Apputi di Tecnica delle Costruzioni
Lezione 1
ANALISI STRUTTURALE
Modello geometrico Modello meccanico Modello delle azioni
Edificio esistente Edificio nuovo
Pre-dimensionamento
RISOLUZIONE
Verifica
Il modello geometrico individua la griglia di elementi pilastri e travi (sismo-resistenti o
non sismo-resistenti).
Il modello meccanico individua i materiali di questi elementi.
Il modello delle azioni individua i carichi verticali e orizzontali (vento e sisma) che
agiscono sulla struttura. A questo modello vengono aggiunte anche le distorsioni ed i
cedimenti, perchè inducono sulla struttura delle caratteristiche della sollecitazione.
Una volta analizzati i tre modelli bisogna procedere diversamente nel caso si stia
analizzando un edificio esistente o un edificio nuovo.
Per un edificio esistente si va a risolvere direttamente la struttura: dall’analisi dei carichi agenti, si ricavano le
caratteristiche della sollecitazione (tagli, momenti flettenti, sforzo normale, momento torcente) . Successivamente
sulla base delle caratteristiche della sollecitazione (o delle tensioni indotte), si deve verificare se gli elementi strutturali
riescono a "sopportare" lo stato di sollecitazione esigente: si opera, quindi, una valutazione rispetto alle capacità di
1
resistenza della struttura attraverso una verifica sul materiale.
Qualora la capacità resistente risulti insufficiente, si può procedere con:
1. “declassare” l’edificio (supponendo carichi minori),
2. rinforzare gli elementi (intervento locale)
3. aggiungere nuovi elementi (intervento globale).
Per un edificio di nuova costruzione è necessario il pre-dimensionamento degli elementi strutturali. Questo può essere
eseguito con tre modalità:
1. per tentativi (si calcolano le resistenze variando di volta in volta la sezione, fino ad ottenere risultati
accettabili);
2. per esperienza (si prendono ad esempio elementi già realizzati);
3. con l’abbaco.
Gli strumenti di calcolo per la risoluzione sono dati dalle prime normative (Italia 1907).
Inizialmente si utilizzavano telai piani: si effettuavano gli studi sui carichi verticali, poi si aumentavano le sezioni
calcolate (per i pilastri) per l’aggiunta dei carichi orizzontali. La trave, invece, veniva estrapolata dalla struttura e si
verificava che fosse σ ≤ σ .
Ed max
1 Dal calcolo si ottengono le sollecitazioni, o le tensioni. Per operare la verifica, si può in alternativa:
- confrontare la caratteristica della sollecitazione massima (sollecitante M N , ecc.) con quella resistente (M , N ,
Ed, Ed Rd Rd
ecc.): M ≤ M ; N ≤ N ; ecc.
Max Res Ed Rd
- confrontare la tensione agente (σ ) con la tensione massima di riferimento (σ ): σ ≤ σ (applicando uno dei
Ed max Ed max
criteri di resistenza studiati a SdC e opportunamente modificati);
[I calcoli si depositano al Genio Civile, che li approva tramite una pratica istruttoria.]
Il modello meccanico e il modello delle azioni condizionano le analisi strutturali (che tipo di azioni ci sono e come le si
considerano → statiche o dinamiche).
Il modello delle azioni
I carichi si distinguono in:
1) statici (variano lentamente nel tempo) e comprendono:
i carichi permanenti (peso proprio della struttura, massetto della pavimentazione, pavimento etc.)
i carichi variabili (accidentali: persone, mobilio, tramezzi, etc.);
2) dinamici (variano in un intervallo di tempo ridotto), ad esempio terremoto e vento . Possono essere trattati
(modella
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