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Cittadinanza e Costituzione


Essendo cittadina italiana, la mia prima esperienza di partecipazione diretta e attiva, una volta compiuta la maggiore età, è stata quella di prendere parte attivamente alle varie consultazioni elettorali: politiche, amministrative, europee, e vari referendum, apportando il mio contributo personale per la vita democratica del mio paese.

Le mie prime esperienze di cittadinanza-costituzione risalgono alle scuole medie inferiori; esse sono consistite nella partecipazione a lezioni didattiche svolte in classe e a gite scolastiche. Durante il “Giorno della memoria” (27 gennaio) abbiamo discusso e letto, con l’insegnante d’Italiano, libri che descrivevano la SHOAH. In particolare abbiamo considerato quelli che raccontavano le terribili e tragiche esperienze vissute in prima persona dai deportati ebrei, i pochi che si sono salvati e che hanno potuto in seguito, dopo gli anni difficili della riabilitazione post-deportazione, ricordare e raccontare la loro storia personale, rivivendola tramite la memoria dei fatti realmente loro accaduti. Atroci delitti che, spesso, sono stati taciuti e negati dalle autorità soprattutto tedesche e fasciste, e i cui colpevoli sono stati condannati nel processo di Norimberga. Abbiamo letto autori come: Primo Levi in “Se questo è un uomo" e “La Tregua”; Anna Frank nel suo celebre diario; Annette Wieviorka in “Auschwitz spiegato a mia figlia”, e molti altri.
L’autrice che maggiormente mi ha colpito è stata Elisa Springer in “Il Silenzio dei vivi” e “L’eco del silenzio”, tutti racconti di morte e di resurrezione. In essi Elisa, deportata a soli 26 anni ad Auschwitz, trasmetteva soprattutto l’estremo coraggio, le offese, le umiliazioni patite, il fatto che fosse ridotta a una larva umana, e nonostante tutto quest’orrore, essa continuasse a trovare dentro di sé la forza per sopravvivere a tutto questo.
A distanza di anni la rilettura personale, per un maggiore approfondimento, di questi libri, così come di altri, mi ha coinvolto emotivamente ripercorrendo quelle vicende tragiche e strazianti, accadute ormai più di ottant’anni fa ma, purtroppo, ancora attuali nel mondo in cui viviamo.
In seguito ho potuto approfondire il tema della Shoah con la visione scolastica, e non, di films e documentari che trattavano il periodo della Seconda guerra mondiale e non solo, come ad esempio: “Pearl Harbor”; “Salvate il soldato Ryan”; “Schindler’s List”; “La vita è bella” di Roberto Benigni e altri, films visti e rivisti per mio interesse personale.
Sempre in quegli anni ho appreso altre conoscenze scolastiche riguardanti sempre il tema della guerra, come lezioni e letture sulla Resistenza partigiana italiana. Un esempio significativo di ciò, ambientato nella zona in cui vivevo fino a non molti anni fa, è stato Davide Laiolo nel suo libro “I mè”. Libro, letto e commentato in classe, così come i libri di Cesare Pavese, con annessa visita guidata, tramite la scuola, alla sua casa natale a S. Stefano Belbo, trasformata in un museo dedicato alla memoria.
Il primo approccio con la nostra Costituzione è avvenuto in occasione di una gita scolastica, fatta in terza media, alla Fiera del libro di Torino. In quell’occasione ho potuto assistere a un convegno, che riguardava la nostra Costituzione e i suoi articoli. Per la prima volta ho percepito e acquisito le prime nozioni di educazione civica leggendo un libro sulla Costituzione italiana e i suoi emendamenti, raccolti in articoli, consegnati in quell’occasione a ognuno di noi. In un’altra occasione, sempre con la scuola, durante il 25 aprile, giorno della liberazione, sono andata a una rappresentazione pubblica, svolta nel mio paese, con la partecipazione del Sindaco, delle autorità e della banda musicale. Tutti insieme abbiamo intonato l’Inno di Mameli, imparato in precedenza a scuola.
Alle scuole superiori, Diritto e Costituzione è stata una materia di studio.
Nel primo anno di superiori ho partecipato a vari corsi legati alla cittadinanza come: Corsi di sicurezza antincendio-terremoto, con lezioni esplicative sull’importanza delle norme da adottare in queste situazioni; Corsi sui comportamenti da seguire in occasione di calamità sismiche e incendi dolosi (anche con la materia gestione ambiente e territorio); Corsi sulla prevenzione dei relativi danni con l’adozione di costruzioni antisismiche a norma di legge. Abbiamo anche fatto delle esercitazioni in classe per evacuare l’edificio in caso di evento tellurico.
Ho svolto un altro corso, con l’Istituto Giobert riguardante in particolare la sicurezza del cantiere edile, presso la Caserma di Asti dei Vigili del Fuoco.
I Corsi di Pronto soccorso e Prevenzione salute si sono rivelati entrambi molto utili e interessanti. Il Corso di Pronto Soccorso è stato fatto con l’intervento di alcuni volontari della Croce Rossa. Essi ci hanno spiegato e fatto vedere le prime procedure da adottare nei casi di soccorso urgente e immediato e ci hanno raccontato le loro esperienze lavorative sul campo. Il Corso di Prevenzione e Salute ha riguardato l’importanza di osservare un’alimentazione adeguata, giusta ed equilibrata, da seguire fin dall’età adolescenziale. Il corso comprendeva anche eventuali malattie come i tumori e le malattie trasmissibili e un po’ di Educazione sessuale.
Il Corso di Educazione stradale è stato svolto con la collaborazione della Motorizzazione Civile; era articolato in varie lezioni, sia pratiche sia teoriche, ed era finalizzato all’ottenimento del patentino di guida per motorino a partire dai 14 anni. La relativa legge era ancora in vigore in quegli anni, in seguito è stata cambiata perché non prevedeva più l’obbligo d’insegnamento nelle scuole e l’eventuale possibilità, per chi voleva iscriversi, di sostenere l’esame a scuola senza doversi rivolgere alle Autoscuole.
In seguito, cambiando scuola superiore, ho seguito altre lezioni sulla legalità e sulla mafia, con proiezione, durante la “giornata della legalità” (23 maggio) di film in classe sui giudici Falcone e Borsellino. Ho visto per mio conto film come: “Gomorra” ispirato al best seller di Roberto Saviano; “Il Padrino” e altri. Ho visto con un diverso approccio, più articolato e approfondito altre lezioni e manifestazioni sulla Shoah soprattutto nel quinto anno perché erano un argomento affrontato e svolto in classe, sia in Italiano sia in Storia con il Novecento; in particolare autori come: Primo Levi; Ungaretti (prima guerra mondiale); Cesare Pavese e molti altri.
Per finire, all’inizio dell’anno scolastico 2006-07, ho partecipato a un convegno AVIS-ADMO. Questa esperienza, per me, è stata molto significativa e soprattutto toccante dal punto di vista umano, perché si trattava di una forma di solidarietà per raccogliere fondi e aiuti per una ragazza affetta da una rara malattia del midollo osseo. Molto toccante è stato soprattutto il discorso e lo sguardo del padre della ragazza, che chiedeva aiuto e solidarietà nei confronti della figlia e di altre persone, nella sua stessa condizione, sollecitando donazioni di midollo osseo al fine di trovare un eventuale donatore, il cui midollo fosse compatibile con quello della figlia. Egli raccontò la propria storia, anche tramite volantini che descrivevano e spiegavano la malattia, e le ragioni che lo spingevano a fare tutto questo, incoraggiandoci ed esortandoci a fare prelievi per donare midollo osseo.

Tutto questo mi ha insegnato a vedere con occhi diversi le persone differenti da me. Mi ha permesso di capire l’importanza di studiare materie come la storia, per comprendere quello che è successo veramente in quegli anni del genocidio ebreo, per non dimenticare, ma ricordare e tramandare alle generazioni future tutto ciò di cui siamo a conoscenza affinché esse acquisiscano coscienza della realtà, che spesso è taciuta ed per certi aspetti negata con la falsa propaganda. Soprattutto affinchè esse non si facciano fuorviare da falsi ideali, come il razzismo e la xenofobia, che confondono le loro giovani menti, portandoli a volte a compiere gesti estremi di violenza nei confronti di chi è diverso da noi.
In futuro, ripensando a tutte le esperienze fatte nel corso degli anni scolastici, vorrei andare a vedere alcuni di questi lager per constatare con i miei occhi quello che è realmente accaduto.
Mi ritengo altresì molto fortunata perché nella mia vita non ho mai avuto, per ora, bisogno di donazioni sia di sangue sia di midollo osseo. Ho pensato più volte a quanto sarebbe bello e utile aiutare persone bisognose di donazioni perché sono state meno fortunate di me. Per questo vorrei poter contribuire nel mio piccolo a donare il sangue in uno dei centri Avis.
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