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IL BULLISMO

[code]Affrontato nella cinematografia nella letteratura e nelle scuole, il tema del bullismo non è mai stato trattato con la dovuta attenzione. E' per questo motivo che oggi se ne sente parlare sempre di più in televisione e nei ministeri, nel tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica.
Il fenomeno del bullismo nasce negli anni Settanta in Scandinavia a seguito di alcuni suicidi di ragazzi, dovuti a maltrattamenti e minacce. Successivamente si diffonde in tutto il resto dell'Europa e del mondo, conquistando prepotentemente anche l'Italia.
Il termine bullismo deriva dall'inglese " bullying" e indica l'insieme degli atti violenti che una persona esercita nei confronti di un'altra che si dimostra inferiore al protagonista. IL bullismo si suddivide in tre categorie:
- il bullismo diretto;
- Il bullismo indiretto;
- Il cyberbullismo.

Il bullismo diretto è quella forma di bullismo che prevede atti violenti o aggressioni verbali da parte del bullo.
Il bullismo indiretto si esercita invece attraverso la trasmissione di notizie false riguardo una persona o addirittura canzoncine offensive.
Infine vi è il cyberbullismo, ossia quella forma di bullismo che si esercita con l'utilizzo di mezzi elettronici ( facebook, telefono, youtube ) al fine di riportare offese al soggetto. Anche se queste tre forme si differenziano l'una dall'altra e hanno in comune i protagonisti. Essi sono:
- il bullo;
- Il ragazzo "indifeso";
- La massa grigia.
Il bullo è l'individuo che compie i fatti. Molti studi sono stati effettuati su di lui ed è emerso che nella maggior parte dei casi è vittima di situazioni familiari problematiche, è figlio unico o i genitori non hanno molte attenzioni nei suoi confronti. Naturalmente ciò non giustifica il suo comportamento, ma queste situazioni sono il perno su cui lavorare. Recenti ricerche hanno testimoniato che il fenomeno del bullismo si verifica soprattutto alle medie e alle superiori, con una percentuale del 30% e 50% rispettivamente, mentre alle elementari il 20%.
Il ragazzo indifeso è invece solitamente un ragazzo gracile, di bassa statura o con una buona corporatura. Per queste sue caratteristiche viene preso in giro dai suoi coetanei che vedono in lui un oggetto su cui sfogare la propria rabbia interiore.
I danni che il bullo può provocargli sono numerosi e possono costare alla famiglia spese ingenti. Infine vi è la massa grigia, ovvero tutte le persone che durante un atto di bullismo guardano la vittima, sghignazzando o provandone pietà , senza però confessare niente.
Altro fenomeno diverso è il bullismo femminile, ossia quello esercitato tra ragazze. Questo fenomeno è meno diffuso, ma è molto più violento, è caratterizzato non da atti violenti, bensì da atti che logorano fino all'esasperazione la vittima. Sono un esempio le canzoncine o delle bugie fatte passare per vere. Solitamente le vittime sono ragazze grasse o povere.
Io nel mio piccolo posso descrivere un esempio: l'anno scorso in una scuola una ragazza aveva creato una piccola gang. Mancare di rispetto al professore e offendere i compagni era la parola d'ordine per entrare. Le vittime erano i ragazzi più deboli. Un giorno in questa scuola arrivò un alunno bocciato che, vedendo quello che stava accadendo, spinse "il capo" e le fece capire cosa si provasse a essere trattati male.
A mio parere il bullismo è un fenomeno che deve essere studiato attentamente, poiché può provocare gravi danni. Bisognerebbe quindi escludere dalla classe per un certo tempo il bullo o aiutare i più deboli. Sarebbe importante combattere questo grave fenomeno attraverso il dialogo che dovrebbero dialogare con i loro alunni.

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