Sviluppo e danni correlati

Viviamo in un mondo sempre in via di sviluppo e siamo soggetti alla globalizzazione degli ultimi anni prodotta dallo scambio di prodotti industriali (sempre più all'avanguardia e tecnologici), dallo spostamento di persone alla ricerca di un futuro migliore dal punto di vista economico, politico e sociale. Siamo figli del "boom economico" che si era verificato all'inizio degli anni '80 e '90 e ancora oggi cerchiamo di adottare lo stesso sistema che consiste nella produzione sfrenata e incessante di beni materiali.
I consumatori si aspettano sempre di più ma soprattutto si aspettano sempre più cose innovative che possano invogliarli e, in alcuni casi, costringerlo ad abbandonare i vecchi gadgets per acquistarne dei nuovi; infatti viviamo in una società in cui vige il cosiddetto "consumismo".
Spesso acquistiamo prodotti valorosi solamente per il gusto di averli (quasi destinanti ad un uso ornamentale per la casa) e metterli a disposizione per nulla: molti acquistano per apparire di fronte agli amici e parenti e questo già mette in evidenza l'insicurezza dell'uomo individualista odierna; si rischia di non soddisfare se stessi e di conseguenza non si riesce a sconfiggere il pericolo dea sazietà.

Sul mercato vengono inventati e proposti sopratutto prodotti tecnologici come i cellulari, il computer, il tablet e abbiamo ultimamente anche la vertiginosa fioritura del mercato delle "App". Un bambino a cui è stato regalato un telefono touch di ultima generazione, vedendo la mentalità della collettività e seguendo la folla, avrà sempre il desiderio ardente di possedere un altro telefono, possibilmente nuovo, che sarà senza dubbio proposto e presentato l'anno successivo non solo dalle industrie ma anche dai "media". Ecco se dovessimo immaginare il filosofo Seneca fosse catapultato in una società come la nostra sicuramente condannerebbe questi vizi in quanto ci portano ad essere insoddisfatti e portano al perdersi d'animo.
Da quando abbiamo l'introduzione sul mercato dei beni di consumo, esempio il telefonino, i rapporti umani sono sempre venuti meno e in certi casi addirittura interrotti perché tutti ormai si affidano i nuovi mezzi per mettersi in contatto "fisicamente" con gli altri esseri. Ancora degradante risulta la situazione che si è creata negli stati uniti in base ai recenti studi Psico chi è attrici condotti da alcuni dei principali istituzioni dove le fabbriche di automobili fanno a gara e si sfidano nella costruzione di motori per macchinari sempre più potenti ( di elevata cilindrata e cavalli superiori alla norma, volte impensabile) perché gli americani acquistano prodotti che possano offrire un aumento della loro potenza personale e che influenzi la virilità e per le agenzie pubblicitarie del Middle West rappresenta un prezioso campo di sfruttamento visto che negli ultimi anni la domanda e le vendite negli Stati Uniti sono incrementati. Il mercato degli automobili nuovi, infatti, non si arresta: non era trascorso neanche un anno dalla comparsa dell'ultimo modello di Citroen che oggi le industrie automobilistiche lanciano e propongono sul mercato la Citroen C3 (questo per citare un esempio) e ovviamente ci sono anche degli aspetti positivi da mettere in evidenza, ovvero il soppiantò della macchina vecchia da quella nuova nasce dal desiderio, per molti, di soddisfare e compensare quell'esigenza emozionale che la prima, ormai, non riusciva a rassicurare in termini di funzionalità.
Secondo la mentalità della popolazione consumista la macchina posseduta da un individuo rappresenterebbe la sua personalità, il suo modo di essere, di presentarsi e il suo gusto.
Bisogna guardare anche l'altra faccia della medaglia per quanto riguarda il commercio dei prodotti falsificati che oggi sembra che ci venga imposta da quei venditori.
L'industria del falso in Italia è un settore in continua crescita e qui non è necessario fare riferimento agli studi e ai calcoli ISTAT per sapere quanti danni abbia causato nei confronti dei veri produttori industriali e artigianali che si vedono i loro clienti "non-istruiti" attratto dagli stesi marchi e dallo stesso design che credono essere uguali all'originale; ma questo esiste grazie all'ignoranza della gente che vengono spesso truffati anche sul web con gli acquisti online e in più convinti di pagare per un articolo di qualità.
Si pensa e si crede giusto che venga imposto una legge che contrasti questa pratica che ormai non si arresta più. È struggente per un produttore onesto lavorare e in più affrontare da solo questo problema magari con l'invenzione di un'etichetta che funge da simbolo identificatore del marchio. A questo punto un produttore italiano si potrebbe chiedere: i ministri e i parlamentari democraticamente eletti dalla popolazione perché non svolgono i loro compiti nel rispetto della legge e aventi come scopo quello di soddisfare le richieste dei loro elettori o più propriamente della collettività. Bisogna anche sottolineare il fatto che in un'Italia come questa in cui l'afflusso di popoli che emigrano dalle loro regioni alle nostre e dove quest'ultimi cercano di sopravvivere adoperandosi a qualunque cosa che potrebbero loro dei profitti sarà molto difficile combattere soppiantare completamente questo problema allarmante.

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