TECNOLOGIA ALIMENTARE: definizioni
Tecnologia:
• (trattato sistematico) = (arte) + (trattato, discorso) «arte del saper fare»
Tecnologia alimentare:
• l’arte del saper fare gli alimenti
È la Scienza che studia i processi di conservazione e la trasformazione degli ingredienti
◦ alimentari e degli alimenti
Comprende tutti gli aspetti legati alla produzione, manipolazione, trasformazione,
◦ distribuzione, commercializzazione e consumo finale dei prodotti alimentari
ha limitazioni di scala, vale per la grande industria e per la produzione artigianale
◦Non
Ha inizio con la raccolta delle materie prime e termina con il consumo del prodotto finito
◦ soddisfare le esigenze di sicurezza, di nutrizione, di appetibilità, psicologiche ed etiche
◦Deve
del consumatore
condizioni culturalmente ed economicamente compatibili con il sistema produttivo e nel
◦In
rispetto leggi pertinenti, dell’ambiente, del benessere animale e della biosfera
un contesto di comunicazioni trasparenti e scientificamente fondate e di rapporti economici
◦In
e commerciali legittimi e leali
Tecnologia Alimentare: Obiettivi
• Aumentare la conservabilità
• Migliorare la comodità d'uso o convenience
• Assicurare l’economia
• Migliorare l’appetibilità
• Garantire la sicurezza
• Garantire la qualità nutrizionale
Tecnologia Alimentare: Definizioni prolungare
• Le tecnologie di conservazione hanno lo scopo di la vita commerciale di un
alimento alterando nella minor misura possibile le caratteristiche geometriche, strutturali,
meccaniche, fisiche, chimiche, microbiologiche e dunque sensoriali e nutrizionali delle materie
prime o dei semilavorati o dei prodotti finiti, in vista della loro utilizzazione o del loro consumo
finale. modificare
• Le tecnologie di trasformazione hanno lo scopo di le caratteristiche geometriche,
strutturali, meccaniche, fisiche, chimiche e microbiologiche delle materie prime e dei
semilavorati al fine di ottenere prodotti con adeguate proprietà sensoriali, nutrizionali, di
lavorabilità, di convenience e di conservabilità.
PRODOTTI FINITI E ALIMENTI: Prodotti ottenuti dalla conservazione o trasformazione delle
materie prime e destinati come tali al commercio o al consumo
MATERIE PRIME: Prodotti ottenuti dalle attività di produzione primaria (agricoltura,
allevamento, pesca, biotecnologie microbiche, ecc.) e destinati a subire manipolazioni varie per
essere trasformati in alimenti
PRODOTTI INTERMEDI O SEMILAVORATI: Tutti i prodotti derivanti da manipolazioni e
trasformazioni delle materie prime, ma non ancora diventati prodotti finiti
Classificazione che suddivide i prodotti in base alla provenienza delle materie prime
alimentari di prima trasformazione sono prodotti trasformati ottenuti da materie prime
◦Prodotti
che provengono direttamente dall’agricoltura, dall’allevamento, dalla pesca, es PRODOTTI
FRESCHI (latte, carne, uova, pesce, frutta, verdura; refrigerati), CONSERVE (frutta, ortaggi,
carne, pesce; conservati con diversi metodi), vino, formaggio, burro, caffè
alimentari di seconda trasformazione sono ottenuti a partire da più ingredienti che
◦Prodotti
possono essere già stati oggetto di trasformazione (farina, zucchero, olio) oppure prodotti che
provengono direttamente dall’agricoltura, ecc… Sono considerati, ad esempio, prodotti di
seconda trasformazione prodotti quali pane e prodotti da forno, birra, piatti pronti, prodotti
dolciari…
REQUISITI DI QUALITÀ DI UN ALIMENTO
Qualità igienico-sanitaria
di patogeni e contaminanti chimici o fisici
◦Assenza delle norme di sicurezza alimentare (HACCP, regolamenti UE, Codex Alimentarius)
◦Rispetto di salubrità durante tutta la shelf-life
◦Garanzia
Qualità sensoriale
visivo (colore, forma, brillantezza)
◦Aspetto
e aroma
◦Odore e retrogusto
◦Sapore e texture
◦Consistenza
generale, caratteristiche percepite come gradevoli dal consumatore
◦In
Qualità nutrizionale
adeguato di nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali)
◦Contenuto
di composti bioattivi benefici
◦Presenza
o riduzione di nutrienti critici in eccesso (zuccheri aggiunti, grassi saturi, sodio)
◦Assenza del valore nutrizionale durante conservazione e trasformazione
◦Stabilità
Qualità tecnologica e commerciale
e stabilità (shelf-life)
◦Conservabilità
al trasporto e alla distribuzione
◦Resistenza di lotto
◦Uniformità corretta e informativa
◦Etichettatura alle aspettative del mercato e alle tendenze
◦Rispondenza
(es. clean label, sostenibilità, claim nutrizionali)
CEREALI: Introduzione
Una delle più importanti derrate alimentari: produzione annua pari a circa 3 miliardi di tonnellate
Contribuiscono all’apporto energetico quotidiano attraverso il consumo umano diretto,
principalmente grazie al loro elevato contenuto di amido.
economica di proteine, di alcuni minerali e vitamine, e una fonte di numerosi composti
◦Fonte
bioattivi, tra cui le fibre alimentari e i composti fenolici.
consumo umano medio di cereali rappresenta solo circa il 40% della produzione totale.
◦Il una componente principale dei mangimi per il bestiame.
◦Costituiscono
al settore non alimentare biocarburante (mais)
◦Contributo
cereale è ogni pianta erbacea delle Graminacee che produce frutti dai quali si ottiene farina;
◦Il
estens., il frutto già raccolto (dal latino cerealis “attinente alla dea Cerere”).
PRINCIPALI CEREALI:
• Frumento o grano
• Riso
• Mais
• Orzo
• Avena
• Segale
• Miglio
• Sorgo
Cereali derivanti da selezione tra specie diverse:
• triticale=> frumento X segale • tritordeum => frumento duro X orzo
Farro monococco, farro dicocco, farro spelta appartengono al genere TRITICUM
Grano Saraceno, quinoa, amaranto sono PSEUDOCEREALI (piante dicotiledoni; composizione
eusi simili ai cereali)
Ad eccezione dell’Antartide, tutti e quattro i principali cereali – mais, frumento, riso e orzo – sono
coltivati in ogni continente, sebbene la produzione vari ampiamente. In termini di produzione
globale totale, il mais è al primo posto, seguito dal frumento e dal riso, per i quali la produzione è
quasi identica. Tuttavia, poiché le rese del frumento sono inferiori rispetto a quelle del mais o
del riso, una superficie coltivata più ampia è dedicata alla sua produzione.
Principali usi
Frumento: cereale piú utilizzato nei paesi occidentali per pane, pasta, biscotti, dolci, crackers,
cereali per la colazione, porridge, bulgur, mangime animale
Segale: produzione di pane di segale, bevande alcoliche
Orzo: zuppe, fiocchi, mangime, birrificazione, distillazione di alcolici
Avena: cereale ricco di beta-glucani, produzione di porridge, fiocchi per colazione, muesli
Riso: consumato principalmente in chicchi, base alimentazione asiatica
Il teff e i vari milletti sono ampiamente impiegati per la produzione di porridge e pani tradizionali
in Africa e Asia.
Il mais è uno dei cereali più versatili. Dalla sua macinazione derivano prodotti come polenta,
tortillas, cornflakes, snack, pane, dolci e una grande varietà di ingredienti industriali, come
sciroppo di mais o amido modificato. Una parte della produzione è destinata anche
all’alimentazione animale.
Il sorgo è usato per la produzione di porridge, pani tradizionali, birre locali e diversi tipi di snack.
Principali trasformazioni alimentari
macinazione a secco
• La è ampiamente praticata per il riso, il mais, il frumento e gli altricereali
minori. Tra i processi di macinazione a secco rientrano:
lavorazione del riso per ottenere il riso integrale o riso bianco a partire dal riso greggio (o
◦la
risone)
macinazione del frumento per ottenere farina o semola, rispettivamente dal frumento tenero
◦la
o duro e dal grano duro
decorticazione o la perlatura per produrre avena decorticata, orzo perlato e i relativi sfarinati
◦la
macinazione a umido
•La è finalizzata alla produzione di amidi, utilizzati per la successiva
produzione di amidi modificati o sciroppi di glucosio. L’industria della macinazione a umido del
frumento ottiene anche glutine vitale, utilizzato come importante additivo nella produzione di
prodotti da forno e di altri alimenti.
maltazione
• Il processo di è utilizzato per la produzione di malto. Il malto è uno degli ingredienti
principali per produzione di birre e bevande alcoliche distillate -> Malto diastasico-> con
attività amilasica.
I malti diastatici sono utilizzati anche nel settore dei prodotti da forno migliorare volume. I malti
non diastatici sono ampiamente utilizzati per produrre sciroppi di maltosio e come agenti
aromatizzanti e coloranti, soprattutto nella produzione di cereali per la colazione e prodotti da
forno.
LA CARIOSSIDE DEI CEREALI
La cariosside è il frutto tipico dei cereali e costituisce la parte che noi comunemente chiamiamo
indeiscente,
“chicco”. È un frutto secco cioè non si apre spontaneamente a maturità: tutte le sue
componenti restano saldamente unite, rendendolo particolarmente adatto alla raccolta, allo
stoccaggio e alla trasformazione industriale.
Il seme e il frutto sono fusi insieme, formando un’unica struttura compatta. Questa struttura
contiene tutte le componenti necessarie allo sviluppo della pianta e rappresenta anche la base
nutrizionale dei prodotti derivati dai cereali. La
cariosside può essere nuda o vestita:
NUDA: glume e glumelle sono
◦CARIOSSIDE
spontaneamente e facilmente eliminate. Mais,
miglio, segale, sorgo, triticale, frumento
hanno cariosside nuda.
VESTITA: glume e glumelle
◦CARIOSSIDE
sono fortemente adese alla cariosside, è
indispensabile la decorticazione per
eliminarle. Orzo, avena, riso hanno cariosside
vestita
Nella cariosside di tutti i cereali si distinguono TRE REGIONI (dall’esterno verso l’interno):
• pericarpo e tegumenti del seme
• germe (embrione + scutello)
• endosperma (strato aleuronico + endosperma amilaceo)
Esistono, tuttavia, delle differenze tra cereale e cereale: la composizione quantitativa delle
diverse parti della cariosside varia molto da specie a specie.
Queste differenze spiegano perché alcuni cereali siano più ricchi di lipidi, altri più ricchi di amido,
altri ancora più ricchi di fibra
(ricco di vitamine, lipidi, enzimi) : mais, miglio e
◦Germe
sorgo > avena, orzo e riso > frumento
amilaceo (parte ricca di amido): riso >
◦Endosperma
frumento (compinente fibrosa della crusca): riso <
◦Pericarpo
frumento
Amido
• Fonte primaria di energia dei cereali: fornisce tra il 70-80% delle calorie provenienti dalla dieta
• Sebbene il contenuto in amido vari tra i diversi cereali, rappresenta generalmente tra il 60 e
75% del peso della cariosside
• Oltre al suo valore nutrizionale, l’amido e gli amidi modificati sono utilizzati come ingredienti e
influenzano le proprietà di diversi alimenti
• Ad esempio, amidi di mais, frumento, riso, o patata, tapioca sono spesso usati per le loro
capacità gelificanti, addensanti, texturizzanti, stabilizzanti, ecc
• Amidi e prodotti derivati hanno un ruolo anche nel settore della carta o tessile
• Indipendentemente dalla fonte botanica, l’amido è un polimero a sei unità di D-glucosio, legati
da legami glicosidici di tipo α-1,4 and α-1,6
• L’amido contiene solo legami α. I legami α consentono ad alcuni polimeri dell’amido di formare
una struttura ad elica. La configurazione α e la struttura ad elica contribuiscono a definire le
proprietà dell’amido e la sua digeribilità
• L’amido può essere idrolizzato dalle amilasi
CELLULOSA: legame glicosidico β (1-4) molecola insolubile e rigida, in grado di creare
numerose interazioni (legami H) tra altre molecole simili => rigidità=> indigeribilità
Amilosio
• molecola lineare, polimero del D-glucosio, legami alfa- 1,4
• elevata tendenza ad associarsi
• forma complessi con gli emulsionanti
• solubilità in H2O a freddo: insolubile
• solubilità in H2O a caldo: parzialmente solubile
• reazione con iodio: colore blu (650 nm 2 max)
• livello in amido di frumento: 18-25%
Amilopectina
• Molecola ramificata,polimero del D-glucosio, legami alfa-1,4 e alfa-1,6 alle
ramificazioni
• Scarsa tendenza ad associarsi
• mostra bassa capacità d’interazione con emulsionanti
• solubilità in H2O a freddo: insolubile
• solubilità in H2O a caldo: insolubile
• livello in amido di frumento: 75-82%
Proprietà amido
I granuli di amido nativo sono essenzialmente
insolubili in acqua fredda e hanno una limitata
capacità di assorbimento dell'acqua
A T > 50 °C, I granuli di amido mostrano viscosità e
sono in grado di assorbire acqua
Fattori che influenzano la gelatinizzazione
dell’amido
botanica
◦Origine amido (rapporto amido/acqua)
◦Concentrazione
Concentrazione di altri componenti:
◦ => interagiscono con l’ amido alla
◦PROTEINE
superficie dei granuli rendendo difficoltosa la
diffusione del materiale, => assorbono acqua
LIPIDI => frazione POLARE forma un complesso con l’ amido ritardando rigonfiamento,
◦ frazione non polare=> impedisce idratazione zone micellari
=> grande affinità per l’acqua-> minor disponibilità di acqua per amido
◦PENTOSANI/FIBRA
SOLUBILI=> inibiscono rigonfiamento e ritardano gelatinizzazione
◦ZUCCHERI
aumentano resistenza granuli prima della frammentazione come zuccheri solubili
◦SALI=> gelatinizzazione.
Una delle principali proprietà dell’amido è la Questo processo avviene quando
l’amido viene riscaldato in presenza di acqua: i granuli assorbono acqua, si gonfiano, perdono la
loro struttura cristallina e rilasciano parte dell’amilosio, formando una struttura viscosa.
La gelatinizzazione è sfruttata nella produzione di amidi e sfarinati pregelatinizzati, molto utilizzati
soprattutto nel settore gluten free, perché migliorano la capacità di assorbire acqua e
conferiscono struttura agli impasti. Da questo processo derivano anche gli amidi istantanei, che
hanno il vantaggio di addensare a freddo senza necessità di cottura.
retrogradazione,
Un’altra proprietà importante è legata alla che può avvenire dopo la
gelatinizzazione. Durante il raffreddamento e la conservazione, le catene di amilosio e
amilopectina tendono a riassociarsi formando strutture più ordinate. l’amido resistente
Quando la gelatinizzazione è seguita dalla retrogradazione, si può formare
• L'amido resistente è quella porzione di amido che non viene idrolizzata dagli enzimi umani
nell'intestino tenue.
• Entra nell'intestino crasso dove viene parzialmente o totalmente fermentato.
• L’amido resistente è generalmente considerato uno dei componenti che costituiscono la fibra
alimentare totale.
LE PROTEINE proteine di origine vegetale
• A livello mondiale, le contribuiscono per più della metà dell’apporto
dietetico di proteine.
• Ogni anno vengono raccolti oltre 200 milioni di tonnellate di proteine sotto forma di cereali
dai tre principali cereali
• Questa quota comprende le proteine derivanti (frumento, riso e mais),
ma anche da specie meno coltivate (orzo, segale, triticale e sorgo).
• In alcuni Paesi in via di sviluppo, una singola specie cerealicola può essere la principale o
l'unica fonte di proteine nella dieta.
Le proteine sono:
Importanti per la pianta
•
La componente proteica dei cereali è fondamentale per il suo ruolo di seme: l’origine di una
nuova pianta.
Le proteine della cariosside hanno lo scopo naturale di fungere da riserva di aminoacidi per
l'embrione (germe) da cui attingere durante la germinazione.
Importanti per l’uomo
•
La componente proteica dei cereali è importante dal punto di vista nutrizionale come fonte di
aminoacidi, in particolare gli aminoacidi essenziali.
Importanti per i prodotti alimentari
•
Le proteine determinano la qualità tecnologica di numerosi alimenti.
Le proteine del frumento: classificazione “tecnologica” proteine totali,
Dal punto di vista tecnologico, le proteine del frumento si suddividono in che
non glutiniche glutiniche
comprendono due grandi frazioni: le proteine e le proteine
proteine non glutiniche rappresentano circa il 15–20% delle proteine totali. Si tratta di
◦Le
proteine solubili, che non partecipano alla formazione dell’impasto. Esse comprendono
albumine globuline
principalmente (circa il 60%) e (circa il 40%). Queste proteine includono
peptidi e amminoacidi, oltre a enzimi coinvolti nei processi biochimici del chicco. Dal punto di
vista funzionale, presentano proprietà schiumogene e sono proteine coagulabili, ma non
contribuiscono alla struttura visco-elastica dell’impasto. La frazione principale è costituita
dalle proteine glutiniche, che rappresentano circa l’80–85% delle proteine totali. Si tratta di
proteine insolubili o di riserva, responsabili della formazione dell’impasto e delle sue proprietà
reologiche. Questa frazione costituisce il glutine ed è suddivisa in gliadine e glutenine. Le
gliadine rappresentano circa il 40–50% delle proteine totali. Sono proteine a basso peso
molecolare (25.000–100.000 Da) e sono solubili in etanolo a
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Alimenti di origine vegetale
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Alimenti di origine animale
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Alimenti di origine animale e vegetale
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Riassunto di Alimenti di origine Vegetale