Test medicina: troppi ricorsi, prof si dimettono

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

Medicina: troppi ricorsi, i prof minacciano le dimissioni in massa

RICORSI TEST INGRESSO MEDICINA

-Non c’è fine al caos generato dai test di ingresso alle facoltà di medicina: ad oggi, come riporta Il Sole 24 ore, sono già 6000 i ricorrenti che sono riusciti ad entrare su una base di 10mila vincitori. Oltre il 50% in più che ora sta sovraffollando le aule. Tanto che la Conferenza dei presidenti dei corsi di laurea in Medicina alza la voce e avverte “didattica a rischio, ci dimettiamo per non essere complici”.


CAOS TEST INGRESSO MEDICINA - Da Nord a Sud, i ricorrenti stanno avendo la meglio, a migliaia. e i test di ingresso medicina sono sempre più nell'occhio del ciclone. Palermo, Bari e ancora Salerno, Napoli e Tor Vergata a Roma. Una valanga di ricorsi che sta travolgendo le facoltà di medicina sovraffollando le aule fino all’inverosimile. Su una quota di 6mila vincitori di concorso, ne sono già stati ammessi altri 5mila.

Guarda il video dell'Avvovcato Michele Bonetti, esperto in ricorsi per l'Udu


fonte RaiNews24

SOLUZIONI DI FORTUNA - Un esercito di ricorrenti che in un nmodo o nell’altro dveono trovare un banco nelle aule italiane. E che, ad oggi, hanno messo ko le lezioni dell’anno accademico 2014-2015.
Aule sovraffololate, proposte di maxischermi nei corridoi o di posticipo delle lezioni. Le facoltà scoppiano e i docenti non sanno più che pesci pigliare. E allora, ecco che ad insorgere ora sono i docenti. Al di là dell’appropriatezza o meno dei ricorsi presentati al Tar, i responsabili dei corsi di laurea in medicina lanciano l’allarme e minacciano dimissioni di massa.

DIMISSIONI DI MASSA - A riportare l’allarme è il Sole 24 Ore, dando voce alla protesta della Conferenza dei presidenti dei corsi di laurea in Medicina che, approvando una mozione, dichiara lo stato di agitazione e minaccia le dimissioni senza una risposta concreta da parte del Governo.

Non vogliamo essere complici del degrado della formazione medica italiana – spiega dal Sole 24 Ore Andrea Lenzi, presidente della Conferenza dei coordinatori nazionali dei corsi - I colleghi ci dicono che i nostri corsi sono tra i migliori e non vogliamo che i nostri studenti debbano subire le conseguenze dell'impoverimento della nostra area formativa: non ci stiamo. In assenza di segni di urgente riscontro, si arriverà anche alle dimissioni di tutti i Presidenti di corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia di tutte le sedi universitarie italiane”.

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