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Il ruolo della Riforma nella nascita dell'Europa moderna


Nei decenni fra il XVI e il XVII secolo diversi scrittori politici e filosofi portarono l'attenzione su tre grandi novità che avevano inaugurato una nuova era: la stampa, le armi da fuoco, le pratiche della navigazione oceanica. La prima si poteva datare alla metà del Quattrocento, mentre le altre due avevano antecedenti che risalivano al XIV secolo. Per tutte si poteva dire che i loro effetti irreversibili e piu dirompenti si erano concentrati nel periodo 1490-1500. Questa costatazione ha determinato la convenzione storiografica che fa cominciare l'età moderna in Europa con il 1492, l'anno della scoperta dell'America. Tuttavia un posto di primo piano spetta alla Riforma protestante. E' il 1517 e non il 1492 che viene scelto nei paesi dell'area protestante come anno simbolico dell'inizio dell'età moderna. La Riforma si è trovata strettamente legata a un'altra delle fonti del mondo moderno, il Rinascimento. Entrambi i movimenti sono accomunati dalla polemica con l'"oscuro Medioevo", dalla volontà di leggere le opere classiche nella loro versione originale, permettendo a tutti di conoscere i testi nella loro autenticità. Connesso con un altro aspetto della modernità è il rapporto tra protestantesimo e capitalismo rintracciato al principio del Novecento dallo storico e sociologo tedesco Max Weber. L'importanza di questo rapporto non sta nell'influenza diretta che il protestantesimo può avere avuto sulle pratiche economiche o sulle tecniche produttive. Lutero,infatti, condannava l'usura e non la distingueva dalle forme di uso produttivo del prestito monetario.

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