Test architettura 2020: come funziona la graduatoria quest'anno

Ilaria_Roncone
Di Ilaria_Roncone
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Sogni di diventare architetto e stai cercando di capire come funziona il test architettura 2020? Ci sono una serie di regole e di prassi da rispettare - a partire dall’iscrizione alla prova - ma oggi vediamo, in particolare tutto quello che riguarda la graduatoria architettura 2020. Come funziona e quanti punto si ricevono per ogni risposta giusta, sbagliata o non data? Partiamo dalla spiegazione dei criteri per stilare la graduatoria test d’ingresso architettura per poi approfondire punteggi e criteri di inserimento dei candidati nella lista.



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    Per il primo anno, il test di architettura non è stato gestito a livello nazionale ma bensì a livello locale. Anche la graduatoria, di conseguenza, sarà formata dalle diverse università come succede, per esempio, con le lauree delle professioni sanitarie. Ogni candidato quindi concorrerà per la sede prescelta e verrà inserito in graduatoria secondo le regole stabilite dal Mur e dall'ateneo.

    Graduatoria test architettura 2020

    Così come tutte le graduatorie dei vari corsi di laurea ad accesso programmato nazionale o ad accesso programmato locale, anche il test di architettura ha criteri precisi secondo i quali viene stilata la graduatoria, scritti espressamente nel bando di concorso. Il criterio di formazione della graduatoria è - come in molti casi - il punteggio conseguito al test; la classifica viene stilata mettendo in ordine decrescente il punteggio ottenuto nelle prove. Ogni candidato che si iscrive ha la possibilità di esprimere l’ordine di preferenza per i corsi di laurea per la cui ammissione ha sostenuto la prova. Vediamo tutto quello che serve sapere sulla graduatoria architettura.

    Graduatoria architettura 2020: chi è ammesso e criteri

    In graduatoria può entrare un numero di candidati pari al numero di posti disponibili nell’ateneo, indicato nel bando; la classifica è stabilita sulla base del punteggio conseguito. Ogni studente potrà esprimere l’ordine di preferenza per i corsi di laurea di cui ha sostenuto la prova di ammissione. Passiamo ora al punteggio, che può essere massimo di 60 punti assegnati come segue:

    • 1,5 punti per ogni risposta esatta
    • - 0,4 punti per ogni risposta sbagliata
    • 0 punti per ogni risposta omessa

    Coloro che non rispondono a nessun quesito non vengono inseriti in graduatoria. A parità di punteggio si classifica più in alto in graduatoria chi ha ottenuto un punteggio più alto nei quesiti relativi a (in ordine): cultura generale e ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, fisica e matematica. Qualora si verificasse un’ulteriore parità sarà il candidato più giovane a prevalere. Esiste una graduatoria riservata ai candidati dei paesi non UE definita dalle università a parte. Qualora rimanessero dei posti vacanti una volta esauriti gli scorrimenti nelle due graduatorie i posti verranno messi a disposizione per quelli che hanno effettuato il test in altre sedi universitarie e non sono entrati per esaurimento dei posti disponibili. Le richieste verranno accolte sempre in ordine di punteggio e fino a esaurimento di tutti i posti rimasti a disposizione.
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    1 ottobre 2020 ore 15:30

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