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Amerigo Vespucci


Amerigo Vespucci nacque a Firenze nel 1454. Seguì gli studi classici e come insegnante di geografia e di astronomia ebbe il matematico Paolo Dal Pozzo Toscanelli. Poiché si dedicò al commercio, nel 1492, fu mandato a Siviglia, a lavorare presso il noto e ricco banchiere fiorentino, Giannozzo Berardi. Si dimostrò talmente abile, che prima diventò socio del proprietario e, successivamente, alla morte di quest’ultimo, ebbe la direzione della ditta. Oltre ad essere un abile commerciante, ben voluto da tutti, era anche un esperto di cosmografia e di cartografia, nonché un profondo conoscitore della tecnica della navigazione e degli strumenti nautici. D’altra parte, la sua ditta era particolarmente specializzata nell’allestimento delle spedizioni dei navigatori che nel XV secolo erano sempre più interessati alla ricerca di nuove terre. Infatti fu proprio lui a preparare il terzo viaggio di Cristoforo Colombo. Nel 1499, attirato dal fascino dei viaggi e delle scoperte, decise di lasciare l’occupazione di commerciante e di diventare esploratore, al seguito dell’avventuriero Alonzo de Hojeda che aveva ottenuto l’autorizzazione ad armare una flotta di quattro navi per proseguire la scoperte iniziate da Colombo. Ma Vespucci e Hojeda non andavano d’accordo, per cui decisero di dividersi la flotta: Hojeda si sarebbe diretto verso nord, mentre le navi di Vespucci avrebbero puntato verso il sud per poi ritrovarsi ad Haiti, recentemente scoperta, ed iniziare così il viaggio di ritorno. Durante questo viaggio, Amerigo Vespucci scoperse l’isola di Trinidad e si imbatté in una tribù di cannibali, con la quale, però, grazie al suo estremo sangue freddo, seppe costruire un rapporto di amicizia. Rientrato in Spagna, Vespucci si aspettava che il re Ferdinando e la regina Isabella fossero disposti a finanziare una nuova impresa, ma il ritardo con cui i due monarchi prendevano una decisione, spinse Vespucci ad accettare l’offerta del re del Portogallo. Fu durante questa viaggio che Vespucci si rese conto che le terre raggiunge in realtà facevano parte di un continente nuovo che, successivamente, in suo onore, fu chiamato America, cioè terra di Amerigo. Le sue scoperte furono molto importanti: nel 1499 toccò le coste del Brasile, scoprì Trinidad, per primo tagliò l’equatore ad occidente, , risalì il Rio degli Amazzoni, scoperse il Rio della Plata. Esplorando tutte queste zone, si rese conto di essere arrivato in una massa continentale indipendente in cui nulla faceva pensare all’Asia. Dopo il viaggio del 15091, Amerigo Vespucci ne fece un altro due anni dopo. Per quanto fosse stato insignito dal re di Spagna del titolo di “Piloto Major” e diventato cittadino spagnolo, morì a Siviglia nel 1512, in assoluta povertà.
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