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Compito di italiano: Tipologia B - Saggio Breve


Amicizia: valore inestimabile e inestimabile strumento di libertà


Destinazione editoriale: rivista letteraria Atelier


“La vita non è vita senza amicizia, se, almeno in parte, si vuole vivere da uomini liberi”. In questo modo Cicerone, uno dei più grandi scrittori della nostra storia parlava molti secoli fa dell’amicizia: uno dei sentimenti più importanti per l’uomo, a volte così fragile ma spesso indissolubile. Si tratta di un legame così prezioso che spesso risulta difficile descriverne la raffinata bellezza: per alcune persone amicizia vuol dire lealtà, per altre fiducia e per altre ancora libertà. Chi, almeno una volta nella vita, non ha trovato un amico pronto a sostenerlo, proprio nel momento in cui credeva di non poter contare su nessuno, e, allo stesso modo, quante volte è capitato ad ognuno di noi di affrontare un problema senza avere l’appoggio di una persona che consideravamo affidabile? L’amicizia, legame talvolta così labile ma spesso indistruttibile, ha ispirato molti autori che sin dall’antichità hanno cercato di racchiudere e descrivere nelle proprie opere l’inestimabile valore di questo sentimento. L’uomo non può vivere senza creare dei legami, perché, proprio come scrisse Cicerone nel trattato De Amicitia, “la natura non ama affatto l’isolamento e cerca sempre di appoggiarsi ad un sostegno che è tanto più dolce quanto più caro è l’amico”. Emblematico è a questo proposito il passo tratto da Il Piccolo Principe di Saint Supery, in cui la volpe spiega al ragazzo quanto sia prezioso stringere amicizia. Creare dei legami vuol dire condividere e questo permette spesso di apprezzare ciò che ci circonda. Prima di essere addomesticata, infatti, la volpe considera il ragazzo uguale a tutti gli altri, ma se egli la addomesticasse i suoi passi la farebbero “uscire dalla tana come una musica” e i campi di grano, che l’animale non ha mai avuto motivo di apprezzare, diventerebbero preziosi perché richiamerebbero i capelli color dell’oro del ragazzo. L’amicizia, dunque, permette all’individuo  di apprezzare ciò che altrimenti sarebbe scontato e ordinario, lo fa sentire meno solo e gli dà conforto. Ne è un esempio Rosso Malpelo, protagonista dell’omonima novella di Giovanni Verga, che assiste l’amico Ranocchio. Il ragazzo, emarginato a causa dei pregiudizi popolari, mostra i suoi buoni sentimenti solo al compagno malato: spende parte della paga per comprargli vino e minestra calda e lascia che per coprirsi indossi i suoi calzoni, ricordo del padre. L’importanza della condivisione, presupposto fondamentale in un rapporto di amicizia, è espressa nel sonetto “Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io” scritto da Dante, in cui l’autore immagina di compiere un viaggio a bordo di un vascello insieme ai suoi amici più fidati, Guido Cavalcanti e Lapo Gianni, che credono nei suoi stessi ideali. Condividere aiuta spesso ad alleggerire il peso delle responsabilità e a lenire le proprie sofferenze. È questo il motivo per cui, ad esempio, Leopardi invitava l’uomo a “fare social catena”: è impossibile sopportare il proprio dolore senza l’appoggio di qualcuno con cui condividerlo. Questo concetto è espresso nel capitolo XXXIII dei Promessi sposi, romanzo di Alessandro Manzoni, in cui il protagonista Renzo incontra un amico che non vedeva da molto tempo. I due parlano delle disavventure che hanno dovuto affrontare: la peste, gli untori ed il passaggio dell’esercito, argomenti, come scrive Manzoni, “da levarvi l’allegria per tutta la vita”, ma che invece trattati tra amici, sono privati di quel peso impossibile da sostenere da soli.
Quest’idea è suggellata dagli scritti di molti autori importanti. Condividere è l’unico modo per apprezzare perché, proprio come scrive Cicerone, “se un uomo salisse in cielo e contemplasse la natura dell’universo e la bellezza degli astri, la meraviglia di tale visione non gli darebbe la gioia più intensa, come dovrebbe, ma quasi un dispiacere, perché non avrebbe nessuno a cui comunicarla”. Questa verità, semplice e preziosa, costituisce la base di ogni sincero legame di amicizia e permette all’uomo di sentirsi libero perché gli dà la possibilità di scoprire e di apprezzare realtà che prima ignorava. Credo che sia importante riuscire a coltivare questo inestimabile strumento di libertà perché, come ho letto in “Into The Wild”, uno dei libri che preferisco, “La felicità è reale solo se condivisa”.
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