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tema svolto di italiano sulla tristezza

La tristezza


La tristezza è un'emozione che noi tutti conosciamo. Nella vita è impossibile non provarla, infatti, tutti noi abbiamo avuto lutti, relazioni finite male, delusioni, sconfitte. È un’emozione che si innesca ogni volta che qualcosa ci viene a mancare indifferentemente se sia un qualcosa di materiale o di fisico. Viene spesso considerata come una cosa negativa, ogni volta infatti che una persona è malinconica viene considerata depressa, ma non lo è del tutto. È come un segnale che ci indica quando stiamo per esplodere e ci fa fermare un po’ prima di farlo, serve a fare uscire il dolore prima che ci annienti.

Serve a riflettere sui propri errori, elaborare lutti, a riflettere su noi stessi e a conoscersi meglio. A differenza della rabbia, la tristezza si manifesta dentro di noi e per questo motivo è più difficile da combattere, infatti solo se si vuole, si può essere aiutati. La tristezza ha un linguaggio tutto suo, fatto di meccanismi di difesa e sfogo: le lacrime sono il modo più evidente per esprimerla, ma spessa si cela dietro uno sguardo più mesto, la poca voglia di fare e l’apatia. Spesso la sottovalutiamo o la ignoriamo del tutto perché è più facile fare così, preferiamo continuare a vivere nella sofferenza piuttosto che esporci al giudizio della società. È un’emozione che va accettata e combattuta come tutte le cose negative della nostra vita. La tristezza porta a perdere fiducia nel miglioramento e nel futuro e ci fa cadere nella solitudine. L’intensità di essa varia a seconda di ciò che mi è venuto a mancare. Ad esempio se mi lascia il ragazzo sono triste, ma non tanto quanto lo sarei se venisse a mancare una persona a me cara. È uno stato passeggero che, se persiste, può anche peggiorare la nostra vita.

A cura di Miriam.

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