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L’uomo e la donna sono stati, durante tutta la loro storia,a partire dalla preistoria fino ad arrivare ai giorni nostri, moltissime volte complici di stragi di massa e di guerre. Alcune di esse erano per contendersi dei territori,come quelle tra la Palestina e Israele, altre erano guerre di religione come quelle che coinvolsero l’Europa tra il XV e il XVI secolo e altre ancora per le risorse di un paese come quelle in atto attualmente nella Repubblica Democratica del Congo. Alcune guerre hanno fatto più scalpore di altre per le proprie dimensioni. Un esempio di ciò sono state la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, che hanno coinvolto tutto il mondo e che in totale hanno causato quasi venti milioni di morti. Il protagonista della Seconda Guerra Mondiale fu Adolf Hitler, politico naturalizzato tedesco, Cancelliere del Reich dal 1933 e dittatore della Germania nazista dal 1934 al 1945.
Conquistò il potere cavalcando lo scontento e l’orgoglio ferito del popolo tedesco a causa della sconfitta nella Prima Guerra Mondiale e della grave crisi economica che affliggeva la Repubblica di Weimar. Hitler prese come esempio il genocidio degli Armeni avvenuto nei primi anni del Novecento e cominciò a rastrellare ebrei,rom,oppositori politici,omosessuali e portatori di handicap in tutta Europa per portarli nei campi di concentramento e sterminio da cui pochissimi hanno fatto ritorno perché le condizioni di vita erano disumane:si mangia poco e male,si dormiva anche in venti in una cuccetta che poteva contenere al massimo cinque persone,costretti a lavorare molto duramente,addosso avevano soltanto una specie di “pigiama” a righe grigie chiare e scure con il numero di matricola e un triangolo di colore diverso a seconda della categoria a cui appartenevano:rosso gli oppositori politici,rosa gli omosessuali,verde i criminali,nero gli “asociali”, giallo gli ebrei e viola i testimoni di Geova. Ai piedi indossavano soltanto un paio di zoccoli spagliati di legno. Ovviamente i “pigiami” non erano della taglia del prigioniero e molto spesso capitava che la maglia poteva stare piccola e i pantaloni giganti.

I bambini,i più deboli,le donne e i vecchi vivevano subito uccisi appena arrivati,bruciati nei forni crematori oppure nelle camere a gas. Con la cenere dei corpi si faceva il sapone e le pelli più elastiche venivano usate per fare le bajour. Lo zyklon-b era il gas tossico usato nelle camere a gas dal 1942 al 1945. Il campo di sterminio più famoso fu Auschwitz – Birkenau,che fu liberato il 27 gennaio 1945. La prima cosa che vedevano i prigionieri quando arrivavano qui era la scritta “ARBEIT MACHT FREI”,il lavoro rende liberi. In un certo senso forse era vero,perché più lavoravi e più il fisico si indeboliva e quindi morivi e a quel punto la tua anima era finalmente libera e la tua sofferenza era finita.
Il 27 gennaio è stato istituito nel 2005 dall'assemblea delle Nazioni Unite come Giornata Mondiale della Memoria di tutti i deportati e le vittime dei lager tedeschi perché ciò che è successo non venga dimenticato e non si ripeta mai più,ma in realtà non è così perché dopo il 27 gennaio del 1945 sono avvenuti altri genocidi come quelli in Ruanda e Cambogia e il mondo non ha fatto assolutamente niente per evitarli. Noi tendiamo troppo spesso ad “ebraizzare” la giornata della memoria perché si parla sempre degli ebrei,che fin dall'inizio della loro storia sono stati perseguitati,ma nei campi di sterminio sono morte altre sei milioni di persone oltre agli ebrei e altre migliaia sono morte in tutto il mondo a causa delle manie di potere dell’uomo. Come ha detto anche Guccini in “Canzone del bambino nel vento” “quando l’uomo riuscirà ad imparare a vivere senza ammazzare?” Beh,speriamo il più presto possibile perché altrimenti il mondo subirà un fortissimo decremento demografico. Inoltre,secondo me,il 27 gennaio non dobbiamo solo ricordare le vittime dei lager tedeschi ma tutte le vittime che sono morte a causa della furia omicida dell’uomo in ogni parte del mondo.
Per evitare che da adesso in avanti si ripetano di nuovo guerre e genocidi,ognuno di noi deve rivedere la propria mentalità,capire che la guerra non porta da nessuna parte,che non esistono razze all'interno del genere umano e che siamo tutti uguali nei diritti e nei doveri e nessuno può sostituirsi a Dio e decidere se una vita è degna o no di essere vissuta. Se in futuro un uomo dovesse cercare di andare al potere decidendo che i bianchi sono superiori ai neri non sono degni di vivere,il mondo deve fermarlo e non appoggiarlo come è successo in passato. Se vogliamo un mondo migliore dobbiamo impegnarci per averlo e non possiamo tirarci indietro di fronte alle scelte e agli ostacoli che incontreremo durante il nostro cammino perché un mondo senza violenza è possibile,basta crederci.

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