Scienza e arte nel Seicento

Nel Seicento, studiosi e scienziati seguono l'opera degli studiosi del Rinascimento. Niccolò Copernico sostenne che la terra gira intorno al Sole, dando inizio alla Teoria Copernicana, detta anche eliocentrica; essa venne duramente e lungamente condannata dalla Chiesa. Galileo Galilei si mostrò in accordo con Copernico e crea, in seguito il metodo sperimentale, motivo per cui viene condannato nel 1633, all'abiura da parte della Chiesa. Keplero formula le sue famose leggi sul movimento dei pianeti e in particolare sul rapporto tra la Terra e il sole; Newton scopre, grazie alla famosa mela, la forza di gravità. Dopo queste scoperte iniziano a nascere le prime Accademie scientifiche che approfondiscono gli studi degli scienziati citati prima. Tra il '500 e il '600, ci furono numerosissime guerre, carestie e epidemie che scatenarono scenari di insicurezza e paura, arrivando a una "caccia alle streghe" e ad una persecuzione nei confronti degli Ebrei, considerati la causa di tutti i drammi che imperversavano in quel periodo. Nasce il Barocco, come forma d'arte, la cui culla è Roma. In quel periodo iniziano ad operare Caravaggio, Rembrandt, Vermeer, Rubens, Velazquez. Nella letteratura spiccano Miguel de Cervantes, William Shakespeare e in musica Antonio Vivaldi e Johan Sebastian Bach.

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