ANALISI 1
INTORNO (crescenti, monotone, limitate)
FUNZIONI FORATO
INTORNO
DI ACCUMULAZIONE
PUNTO
(+TEOREMA DI UNICITA’ DEL LIMITE)
LIMITI CONTINUE:
FUNZIONI
-teorema della permanenza del segno
-teorema degli zeri
-teorema dei valori intermedi
-teorema di Weistrass
DERIVABILI:
FUNZIONI
-legame continuità-derivabilità
-massimi e minimi relativi
-teorema di Fermat
-teorema di Rolle
-teorema di Lagrange
-conseguenze teorema di Lagrange
CONVESSE
FUNZIONI
DI FLESSO
PUNTI DE L’HOPITAL
TEOREMA DI TAYLOR
FORMULA INDEFINITI: PRIMITIVA DI UNA FUNZIONE
INTEGRALI DEFINITI:
INTEGRALI
-teorema della media integrale
-teorema fondamentale del calcolo integrale
-formula fondamentale del calcolo integrale
1
INTORNO ∈
x R x
Dato un punto ed assegnato un numero r > 0, l’intorno di centro e raggio r è
0 0
∈ ∨¿
x R :∨x−x r
l’insieme: ,
0 x
(x −r +
; x r)
che coincide che con l’intervallo aperto di centro e ampiezza 2r.
0 0 0
FUNZIONE
Una funzione tra due insiemi X e Y è una legge f: X->Y che associa ad ogni elemento x
appartenente all’insieme X, detto dominio di f, un unico elemento y=f(x) appartenete
all’insieme Y, detto codominio di f.
CRESCENTE
FUNZIONE ∈ <
x x x x
⊆
f : A X R
Diremo che -> è crescente in A se da , A e segue che
1 2 1 2
(x )≤ ( )
f f x . In modo analogo potremmo dire che una funzione è crescente se il rapporto
1 2 ( )−f ( )
f x x
2 1 ≥ 0
incrementale ossia .
−x
x 2 1
MONOTONE
FUNZIONI
Si chiamano funzioni monotone le funzioni crescenti o decrescenti, ossia quelle tali per cui il
prodotto
( )−f (x )
f x
1 2 x e x
), con nel dominio, non cambia mai di segno. Le funzioni strettamente
1 2
( −x )∙¿
x 2 1
monotone sono iniettive, il viceversa in generale è falso. ( )
f : α , β → R
-Teorema di esistenza del limite per le funzioni monotone: Sia una
( ) α e β
α , β
funzione monotona definita in un intervallo , dove sono reali estesi. Allora,
x → α e x → β
esistono i limiti per di f(x), e risulta che:
f
−−lim ( (x )e (x)= ( )
f x)=inf f lim f x se f è crescente
x→ α x →β
f
( )= ( (x )=inf (
lim f x x)e lim f f x)
-- se f è decrescente
x→α x →β
� LIMITATE
FUNZIONI f : X R
Data una funzione -> si dice che f è limitata superiormente in X se esiste una
≤ h ,
costante h tale per cui f(x) per ogni x appartenete ad X.
Si dice che f è limitata in X se è limitata sia superiormente che inferiormente in X, cioè esistono
( )≤
h ≤ f x k
due costanti h e k tali per cui per ogni x appartenete ad X.
Esempi di funzioni limitate nel loro dominio sono il segno, l’arcotangente e la
mantissa.
Es. la funzione y=1/x non è limitata ne inferiormente ne superiormente nel suo
R
dominio (cioè in tutto tranne che in x=0), mentre è limitata inferiormente
∞ ∞
ma non superiormente in X= (0;+ ) ed è limitata in X=(1;+ ).
FORATO
INTORNO { }
∈ ∨¿
x x R: 0<¿ x−x δ
δ
Si dice intorno forato di un punto di raggio l’insieme: .
0 0
DI ACCUMULAZIONE
PUNTO ∈
x R ⊆
X R
Un punto si dice punto di accumulazione per un insieme se in ogni intorno
0 { }
( )∖
x X ∩ B x x ≠∅
>
δ 0
forato di cadono punti di X, cioè se per ogni risulta .
0 δ 0 0
x
Dalla definizione sopra si deduce che se è di accumulazione per un insieme X, allora ogni
0
x
intorno di contiene infiniti punti di X.
0
2 ⊆
X R
-I punti di un insieme che non sono di accumulazione per x si dicono punti isolati di X.
∈
x X >
δ 0
Quindi un punto si dice punto isolato se esiste un tale che
0
{ }
(x )=
X ∩ B x .
δ 0 0
LIMITI x
f : X → R
-Limite finito-finito: Sia una funzione reale di variabile reale e sia un punto
0
di accumulazione per il dominio X di f. Si dice che f(x) tende ad un numero reale l per x che
x >
ε 0 δ> 0 ε
tende ad se per ogni esiste (dipendente da ) tale che da
0
∨¿
0<¿ x−x δ ∈ ¿ (x )−l∨¿
x X f ε
e segue .
0 x
f : X → R
-Limite finito-infinito: Sia una funzione reale di variabile reale e sia un
0
∞
punto di accumulazione per il dominio X di f. Si dice che f(x) tende a + per x che tende a
x ∈ >
M R δ 0
se per ogni esiste tale che da
0 ∨¿
0<¿ x−x δ ∈
x X
e segue che f(x)>M.
0 f : X → R
-Limite infinito-finito: Sia una funzione reale di variabile reale e supponiamo che
∞
X non sia limitato superiormente, cioè che ogni semiretta destra (a;+ ) contenga infiniti
∞
punti di X (ciò per dire che + è un punto di accumulazione per X). Allora diremo che f(x)
∈
>
∞ ε 0 a R
tende ad un numero reale l per x che tende a + se per ogni esiste un tale
∈ ¿ (x )−l∨¿
x X f ε .
che da x>a e segue che f : X → R
-Definizione di limite tramite gli INTORNI: Sia Sia una funzione reale di
α
variabile reale e sia un punto di accumulazione per il dominio X di f. Si dice che f(x) tende
¿
∈ α λ α
λ R
a per x che tende ad se per ogni intorno V di esiste un intorno U di
∈ ∈V
x U ∩ X e x ≠ α .
tale che per ogni si ha che f(x) Si usa anche dire che il limite per x
α λ
che tende ad di f(x) è uguale a . α
-Teorema di unicità del limite: Supponiamo che il limite per x che tende ad di f(x)
esista (finito o infinito). Allora tale limite è unico. ∈
=x
α R
DIM: Possiamo fare la dimostrazione nel caso in cui e limite finito.
0
x → x l ≠ l
(x) (
f →l e f x) →l
-Per assurdo, supponiamo che: per , con
1 2
0 1 2
¿
¿ −l ∨
l 1 2 2
-Fissiamo poi .
ε ≤¿ > ∨¿
δ 0 0<¿ x−x δ ∈
x X
-Per definizione di limite esiste un tale che se e si ha che
1 0 1
¿ (x )−l ∨¿
f ε .
1 > ∨¿
δ 0 0<¿ x−x δ ∈
x X
Analogamente esiste un tale che se e si ha che
2 0 2
¿ (x )−l ∨¿
f ε .
2 { } ∨¿
=min 0<¿ x−x δ
δ δ , δ ∈
x X
-Prendendo e tale che , dalla disuguaglianza
0
1 2
triangolare del valore assoluto si ha che: ¿
¿ −l ∨
l 1 2 2
¿ −l ∨¿∨l −f ( )+f ( ∨≤∨f ( ∨+¿ (x)−l ∨¿
l x x)−l x)−l f 2 ε da cui si ricava ,
1 2 1 2 1 2 >¿
ε
ε
che contraddice la scelta di .
CONTINUE
FUNZIONI ∈
x X
⊆
f : X R → R
Una funzione reale di variabile reale si dice continua in un punto se
0
x x
è un punto isolato di X oppure, nel caso che sia un punto di accumulazione di X, se
0 0
x
0 ).
( ¿
lim f x)=f
x → x 0
3 f : X → R
-Ricordando la definizione di limite potremmo anche dire che una funzione è
∈
x X > =δ (ε )>0
ε 0 δ
continua in un punto e di accumulazione se per ogni esiste un
0
¿ ∨¿
x−x δ ¿ (x )−f ( )∨¿
∈ f x ε
x X
tale che da e segue che .
0
0 f : X → R
-Teorema della permanenza del segno: Sia una funzione continua in un punto
x
∈
x X 0 > (
δ 0 f x)>0
e sia ) >0. Allora esiste un tale che , per ogni
0 ¿
f
∈( −δ + )∩
x x ; x δ X .
0 0 x x
Se f non è continua in un punto del suo dominio, si dice che f è discontinua in
0 0
x x
oppure che f ha una discontinuità in . Possiamo trovare 3 tipi di discontinuità: f ha in
0 0
x
una discontinuità di prima specie se esistono finiti i limiti destro e sinistro di f in ma sono
0
+¿ (x )
x → x f
0
−¿ (x )≠ ¿
x → x f lim
diver
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