Concetti Chiave
- Nel Seicento, l'Europa visse un rallentamento della crescita demografica, ma non si trattò di una vera crisi, con un lieve aumento della popolazione.
- Le principali cause del ristagno demografico furono le guerre, le epidemie e le carestie, con gravi perdite di popolazione in diverse regioni.
- La guerra dei Trent'anni portò a una perdita del 40% della popolazione in Germania, mentre la peste causò milioni di morti in tutto il continente.
- Le differenze regionali furono significative: alcune aree subirono stagnazione, mentre altre, come le Isole britanniche e la Russia, conobbero una crescita demografica.
- In generale, l'area mediterranea e centro-europea furono maggiormente colpite dalla flessione demografica, a favore delle regioni settentrionali.
Qual è il rallentamento demografico in Europa?
Tra la fine del Cinquecento e il Seicento, l'Europa conobbe un rallentamento della crescita della popolazione. Non si trattò di una vera e propria crisi demografica: lo storico Roger Mols ritiene che il Seicento abbia "visto un lieve aumento della popolazione" europea (da 104,7 a 115,3 milioni).
Cause del ristagno demografico
Tre furono le cause più direttamente responsabili del ristagno demografico seicentesco:
- le guerre: al termine della guerra dei Trent'anni (1618-48), per esempio, la Germania accusò una perdita di popolazione del 40%, con massimi regionali del 70%;
- le epidemie: la peste del 1596-1603 - con circa un milione di morti, oltre la metà dei quali spagnolo - aprì un secolo drammaticamente punteggiato dal ricorrere di questo flagello; ricordiamo qui solo quella del 1630 che colpì l'Italia settentrionale e quella di Londra del 1665, che causò circa 100000 decessi, praticamente un quarto dei londinesi.
- le carestie: nel corso del '600, si fecero più frequenti; erano talora conseguenza della guerra, ma spesso erano espressione delle difficoltà in cui si dibatteva l'agricoltura.
Differenze regionali nella crescita
E' interessante osservare che, se a proposito dell'Europa si può parlare di stagnazione demografica, gli andamenti delle singole aree furono molto diversi.
La tabella mostra infatti che se il Seicento fu un'epoca di stagnazione o addirittura di arretramento demografico per alcune regioni, per altre fu una fase di crescita della popolazione, talora anche consistente.
Possiamo distinguere tre situazioni:
- la crisi della penisola iberica;
- la stabilità dell'area italiana e di quella tedesca, risultato di una forte flessione nella prima metà del secolo, colmata nella successiva metà;
- la crescita moderata della Francia, del Benelux, dei paesi scandinavi, e quella più significativa delle Isole britanniche e della Russia.
In generale, dunque, la flessione demografica colpì soprattutto l'area mediterranea e quella centro-europea, mentre le regioni settentrionali conobbero una fase di espansione più o meno forte.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali cause del rallentamento demografico in Europa nel Seicento?
- Come si manifestò il rallentamento demografico in diverse regioni europee?
- Qual è la differenza tra l'andamento demografico delle regioni settentrionali e quelle meridionali in Europa durante il Seicento?
Le cause principali del ristagno demografico furono le guerre, le epidemie e le carestie. Ad esempio, la guerra dei Trent'anni portò a una perdita di popolazione del 40% in Germania, mentre la peste e le carestie resero il secolo drammaticamente difficile (testo).
Sebbene l'Europa nel suo complesso sperimentasse stagnazione demografica, alcune aree, come le Isole britanniche e la Russia, vissero una fase di crescita, mentre la penisola iberica subì una crisi. L'area italiana e quella tedesca mostrarono stabilità dopo una flessione iniziale (testo).
Le regioni settentrionali conobbero una fase di espansione demografica, mentre le aree mediterranee e centro-europee furono maggiormente colpite dalla flessione demografica, evidenziando differenze significative tra le varie zone (testo).