Partiamo da un presupposto, ho sedici anni; ho le facoltà di parlare di esperienze che mi hanno fatto crescere e fatto diventare adulto? No.
Posso però parlare di esperienze che mi hanno fatto compiere il passaggio da piccolo bambino che non può rimanere da solo a casa per più di due ore perché sennò inizia a piangere ad adolescente che ha capito che tra pochi anni diventerà maggiorenne e dovrà prendersi delle responsabilità.
Diciamo che fino alle medie ero ancora nella fase del bambino piagnone, mentre la seconda fase è arrivata poco dopo l'inizio del liceo.
Dunque posso dire che è stato l'arrivo del liceo che ha contribuito a farmi crescere mentalmente; questo è anche quello che dice la mia famiglia, che sostiene che siano stati proprio certi professori a contribuire. Sinceramente non posso darle torto, infatti ho avuto dei professori, che fortunatamente non ho più, così severi e pretendenti che ho dovuto per forza tirare fuori i cosiddetti e dimostrare che non ero un tizio qualunque.

Certamente ci sono stati professori che mi hanno costretto con le cattive maniere a cambiare mentalità, altri invece sono stati bravi e mi hanno fatto capire attraverso la parola e la discussione che ormai sono diventato un membro della società e che questa si fa gioco di coloro che non dimostrano di valere qualcosa; sinceramente rimpiango di non avere più questi professori.
Tutto ciò alle medie non c'era stato, i professori non mi avevano mai motivato a dare il meglio di me ed essere più deciso in quello che facevo; non a caso ero molto timido e insicuro, parlavo molto poco ed erano gli altri compagni di classe a dover venire a parlare con me, perché mai mi sarei immaginato di cominciare una conversazione. Ora invece sono molto più aperto con gli altri e abbastanza poco insicuro, questo però grazie anche all'ambiente in cui mi sono trovato, molto più adatto a qualcuno come me piuttosto che quello delle scuole precedenti. Infatti alle medie, ad esempio, i miei compagni di classe avevano sempre avuto interessi diversi dai miei e anche delle mentalità o comportamenti che a me non andavano molto a genio; quindi non sono mai riuscito a stringere molto con loro, tranne per qualche raro caso. Al liceo, invece, ho trovato persone con interessi simili ai miei e anche più simpatiche e ciò mi ha aiutato ad essere più sicuro e aperto.
Oltre al liceo ci sono state anche altre esperienze, anche più brutte, che mi hanno aiutato a cambiare, ad esempio la scomparsa di mia nonna, un qualcosa inizialmente di traumatico, ma che poi mi ha fatto riflettere sul fatto che la vita non dura in eterno e che devo sfruttare e godere il tempo che ho a disposizione. Un' altra esperienza che mi ha segnato è stata forse la vacanza nell'estate prima dell'inizio del primo liceo, dove ho incontrato dei ragazzi con cui ho vissuto esperienze fantastiche, ad esempio siamo arrivati quasi in cima ad una montagna da soli inerpicandoci per strade abbastanza difficili da percorrere senza una guida (al ritorno ci siamo presi una bella sgridata); oppure siamo andati in mountain bike per un'intera giornata per i sentieri, questa volta più accessibili, delle montagne. L'amicizia con questi ragazzi, che fortunatamente è continuata e resiste anche dopo un po' di tempo che non ci vediamo, mi ha permesso di aprirmi di più mentalmente e a convincermi che effettivamente io so stare con altre persone e mi ci so divertire.
Quindi, posso dire che ci sono state un po' di esperienze, sia dure che non, che mi hanno cambiato come persona e mi hanno fatto diventare un adolescente abbastanza responsabile; spero che ce ne siano altre che mi aiutino a diventare adulto, cosa che per ora mi fa abbastanza paura.

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