LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Il 27 gennaio è un giorno molto importante in tutto il mondo. Esso viene chiamato Giorno della memoria, perché serve per ricordare le crudeltà commesse dai tedeschi e dai loro alleati, durante la Seconda guerra mondiale, nei confronti del popolo ebreo e per far riflettere le persone in modo da evitare che si ripeta una atto così brutto. Fino al 2000 la giornata della memoria non veniva presa in grande considerazione, in seguito però essa acquisì sempre più importanza anche a livello scolare.
Terezin era una cittadina della Repubblica Ceca, qui c’era la fortezza nella quale fu rinchiuso Gavrilo Princip, l’autore dell’attentato a Sarajevo che fece scoppiare la prima guerra mondiale. Nel 1940 la Gestapo, la polizia segreta di Stato del Terzo Reich, si impossessò della fortezza di Terezin e ne fece un campo di smistamento.
Terezin fu uno dei pochi campi che prevedeva uno spazio per i bambini: qui gli adulti si impegnavano a distrarli attraverso varie attività, come il disegno.
Ad aiutarli nel disegno c’era una donna, Friedl Dieker- Brandeis. Essa, prima di essere deportata a Terezin, seguiva dei bambini con problemi psicologici. Nel suo viaggio, dato che ogni persona poteva portare con se solo 50 kg di vestiti e oggetti personali, portò con sé carta per disegnare, colori e vari accessori.
Nel campo furono realizzati più di 5.000 disegni, i quali furono recuperati solo dieci anni dopo la liberazione del campo.
Oltre a disegnare, la sera, dopo aver lavorato tutto il giorno ai bambini veniva insegnata, anche se col rischio di essere scoperti ed essere così portati ad Auschwiz, la letteratura e la poesia. Nel maggio 1945 i russi trovarono il campo di Terezin, liberarono gli ebrei e posero fine al nazismo. Da qui nacque il Giorno della memoria celebrato il 27 gennaio, giorno della liberazione del campo.
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