Concetti Chiave
- La parte atlantica dell'Europa ospita le testimonianze megalitiche più antiche e complesse, con importanti insiemi anche nelle regioni mediterranee.
- I megaliti comprendono diverse tipologie, tra cui menhir, dolmen e templi, con una distribuzione che si estende dal Portogallo alla Scandinavia.
- I dolmen, spesso utilizzati come camere funerarie collettive, rappresentano le costruzioni megalitiche più diffuse, con circa 50.000 esemplari in Europa.
- I templi megalitici di Malta sono un esempio di architettura autonoma, sviluppatasi per quasi tre millenni, con strutture imponenti come il tempio di Ggantija.
- Le tecniche di costruzione dei megaliti evidenziano un'organizzazione sociale avanzata nelle comunità neolitiche, capaci di coordinare grandi gruppi senza compromettere l'economia locale.
Indice
Le testimonianze megalitiche in Europa
La parte atlantica dell'Europa concentra le testimonianze megalitiche più antiche e complesse. Le regioni mediterranee hanno degli insiemi notevoli e, in Francia, l'Aveyron è il dipartimento più ricco di megaliti.
Esistono quattro gruppi di monumenti in Europa:
Caratteristiche dei menhir e dolmen
Queste pietre, talvolta incise, possono superare i 20 m di altezza, come il menhir spezzato di Locmariaquer, in Bretagna. Alcuni menhir sono riutilizzati in altri monumenti, come quello lungo 14 m, di cui un frammento costituisce la lastra di copertura del dolmen di Gavrinis, e un altro quello del dolmen della "Tavola dei mercanti" (Locmariaquer). Nel sud della Francia, nel sud della Corsica (Filitosa), nell'Italia settentrionale o in Spagna, si trovano menhir che sono vere e proprie sculture antropomorfe o falliformi.
I complessi megalitici di Stonehenge
Disposti secondo una pianta d'insieme, in questo caso, i menhir formano uno o più cerchi o ellissi, o allineamenti (Carnac, in Bretagna). Gli anelli di pietre a volte fanno parte di insiemi che includono fossati e argini (ad esempio ad Avebury, nel sud dell'Inghilterra). Nella stessa regione, il complesso di Stonehenge, caratterizzato da triliti, fu costruito in sei fasi distribuite nell'arco di due millenni (tra il 3100 e il 1100 a.C.). La teoria che indica questo sito come un vero e proprio osservatorio astronomico è controversa.
I dolmen e la loro diffusione
Molto spesso assimilati a camere funerarie collettive, i dolmen sono le costruzioni megalitiche più diffuse (circa 50.000 dal Portogallo alla Scandinavia). Alcuni erano, e talvolta sono tuttora, ricoperti da un cumulo di pietre. Alcuni ambienti hanno un tetto formato da una mensola di pietre a secco: la volta di Newgrange, costruita 5.500 anni fa, si eleva a più di 6 m da terra. Diversi monumenti sono orientati in modo molto preciso rispetto al sole, in particolare a Newgrange, Gavrinis e Stonehenge.
I templi megalitici di Malta
Situati nelle vicine isole di Malta – che per lungo tempo sono state considerate solo come un collegamento tra il mondo egeo e l'Europa occidentale – i templi megalitici sono un originale esempio di architettura autonoma che si è sviluppata nell'arco di quasi tre millenni. Questi edifici sono particolarmente imponenti. Il tempio di Ggantija è stato costruito in due fasi e la sua parte più antica suggerisce che le tecniche della mezza mensola fossero già ben acquisite. Il Monumento a Tarxien, che precede di secoli i primi palazzi micenei, è enorme (lungo oltre 80 m) e complesso (tre templi, uno dei quali ha sette camere).
Tecniche e organizzazione sociale
Gli studi effettuati sulle tecniche di estrazione, trasporto e assemblaggio di elementi megalitici dimostrano che le popolazioni del Neolitico e dell'Età del Bronzo hanno saputo trasmettere le conoscenze acquisite dall'osservazione del loro ambiente e utilizzare al meglio i mezzi, molto semplici, che erano a loro disposizione. Inoltre, la diversificazione dei compiti, coordinata da un "architetto" con un progetto complessivo e capace di adattare gli sforzi di un gruppo talvolta molto numeroso senza compromettere l'economia di una comunità agricola o pastorale, evidenzia un'avanzata organizzazione sociale. La sensibilità dei costruttori di megaliti neolitici si riflette nella ricerca estetica dei volumi, delle incisioni e soprattutto nell'integrazione dei monumenti nei paesaggi. Le loro capacità intellettuali sembrano andare ben oltre l'immaginazione di chi, ancora oggi, attribuisce la realizzazione di queste costruzioni ad interventi soprannaturali o extraterrestri.
Megaliti e cultura popolare
I megaliti sono spesso integrati nella cultura popolare delle regioni in cui abbondano. Le leggende tradizionali portano il meraviglioso e il soprannaturale per spiegare la loro presenza, conferendo loro un'immagine benefica o diabolica a seconda del luogo, spesso associata alla presenza di tesori nascosti. Chiese e poteri politici cercarono di neutralizzare i poteri loro attribuiti, seppellendoli nei propri monumenti o assimilandoli ad essi (monolito integrato nella cattedrale di Le Mans, menhir modificati con l'aggiunta di una croce in Inghilterra e Gran Bretagna). Infatti, in tutta l'Europa occidentale hanno suscitato la curiosità di storici e viaggiatori sin dal XVI secolo.
L'attrazione moderna dei megaliti
Oggi l'attrazione esercitata dai megaliti sopravvive, sia che ispirino studi serviti dalle tecniche dell'archeologia e dalle ipotesi dell'etnologia, sia che affascinino cortei di turisti, attratti dal loro enigmatico simbolismo.
Un monumento megalitico – tomba, tempio o palazzo – viene generalmente eretto in un luogo privilegiato dell'ambiente, dove cattura lo sguardo. Segno del saper fare di una comunità, manifesta un certo potere che lo straniero ignorante può considerare magico e dissuasivo: l'effetto è tanto più impressionante quando si parla di grandi strutture attentamente orientate, capaci di complicità con il corso del Sole. Se le tombe megalitiche simboleggiano una continuità di solidarietà con i morti, dimostrano così la legittimità dei costruttori che ereditarono le terre su cui riposano i loro antenati.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali dei menhir e dei dolmen in Europa?
- In che modo i complessi megalitici di Stonehenge sono stati costruiti?
- Qual è l'importanza dei templi megalitici di Malta?
- Come si organizzavano socialmente le popolazioni che costruivano i megaliti?
- Qual è l'attrazione moderna dei megaliti e il loro impatto sulla cultura popolare?
I menhir e i dolmen sono monumenti megalitici che possono superare i 20 m di altezza e talvolta presentano incisioni. I dolmen, spesso utilizzati come camere funerarie collettive, sono i più diffusi in Europa, con circa 50.000 esemplari.
Il complesso di Stonehenge è stato costruito in sei fasi tra il 3100 e il 1100 a.C. e presenta triliti disposti in cerchi o allineamenti, con teorie che lo collegano a un possibile osservatorio astronomico, sebbene questa idea sia controversa.
I templi megalitici di Malta, come il tempio di Ggantija e il Monumento a Tarxien, rappresentano un esempio di architettura autonoma sviluppatasi in quasi tre millenni, con strutture imponenti e tecniche costruttive avanzate.
Le popolazioni del Neolitico e dell'Età del Bronzo dimostrarono un'avanzata organizzazione sociale, con un "architetto" che coordinava i lavori e una diversificazione dei compiti, utilizzando tecniche di estrazione e assemblaggio efficaci.
I megaliti continuano a esercitare un forte fascino, ispirando studi archeologici e attirando turisti. Nella cultura popolare, sono spesso avvolti da leggende che conferiscono loro poteri magici o soprannaturali, influenzando la percezione delle comunità locali.