Ominide 91 punti

De amicitia

L’amicizia è un sentimento da sempre presente negli uomini, insito nell’animo umano e tale da scatenare grandi emozioni.
Perciò non è passata inosservata agli scrittori, poeti, filosofi e artisti di ogni tempo. L’amicizia, come disse Aristotele, è un’importante fonte di felicità e se un uomo non ha amici sarà sicuramente e inesorabilmente triste, senza che possano esservi alternative che possano sostituirne la mancanza.
Anche il sommo poeta Dante esprime il suo profondo bisogno di stare con gli amici per ritrovare con loro gioia e serenità; è celebre la poesia dedicata a Guido Cavalcanti e Lapo Gianni con i quali vorrebbe isolarsi da tutto: “Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io/fossimo presi per incantamento/e messi in un vasel, ch’ad ogni vento/per mare andasse al voler nostro e mio…”.
Prima di Dante, il grande filosofo e uomo politico Marco Tullio Cicerone dichiarava la malinconia per l’assenza del caro amico Attico, poiché solo con lui sentiva di poter sfogare sinceramente i suoi sentimenti, i suoi problemi e i suoi timori, dal momento che la vita a Roma poteva anche dargli onori ma non la serenità e la libertà che solo un’amicizia sincera può dare. Cicerone distingue quindi le amicizie vere da quelle interessate, cioè utili per raggiungere un certo prestigio sociale. Queste ultime servivano per la carriera, ma quelle vere riempivano il vuoto interiore creato dai rapporti formali che alla fine lo lasciavano insoddisfatto: “...tu che tanto spesso con le tue parole e col tuo consiglio hai portato sollievo alle preoccupazioni ed alle inquietudini dell’animo mio…”.

Tuttavia, non solo i poeti o i grandi scrittori hanno cantato la bellezza e la necessità dell’amicizia, perché anche grandi pittori, come ad esempio Raffaello Sanzio, con la loro arte sono riusciti a far parlare di questo sentimento i personaggi da loro rappresentati. Nell’opera “Autoritratto con un amico”, Raffaello presenta due uomini, uno dei quali è lui, che con i gesti e le espressioni del viso sembrano raccontare la loro amicizia. Il pittore poggia la mano sulla spalla dell’amico che si volta a guardarlo e in questo gesto è possibile vedere il bisogno di essere vicini l’uno con l’altro.
L’amicizia può creare anche sofferenza quando gli amici sono costretti a separarsi. Il dolore del distacco è il sentimento di cui parla Fred Uhlman nel romanzo quasi autobiografico “L’amico ritrovato”. Un ragazzo ebreo e uno tedesco stringono una fortissima amicizia nella Germania nazista, ma le leggi razziali li costringeranno a dividersi per sempre. Il ragazzo ebreo di nome Schwarz proverà una grande delusione sapendo che l’amico Konradin era diventato un soldato delle SS. Solo dopo tanti anni verrà a sapere che l’amico era morto partecipando ad un complotto contro Hitler e questo lo aiuterà a ricostruire l’amicizia e a ritrovare la pace con se stesso.
Questi fortissimi sentimenti non fanno parte delle relazioni che si costruiscono in internet attraverso i “social network”, perché in questi casi si entra in contatto con persone mai viste e delle quali si può sapere solo ciò che vogliono raccontare di se stesse. Se è vero che strumenti come Facebook e Twitter consentono di mantenere i contatti con persone lontane e anche vero che impediscono la creazione di vere amicizie perché di fatto ognuno resta isolato e per conto suo. In questo senso si può condividere quanto scrive Rodotà in un articolo sul Corriere della Sera: “L’amicizia al tempo di Facebook, non più una frequentazione continua fatta di serate, discussioni, reciproche consolazioni. Caso mai un dialogo virtuale fatto di battute fra individui che quando va bene si sono visti due volte”.
Sicuramente è preferibile l’amicizia cantata da Guccini nella sua “Canzone per Piero” in cui ricorda “quei giorni spesi a parlare di niente sdraiati al sole inseguendo la vita”.

Hai bisogno di aiuto in Saggi brevi?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email