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Dancalia


La Dancalia è una regione desertica situata al confine fra Etiopia , Eritrea e Gibuti (in Africa) . Ebbe una continua fama durante tutto l’ Ottocento e il Novecento a causa dei suoi abitanti , gli Afar , i quali organizzavano agguati a chiunque si addentrava in regione. Però queste furono tutte delle storie ,che ebbero un fondo di verità nel passato , quando questa regione era governata dai Negus (re) etiopi , ma adesso la situazione è cambiata . Gli Afar da nomadi agricoltori e estrattori di sale nella Piana salina a settentrione, divennero dei veri e propri imprenditori del turismo dai primi anni 2000. La Dancalia da meta raggiungibile solo in fuoristrada con qualcuno , che conoscesse il posto, divenne accessibile a tutti grazie alla creazione di autostrade costruite da imprese cinesi e canadesi. Gli Afar contribuiscono a rendere una vera e propria attrazione sia il deserto , che i vulcani , il più famoso è l’Ertera Ale , dove tra il 2007 e il 2009 costruirono dei villaggi di capanne in bagno per vivere una bellissima esperienza all’insegna dell’avventura sul cratere di questo vulcano organizzando trekking notturni per ammirare la lava , che ribolle. Altre mete naturalistiche sono: i geyser di Dallol , il lago salato di Afdera e la faglia o Rift Valley , che divide l’Arabia Saudita dall’Africa. Ogni anno l’Arabia si allontana dall’Africa di 2 centimetri , tanto da supporre che tra trenta o quaranta milioni di anni l’Africa si stacchi dall’Asia . La Dancalia è anche caratterizzata da un turismo religioso grazie alla città Lalibela , definita la seconda Gerusalemme , perché i pellegrini africani non poterono andare più a Gerusalemme nel dodicesimo secolo , in quanto occupata dai musulmani e quindi cominciarono a costruire le chiese nella roccia e in fossati , che raggiungevano attraverso gallerie sotterranee . Tra le più importanti ci sono: Bet Danaghel , cioè Casa delle vergini , un memoriale al martirio delle donne nel monastero di Edessa, e la Bet Gergis , una sorta di monolite a forma di croce costruito per volere di San Giorgio . Le chiese furono costruite nell’arco di 24 anni da carpentieri siriani ed egiziani , che secondo la leggenda furono aiutati dagli angeli. Oggi queste chiese copte sono Patrimonio dell’UNESCO.
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