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Filippo V (1700-1746) diventa re con una guerra e si mantiene in carica allo stesso modo. Il suo predecessore era stato Carlo II d’Asburgo, morto senza figli, con un testamento che designa come suo successore appunto il Duca d’Angiò, cioè il futuro Filippo V, primo dei Borbone. Egli è nipote di Luigi XIV, ma anche di sua moglie Maria Teresa, a sua volta sorellastra di Carlo II e figlia di Filippo IV di Spagna, il re precedente. Alla morte di Carlo II, l’ascesa al trono di Filippo V viene contestata dalla potenze straniere, e gli viene chiesto di rinunciare a qualsiasi pretesa al trono di Francia, cioè a non unificare i due Regni. È quasi costretto a farlo, in quando anche la nonna Maria Teresa aveva dovuto rinunciare al trono di Spagna. Anche la Francia ha il suo candidato al trono, così come c’è un Asbrugo austriaco. Le intromissioni non vengono accettate, Filippo V diventa re, ma deve legittimarsi con la Guerra di Successione spagnola (1701-1713), in cui viene coinvolta, contro la Spagna, anche l’Inghilterra. La pace con Francia e Inghilterra è a Utrecht nel 1713. Quella con l’Austria a Rastatt. Trattati con indolore per Filippo V, che perde tantissimi possedimenti spagnoli in Europa. La figura del Re e la sua forza ne escono indebolite. Nel 1717 però si avvia una seconda guerra per riprendere la Sardegna e la Sicilia, dando il via ad un impegno bellico con le potenze straniere che si protrae al 1720. Si parteciperò poi anche alla Guerra di Successione polacca (1733-35) e quella austriaca (1740-48). Nel 1724 aveva anche tentato di abdicare a favore del figlio, ma per via della sua morte precoce deve tornare sul trono, occupandolo fino alla morte nel 1746.

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