1. Definizione di medicinale e Descrizione ed uso della FU XII, della F europea VII edizione: slide 1
Analisi qualitativa dei composti organici ed inorganici: caratteristiche e differenze
Metodi di purificazione e di separazione:
2. Cristallizzazione
3. Sublimazione
4. Distillazione
5. Estrazione con solvente
6. Cromatografia
7. Esami preliminari: esame organolettico e comportamento alla calcinazione
Analisi organica: analisi strutturale:
8. Ricerca qualitativa di eteroatomi
9. Classificazione dei composti mediante prove di solubilità
10. Ricerca del carattere acido o basico
11. Ricerca delle insaturazioni
12. Ricerca delle strutture aromatiche
13. Ricerca dei gruppi funzionali
14. Criteri di scelta dei derivati cristallini.
Analisi molecolare: punto di fusione
15. Punto di ebollizione
16. Indice di rifrazione
17. Densità
Metodi ottici e spettrali:
18. spettrofotometria nel visibile e uv
19. spettrofotometria infrarosso
20. risonanza magnetica nucleare
DEFINZIONE MEDICINALE: Ogni sostanza o associazione di sostanze
I. Presentata come avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane
II. Che possa essere utilizzata sull’uomo o somministrata all’uomo allo scopo di ripristinare,
correggere o modificare funzioni fisiologiche, esercitando un’azione farmacologica, immunologica o
metabolica, ovvero di stabilire una diagnosi medica.
FARMACO:
Specialità medicinale: medicinale preparato ed immesso in commercio con una denominazione
speciale ed in confezione particolare (FF preconfezionata)
Preparato magistrale: medicinale preparato in Farmacia in base ad una prescrizione medica
destinata ad un particolare malato.
Preparato officinale: medicinale preparato in Farmacia o in Officina autorizzata in base alle
indicazioni di una Farmacopea e destinato ad essere fornito direttamente ai pazienti
PRINCIPIO ATTIVO: sostanza che possiede una certa attività biologica con effetto terapeutico (farmaci),
benefico (vitamine, probiotici), o tossico (veleni).
ECCIPIENTE: qualsiasi sostanza presente nel f. che non sia il p.a. con funzione di: diluenti, lubrificanti,
leganti, disgregati, tensioattivi, coloranti, edulcoranti, aromatizzanti, antiossidanti, antimicrobici, oppure
polimeri che modificano il tempo o il sito d rilascio del p.a (preparazioni a rilascio prolungato o gastro-R)
I farmaci si distinguono in: sintetici (sintesi chimica), semisintetici (prodotti per trasformazione chimica di
prodotti naturali o prodotti per fermentazione), naturali (estratti da pianti o ottenuti per fermentazione),
biotecnologici: ottenuti con tecniche di DNA ricombinante, coltura cellulare e isolamento del p.a
FARMACOPEA UFFICIALE
E’ un codice farmaceutico, ovvero un testo che contiene le norme riguardanti la qualità delle preparazioni
farmaceutiche, dei singoli costituenti e contenitori. Oggi ci si avvale della FU XII ed (2009), della Ph Eur e
della Ph in vigore negli stati membri della UE--> in farmacia obbligo solo FU. LA FU consta di 5 capitoli:
I. CAPITOLI GENERALI: comprende:
- Prescrizioni generali e della Ph europera e della FU
- Metodi di analisi :
Apparecchiature
Metodi fisici e fisico-chimici: qui troviamo densità relativa, indice di rifrazione, potere rotatorio,
viscosità, cromatografia, spettrometria di risonanza magnetica nucleare, analisi termica, spettrometria
, etc.
di fluorescenza a raggi x
Identificazione: reazioni di identificazione degli ioni e dei gruppi funzionali. Identificazione
degli oli grassi e delle fenotiazine mediante cromatografia su strato sottile
Saggi limite
Saggi: l’indice di acidità, di esteri, di iodio, di perossidi, di saponificazione, determinazione
dell’N dell’N amminico primario aromatico, etc
Dosaggi biologici, metodi generali di farmacognosia, etc
- Materiali usati nella fabbricazione di contenitori e Contenitori
- Reattivi : lista dei reattivi utilizzati nella FU. Per ogni reattivo vi è un codice identificativo a 7 cifre
- Argomenti generali
II. MONOGRAFIE:
- MONOGRAFIE GENERALI : anticorpi monoclonali per uso umano, droghe vegetali, estratti, essenze, oli grassi
vegetali, piante per tisane, preparazione a base di droghe vegetali, preparazioni radiofarmaceutiche, vari
Per ogni classe si riportano le definizioni,
prodotti, vari sieroimmuni, sostanze per uso farmaceutico, vaccini.
le prescrizioni riguardanti la produzione, i caratteri, l’identificazione, i saggi, l’etichettatura e la
conservazione.
- FF
: definizioni, produzione, saggi, etichettatura per ogni ff e per ogni sottogruppo (es: vari tipi di cpr)
- MATERIE PRIME: definizione, caratteri, identificazione, saggi, determinazione quantitativa,
conservazione
- Preparazioni farmaceutiche specifiche (es: cpr AA): come sopra
- Preparazioni omeopatiche
III. Tabelle: sono 7 (masse atomiche relative, sostanze medicinali di cui le farmacie debbono essere
obbligatoriamente fornite, sostanze da tenere in armadio chiuso a chiave, elenco dei prodotti da vendere solo
dietro presentazione di RR, elenco dei prodotti da.. RNR, apparecchi ed utensili obbligatori in farmacia, elenco
delle sostanze, loro Sali e preparazioni ad azione stupefacente o psicotropa, dosi dei medicinali per l’adulto
oltre li quali il farmacista non può fare la spedizione senza una dichiarazione specifica del medico)
IV. NBP dei medicinali in farmacia: simile al punto sotto
V. NBP dei radiofarmacia per medicina nucleare: gestione della qualità nelle preparazioni
radiofarmaceutiche, documentazione, laboratorio ed attrezzature, materie prime, operazioni di
preparazione, controllo di qualità, confezionamento ed etichettatura, stabilità del preparato,
aspetti microbiologici dei preparati, etc
L’ANALISI QUANTITATIVA è l’insieme di operazioni atte a separare e riconoscere i costituenti di una miscela
in base alla natura dell’analita e viene suddivisa in: analisi qualitativa organica o inorganica
Fasi di identificazione di una sostanza:
I. ISOLAMENTO DELLA SOSTANZA DA UNA MISCLEA: si parla di “sostanza pura” quando è presente oltre
il 90% della miscela; si parla di “componente” quando è. Questo avviene mediante metodi estrattivi,
distillazione o metodi cromatografici
II. PURIFICAZIONE DELLA SOSTANZA: mediante cristallizzazione, sublimazione o distillazione
III. ESAMI PRELIMINARI: esame organolettico (indicati in FU come caratteri: stato fisico, colore, odore,
sapore) ed esame del comportamento alla calcinazione (riscaldamento diretto in capsula sulla fiamma
bunsen. Ciò ci permette di stabilire se la sostanza è organica, inorganica o metallo organica
IV. ANALISI STRUTTURALE:
Analisi qualitativa degli elementi (S,N,X, etc)
Valutazione della solubilità in: etere etilico, acqua, NAHCO3, Na2CO3, NAOH 2M, HCl 2M, H2SO4 c.
Saggi di riconoscimento di carattere generale: ricerca anello aromatico, ricerca insaturazioni
Identificazione gruppi funzionali: fenoli, ammine, esteri, acidi carbossilici, etc
Preparazione dei derivati cristallini
Saggi di riconoscimento specifici: “identificazione” nella FU
V. ANALISI MOLECOLARE: determinazione delle costanti fisiche (Punto di fusione, di ebollizione, indice di
rifrazione, densità, potere rotatorio specifico) proprie di quella molecola. Contribuiscono
all’identificazione della sostanza e permettono di definire la purezza della sostanza (si con considera
pura una sostanza quando le sue costanti fisiche rimangono uguali dopo 2 successivi passaggi di
purificazione).
VI. ANALISI SPETTROSCOPICA: spettroscopia: Uv-vis, IR, di risonanza magnetica nucleare, di massa, di
diffrazione ai raggi X
VII. ANALISI DEI DATI E CONFRONTO CON I DATI DI LETTURA
SOLUBILITA’
Nella sezione “Caratteri” troviamo indicazioni sulla solubilità (determinata tra 15°-25°C).
Distinguiamo una sostanza: Solubilissima (quando meno di 1g si scioglie in 1mL di solvente), Molto solubile
(1-10g), Solubile (10-30), Moderatamente solubile (30-100), poco solubile (100-1000), molto poco solubile
(1000-10000), praticamente insolubile (10000). Per definire una sostanza in questa maniera si prende una q.
adeguata di sostanza (2g=1 spatola) e la si pone in un tubicino da saggio in cui si aggiungono 10 gocce (0,5 mL) di
solvente, si agita con la bacchetta.In caso di soluzione limpida si è verificata la dissoluzione; in presenza di sospensione
.
bisogna indicare l’insolubilità; perciò aggiungo altre 10gtt di solvente o aspetto del tempo
Fattori da considerare
Per il soluto:
Polarità, Carattere acido-base
Rapporto n° atomi di C/n° gruppo polari. Sono gruppi polari il gruppo amminico, alcolico (elevata
elettronegatività di O e N)
Capacità di formare legami a H: Questi soluti sono s in solventi che formano legami a H, ovvero la
sostanza può formare con il solvente quegli stessi legami H che prima si formavano tra 2 molecole di
soluto.
Per il solvente:
Polarità: permette di classificare i solventi in polari e non polari. La polarità viene misurata dal
momento dipolo” (, in debye) (elevata nel polare) In genere polare è s in polare, etc
Capacità di formare legami a H: distinguiamo solventi
Protici : presenta un atomo di H+ dissociabile
Aprotici : non presentano un atomo di H dissociabile.
Costante dielettrica ():In base alla capacità di dissociare le coppie ioniche i solventi possono essere
classificati in dissocianti e non dissocianti . Solventi con elevata (dissocianti) possono dissociare le
coppie ioniche (riduzione F Coulomb);
Carattere acido/basico: molti composti sono acidi-basi deboli e perciò a seconda del pH possono
esistere come forma ionica e quindi s in acqua.
In base a e distinguiamo solventi:
Non polari: alcani a basso PM (cicloesano, esano, pentano), idrocarburi aromatici (benzene, toluene),
cloroformio, acetato di etile.
Polari aprotici: acetone (CH -CO-CH ), acetonitrile, isopropranolo
3 3
Polari protici: etanolo(CH CH OH), metanolo, acqua.
3 2 Relazione struttura-solubilita’
La dissoluzione di un solido in un solvente richiede:
- Rottura della struttura cristallina del soluto: affinché un solido si sciolga, occorre allontanare le
molecole di tra loro, rompendo tutte le interazioni attrattive inter-molecolari e per fare questo
,
bisogna fornire E. Soluti con elevata E reticolare richiedono solventi con elevata molto polari e
capaci di formare leg a H
- Formazioni di cavità nel solvente: per accogliere le molecole di soluto: E per vincere le interazioni
tra le molecole di soluto: i liquidi molto polari richiedono più E affinché vengano rotte le interazioni
dipolo-dipolo ed il soluto possa entrare nei reticoli. I solventi apolari richiedono E minori poiché le
molecole interagiscono mediante interazioni deboli (F. V.W).
- Solvatazione del soluto da parte del solvente: liberazione di E dovuta all’interazione delle molecole
di soluto con una o più molecole di solvente: l’ E liberata deve essere = o > a quelle necessarie alla
fase 1 e 2 (bilancio energetico)
Le sostanze possono essere classificate in base alla loro s in: acqua, etere etilico, NaHCO sol. Satura, Na CO
3 2 3
sol. Satura, NAOH 2M, HCl 2M, H SO conc.
2 4 Solubilità in acqua
L’acqua è polare (=1,85 D), forma legami H come donatore e accettore, elevata (=80).
Sono solubili in acqua:
Sostanze ioniche con rapporto n°C/ gruppi ionici <10.
Sostanze polari con rapporto n° C /gruppi polari < 4-5 (4 per catene lineari, 5 per catene ramificate, il
fenile è considerato equivalente ad un n-butile). Le ramificazioni riducono le F intermolecolari,
riducendo l’attrazione tra le varie molecole; perciò risulta più s quello ramificato. > è il n° di gruppi
polari e > è la s in acqua.
Sostanze che reagiscono con acqua dando prodotti idrosolubili (cloruri acilici e anidridi a basso PM)
Sono insolubili in acqua:
- Sostanze apolari (idrocarburi alifatici ed aromatici)
- Sostanze polari con rapporto n° C /gruppi polari > 4-5
- Sostanze polari ad elevato PM (polimeri)
Se voglio rendere s in acqua un acido carbossilico a 8 atomi
di C (composto polare) lo posso trasformare nel suo sale sodico (composto ionico: carbossilato sodico). NB:
i Sali di metalli alcalini sono + s di quelli alcalino terrosi (quindi scelgo Na, K)
L’acido benzensolfonico è + acido dell’acido benzoico (> dissociazione in specie polari) e perciò più solubile
Solubilità in etere etilico
L’ etere etilico (CH CH -O- CH CH ) è poco polare (=1,15 D), ha una scarsa tendenza a formare legami a H,
3 2 2 3
ed ha una bassa (=4,3). I
Sono solubili in etere:
Sostanze apolari
Sostanze polari con 1 solo gruppo polare purché non siano fortemente associate e polari (acidi
solfonici), ovvero sostanze polari in cui la componente organica è prevalente (s aumenta
all’aumentare del n° di C)
Sono insolubili in etere:
Sostanze ioniche
Sostanze polari con 2 o + gruppi polari: acidi di carbossilici, etc
Nella pratica: si testa la s in acqua--> se non è s la si testa in etere. Se è s in etere sarà una sostanza organica
con certi caratteri acido-base (ammina, acido carbossilico, fenolo, etc)
In base alla s in acqua ed in etere possiamo avere 4 gruppi di sostanze:
1) s in H O / s in Et O: sostanze polari contenenti massimo 5 atomi di C (pochi), come: acidi
2 2
carbossilici, ammine, alcooli, Metanolo
2) s in H O / ins in Et O: sostanze ioniche, sostanze con 2 o + gruppi polari con massimo 5 atomi di C
2 2
per ogni gruppo polare (es: aminoacidi, carboidrati, sale di un acido organico, cloruro di
un’ammina)i. Per i primi due gruppi si ottengono info sul carattere acido/base misurando il pH della
soluzione acquosa tramite cartina indicatrice
3) ins in H O / ins in Et O: sostanze ad alto PM. Polimeri: amido, cellulosa, alcuni polimeri
2 2
4) ins in H O / s in Et O: sostanze non appartenenti ai gruppi precedenti (apolari, polari con + di 5
2 2
atomi di C). Per queste sostanze si ottengono info sul carattere acido/base provando la s in NaHCO 3
sat, Na CO sat, NAOH 2M, HCl 2M e H SO conc., ovvero testo la s in soluzioni acido-base
2 3 2 4
Nel caso del 4° gruppo si inizia sempre con le soluzioni alcaline, in particolare si testa la s in alcali diluiti:
-7
NaHCO sat: Ka=10
3
-10
Na CO sat: Ka= 10
2 3
NAOH 2M: base forte
Si solubilizzano in soluzioni alcaline diluite con carattere acido e meno di 10 atomi di C
-
dove RCOO è la specie ionica s in H O e CO è
2 2
l’effervescenza
Quindi ho trattato l’acido carbossilico con una base ed ottengo il sale sodico . L’alcalinità della soluzione
necessaria per disciogliere la sostanza ci da’ info sulla forza acida (Ka) della sostanza in esame. L’alcalinità
cresce nell’ordine NAHCO -->Na CO -->,NAOH 2M ed in questo ordine si prova la s della sostanza:
3 2 3
Le sostanze + acide si sciolgono anche in NaHCO3 sat
Le sostanze con acidità intermedia sono ins in NaHCo3 sat e s in NA2CO3
Le sostanze debolmente acide sono ins in NaHCO3-Na2CO3 sat e sono s in NAOH 2M (base forte)
Perciò si ha che -6
1) Sostanze s in NAHCO sat (K <10 ) sono:
3 a
Acidi carbossilici purché non contengano + di un gruppo amminico (gruppi basici)
Acidi solfonici purché non contengano più di un gruppo amminico
Acido picrico (2,4,6-trinitrofenolo): è un fenolo con 3 gruppi nitro (gruppi elettro-attrattori per
effetto mesomerico, ovvero la carica – viene molto delocalizzata).
Acido barbiturico:
L’acidità è data dai due H legati al C5 che, essendo in alfa rispetto ai due carbonili, acquistano
in ambiente acquoso un carattere acido per via della risonanza che stabilizza l’anione che
viene a formarsi a seguito del loro distacco come ioni H+
-10 -6
2) Sostanze s in Na CO sat (10 <K <10 ) sono:
2 3 a
Fenoli attivati con un gruppo elettron-attrattore (nitrofenoli, F-fenoli):. Fluoro-fenoli elettron-
attrattori per effetto induttivo
Solfonimmidi (saccarina):
NH legato ad un C=O ed un gruppo solfonile quindi N può perdere facilmente H dando un N
anione la cui carica negativa è delocalizzata su 3 atomi di O (2 sul solfonile ed 1 nel C=O)-->
-14 -10
3) Sostanze s in NaOH 2M (10 <K <10 ) sono:
a
Fenoli
Acidi idrossamici
Ossime
Solfonammidi: composti in cui N è legato a SO2. La carica – dell’ N anione può essere
stabilizzata su 2 atomi di O del gruppo solfonile
Enoli
Nitroalcani
Se è ins in ambiente basico valuto la s in una soluzione di HCl 2M:
Facendo reagire anilina (poco s in acqua) con HCl si forma una specie ionica s in acqua (il lone pair di N
+
reagisce con H dell’HCl formando lo ione ammonio)
Sono s in HCl 2 M le sostanze basiche con meno di 10 atomi di C:
Ammine alifatiche (basicità elevata)
Ammine aromatiche primarie (meno basiche delle precedenti perché il lone-pair è delocalizzato sull’Ar
Eterociclici azotati
Idrazine
Sono ins:
Sostanze basiche con oltre 10 atomi di C
Sostanze non sufficientemente basiche, anche ammine aromatiche secondarie e terziarie
Se il composto risulta ins si testa la s in H SO conc. Sono s in H SO conc:
2 4 2 4
Sostanze contenenti atomi di O che reagiscono comportandosi da acidi di Lewis e formando Sali di
ossonio-alcoli, eteri, aldeidi, chetoni .
Sostanze contenti // o /// che reagiscono addizionando H SO per formare i corrispondenti acidi
2 4
solfonici (s).
Idrocarburi Ar facilmente solfonabili (attivati verso la SE ).
A
SAGGI DI SOLUBILITA’
Le sostanze vengono classificate in base alla loro solubilità in vari sol
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