Medicina: niente posti, lezione in videoconferenza

Medicina: niente posti, lezione in videoconferenza

Entro il 27 ottobre prossimo, data fissata per l’inizio delle lezioni accademiche, gli ingegneri dell’Università di Bari dovranno allestire, all’interno del Politecnico, 4 aule dotate dei mezzi tecnici per ospitare lo streaming della lezione in videoconferenza. La ragione è semplice: lo spazio, per i 350 riammessi provvisoriamente a Medicina dal Tar del Lazio, non c’è. E non ci sono neanche i docenti. Ma per fortuna c’è internet che, salvo intoppi, garantirà a tutti un posto a lezione.

IL MAXI-RICORSO – Gli iscritti in sovrannumero sono tutti coloro che, in seguito ad alcune irregolarità riscontrate durante il test di ingresso a Medicina, si sono visti accettare il ricorso dal Tar del Lazio. Solo a Bari, sono ben 350 gli ammessi provvisori in esubero a cui si è dovuto assicurare un posto in facoltà. Tuttavia, la situazione ha subito una nuova complicazione in seguito ad una nota ministeriale pubblicata il 23 settembre scorso, per la quale i ricorsisti dovranno immatricolarsi nella sede (tra le preferenze segnalate al momento dell’iscrizione al test) dove è minimo lo scarto tra il proprio punteggio e quello del primo in graduatoria: non necessariamente, quindi, la preferita.

MA NON C’E’ POSTO – La nota ministeriale ha scatenato non poche polemiche, prima fra tutte quella che riguarda la differenza di trattamento tra chi, al momento del test di ingresso, ha dato una sola preferenza, e chi ne ha invece segnalata più di una o, addirittura, tutte. Un altro problema, messo in luce dal sindacato studentesco UdU, riguarda per l’appunto il sovraffollamento di alcune sedi: “l’Unione universitari ha conteggiato sulla base dei punteggi minimi dei candidati, cui è stato riconosciuto il ricorso, un’eccedenza per alcune strutture universitarie, come quella di Sassari rispetto agli atenei del nord Italia, che saranno prese d’assalto senza avere la capacità strutturale di far fronte a un numero maggiore d’immatricolazioni” – dichiarava Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale UdU, appena una settimana fa.

LA SOLUZIONE TECNOLOGICA - L’Università di Bari ha cercato così di risolvere la situazione, vista la mancanza di docenti e di posti in aula per tutti gli immatricolati, ricorrendo al sistema della videoconferenza in streaming da proiettare in 4 aule messe a disposizione dal Politecnico e allestite allo scopo. Le lezioni, assicurano, dovrebbero partire puntuali per il 27 ottobre. Ma l’odissea non è finita qui, e tante cose potrebbero ancora cambiare: il senatore di Forza Italia Luigi d’Ambrosio Lettieri, infatti, ha portato in Parlamento un’interrogazione parlamentare e chiederà a breve un incontro con il ministro Giannini per discutere sulla questione.

Carla Ardizzone

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