per il tipo di
ALCHILAZIONE.
RIPARAZIONE PER ESCISSIONE DI BASI – BER
Tali riparazioni sfruttano la capacità delle basi azotate di ruotare attorno al legame N-
glicosidico. L’ enzima che compie tale riparazione è la GLICOLIASI. Esso lega il DNA e
ruota le basi nel suo sito attivo. La base danneggiata viene riconosciuta dalla
glicosidasi in quanto protrude fuori dalla doppia elica. Se la base è DANNEGGIATA,
l’enzima idrolizza il legame e RIMUOVE LA BASE. Si crea così un SITO ABASICO. Verrà
successivamente inserita la base corretta. Ogni enzima è SPECIFICO per la base e per
il tipo di ERRORE esempio: OSSOGUANINA.
Cosa succede se una base ossidata NON viene riconosciuta?
Di fronte l’ossoguanina verrà aggiunta un’ADENINA, più affine della citosina. Esiste un
controllo di sicurezza per tale adenina, che sarà sostituita con una CITOSINA. Tuttavia,
la guanina resta ossidata e sarà riparata solo in seguito.
RIPARAZIONE PER ESCISSIONE DI NUCLEOTIDI – NER
La distorsione nella catena, prodotta dalla lesione, induce la RIMOZIONE DI UN CORTO
SEGMENTO A SINGOLO FILAMENTO che include la lesione. Tale attività in E. coli
dipende dall’attività di 4 proteine (UvrA-B e C-D). Sono sistemi che agiscono sui danni
causati da UV.
a) A e B analizzano il DNA alla ricerca di distorsioni
b) A esce dal complesso mentre B DENATURA LOCALMENTE IL DNA INTORNO ALLA
DISTORSIONE
c) C forma un complesso con B e produce delle incisioni al 5’ e al 3’ della lesione
d) D (elicasi) allontana il singolo filamento e la DNA pol I e la ligasi riparano e sigillano
la lesione
Lo stesso sistema è capace di recuperare le molecole di RNA POLIMERASI bloccate in
seguito a lesione. La polimerasi si interrompe quando trova una lesione sul DNA ed è
capace di reclutare le proteine che rimuovono i nucleotidi. È una RIPARAZIONE
associata alla TRASCRIZIONE.
RIPARAZIONE SUL DOPPIO FILAMENTO
Se si è persa parte dell’informazione su entrambi i filamenti, non c’è uno stampo da
poter complementare. Tuttavia, è più importante riempire quel buco di nucleotidi,
seppur con BASI CASUALI, piuttosto che rendere l’intera molecola non utilizzabile. In
questi casi il sistema di riparazione delle rotture del doppio filamento - DSB, DOUBLE-
STRAND BREAK - recupera le informazioni dalla coppia di filamenti del CROMOSOMA
FRATELLO attraverso un evento di ricombinazione, oppure unisce estremità non
omologhe: NHEJ, NONHOMOLOGOUS END JOINING.
DSB
È un meccanismo attuato solo da EUCARIOTI. Si attua un innesco simil CROSSING
OVER attraverso il cromosoma fratello. Si forma infatti un CHIASMA che consentirà di
inserire le basi mancanti. In questo modo la FUNZIONE viene conservata, ma le basi
sostituite NON sono le stesse.
NHEJ
Nel punto in cui il doppio filamento si è disunito perdendo delle basi, interverrà una
proteina di LIGASI per ricongiungere le due estremità separate. Due doppie eliche
saranno congiunte; non sarà tuttavia possibile recuperare le basi perse (ciò
comporterà danni anche sul frameshift).
RIPARAZIONE DI TRANSLESIONE
Vengono prodotte appositamente delle DNA POLIMERASI capaci di rimediare ad un
danno precedente creato durante la replicazione. Tali polimerasi di translesione
intervengono dopo che il danno è stato individuato dalla polimerasi standard sul
FILAMENTO STAMPO. Si tratta di un secondo sistema di controllo. Anche se la sintesi
trans-lesione è POCO FEDELE, consente di COMPLETARE IL PROCESSO REPLICATIVO
polimerasi di translesione aggiunge nucleotidi in maniera RANDOM al posto dell’errore
poiché NON c’è uno STAMPO.
Tuttavia, il meccanismo di tali polimerasi resta ancora incompreso poiché tali proteine
compiono frequenze di errori TROPPO BASSE per agire completamente in modalità
randomica.
2 ipotesi del meccanismo:
O la polimerasi standard si stacca per consentire la riparazione dell’errore ad
opera della polimerasi di translesione
O la polimerasi standard SALTA l’errore continuando la replicazione (e dietro di
lei agirà la polimerasi di translesione).
L’errore nel filamento stampo RESTA MA LA REPLICAZIONE è GARANTITA e può
proseguire.
DNA polimerasi di translesione ha BASSA SELETTIVITÀ per i NUCLEOTIDI ma la priorità
consiste nell’avere un DNA INTEGRO, seppur con un errore.
POWERPOINT 5: TRASCRIZIONE
La TRASCRIZIONE è il processo mediante il quale l’informazione della sequenza
nucleotidica viene trasferita dal DNA all’RNA.
SOLO UNA FRAZIONE MINORE del DNA presente nelle cellule viene trascritta. La
replicazione deve copiare tutto il genoma una sola volta. Parte di questi RNA è
CODIFICANTE PER PROTEINE, cioè è in grado di specificare la sequenza amminoacidica
di una data proteina. Negli EUCARIOTI, gli RNA codificanti, prima di essere tradotti,
VENGONO MODIFICATI (trascritto primario -> trascritto maturo). Altri RNA hanno
RUOLO FUNZIONALE e non sono codificanti. L’Espressione del genoma è SPECIFICA
DEL TIPO DI CELLULA e del SUO STATO.
TRASCRITTOMA = insieme dei trascritti presenti in una cellula. La trascrizione è
5
MENO ACCURATA della replicazione (1mismatch ogni 10 nt, relativa ASSENZA DI
MECCANISMI DI RIPARAZIONE). Ogni errore che insorge durante la replicazione del
DNA diventa permanente nel genoma di quell’individuo e viene trasmesso alla
progenie. La trascrizione produce solo copie transienti di ciascuna regione e
DANNEGGIA SOLO UN SINGOLO TRASCRITTO tra i diversi che sono prodotti.
Più enzimi possono trascrivere lo stesso gene contemporaneamente.
Qual è il filamento CODIFICANTE?
Il filamento codificante è uguale al filamento di RNA. Il filamento stampo di DNA è
quindi complementare al reale filamento codificante.
Non stampo codificante o senso uguale all’RNA
Stampo non senso complementare all’RNA
Appositi SEGNALI sul DNA indicano alla RNA Polimerasi dove cominciare e dove finire.
RNA polimerasi è DNA DIPENDENTE.
PROMOTORE: indica il VERSO della trascrizione, cioè QUALE dei due filamenti
utilizzare. Non viene trascritto. Si trova sul DNA ed agisce sul DNA. Sono definiti
segnali VETTORIALI, DIREZIONALI. In E. coli i promotori seguono i movimenti
dell’enzima facendo sì che DNA polimerasi e RNA polimerasi non si scontrino (processi
che avvengono contemporaneamente). Per FORZA DI UN PROMOTORE s’intende il
numero di trascritti a cui esso può dare inizio in un dato tempo. La forza di un
promotore è collegata alla affinità di legame con la polimerasi ed alla capacità di
evadere dal promotore.
- Promotore FORTE: maggiore quantità di trascritti ottenuti.
- Promotore DEBOLE: centinaia o migliaia di trascritti.
TERMINATORE: indica il termine della sintesi e viene trascritto interamente. Si trova
sul DNA ma NON funziona sul DNA: assumerà la sua funzione solo dopo esser stato
trascritto in RNA.
REAZIONE GENERALE
Reazione catalizzata dalla RNA polimerasi. Dopo aver selezionato il corretto nucleotide
trifosfato, l’enzima catalizza la formazione del LEGAME FOSFODIESTERICO
utilizzando ioni Mg2+ quali cofattori. La reazione di allungamento dell’RNA in fase di
sintesi è:
(RNA)n + rNTP → (RNA)n+1 + Ppi
La reazione avviene all’interno del SITO ATTIVO dell’enzima: sarà sempre il 3’ OH ad
allungarsi poiché l’enzima ORIENTA il legame con l’OH correttamente posizionato per
l’attacco nucleofilo.
RNA polimerasi ha 2 ioni Mg2+, 1 strettamente legato, il secondo introdotto ad ogni
ciclo con il NTP.
RNA polimerasi è detto enzima a chela di granchio. La RNA Polimerasi è un enzima
“spettacolare”, infatti è in grado di svolgere le seguenti funzioni:
1. RICONOSCIMENTO della regione PROMOTRICE
2. SVOLGIMENTO della doppia elica del DNA
3. RNA PRIMING
4. RNA Polimerizzazione
5. Riconoscimento del TERMINATORE
Si muove srotolando l’elica del DNA (ELICASI + TOPOISOMERASI). Non necessita di un
primer ma l’inizio av