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VIAGGI E SCOPERTE GEOGRAFICHE TRA SEICENTO E SETTECENTO

Tra il 1600 e il 1700 venne scoperto un nuovo continente: l’Oceania. La scoperta avvenne tardi a causa della vastità dell’Oceano Pacifico. Il Pacifico fu l’ultimo oceano ad essere esplorato: fu solo dall’inizio del 1600 che i navigatori europei cominciarono a percorrere le rotte più meridionali del Pacifico alla ricerca di una terra che secondo Tolomeo doveva occupare l’emisfero australe. Sin dall’antichità infatti si credeva a una legge nata da una necessità simmetrica secondo la quale nell’emisfero meridionale doveva trovarsi una massa di terre emerse uguale a quella che si trovava nell’emisfero settentrionale per fare da contrappeso e permettere alla Terra di rimanere in equilibrio. Marco Polo nel XIII secolo aveva parlato del Locac, il continente dell’emisfero meridionale ricco d’oro.

Nel 1500 il geografo e cartografo di Anversa, Abraham Ortelio, collocò nell’emisfero meridionale della prima edizione del suo atlante geografico la “Terra Australis non dum cognita”(Terra Australe non ancora conosciuta) un continente che aveva una massa equivalente a quelle di Europa ed Asia insieme.
1519-1522: Ferdinando Magellano al servizio della Spagna effettuò la circumnavigazione del globo attraversando anche l’Oceano Pacifico.
1642: il governo olandese inviò Abele Tasman per definire la superficie e le coste delle terre avvistate già dai primi del 1600. Tasman accertò il carattere insulare dell’Australia e scoprì la Tasmania e la Nuova Zelanda.
1644: Tasman esplora le coste dell’Australia senza trovare né oro né argento né spezie; per questo motivo l’Australia non verrà colonizzata fino alla fine del 1700.
1722: Il navigatore olandese Jakob Roggeven scoprì l’Isola di Pasqua situata nell’Oceano Pacifico a circa 2.500 km dalla costa cilena.
1725-1728: Vitus Johansen Bering, danese, su incarico dello zar di Russia Pietro I il grande, esplorò la Siberia che entrò a far parte della Russia. Fece inoltre costruire due navi per esplorare il mare all’estremità della Russia, ma l’Alaska non fu avvistata.
1741: Bering e Cirikov esplorarono le coste polari, attraversarono lo stretto di Bering e raggiunsero l’Alaska che divenne russa.
1768-1779: in seguito a tre viaggi il navigatore inglese James Cook esplorò l’Australia e la Nuova Zelanda constatando che questa era formata da due isole e ne prese possesso in nome della Gran Bretagna; scoprì le Hawaii e il 17 gennaio 1773 attraversò per primo il circolo polare antartico e circumnavigò l’Antartide.
1767-1769: Louis Antoine de Bougainville esplorò le isole del Pacifico tra cui Tahiti.

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