Concetti Chiave
- La Rivoluzione francese portò all'abolizione della monarchia e alla nascita della Repubblica nel 1792, attraverso l'elezione della Convenzione.
- Il periodo del Terrore, guidato da Robespierre, si caratterizzò per l'eliminazione di oppositori politici e culminò con la giustizia di Robespierre stesso.
- Le donne giocarono un ruolo attivo nella Rivoluzione, con la creazione di club femminili e la pubblicazione della Dichiarazione dei diritti della donna, ma non ottennero parità di diritti.
- Le rivoluzioni del XVIII secolo segnarono una transizione verso l'Età contemporanea, abolendo privilegi e affermando il potere politico dei cittadini, con l'industria come motore economico principale.
- Napoleone Bonaparte, attraverso riforme significative, tra cui il Codice Civile, cercò di consolidare il suo potere e di modernizzare le istituzioni nei territori conquistati.
La rivoluzione francese e la nascita della repubblica
Gli altri stati europei, preoccupati che la rivoluzione si diffondesse, aggredirono la Francia e sconfissero gli eserciti rivoluzionari.
Malumori e disordini provocarono una nuova insurrezione a Parigi nel 1792. Fu poi eletta una nuova assemblea, la Convenzione, che il 21 settembre dichiarò abolita la monarchia e sancì la nascita della repubblica.
Il periodo del terrore e la fine di Robespierre
Le tensioni nella Convenzione, però, non si placavano, il malcontento era diffuso e i nobili tramavano contro la Rivoluzione: i giacobini decisero allora di condannare a morte il re e di istituire un Comitato di salute pubblica, un governo dittatoriale voluto dai giacobini, guidato da Robespierre.
Inizio il periodo del "terrore" per difendere la Rivoluzione, ma al prezzo altissimo dell'eliminazione fisica di migliaia di oppositori politici.
Superati i momenti più critici, il governo del terrore perse ogni appoggio: Robespierre e i suoi vennero giustiziati.
Fu approvata una nuova Costituzione (nel 1795) e il governo fu affidato a un Direttorio.
Qual è il ruolo delle donne nella rivoluzione?
Una caratteristica della Rivoluzione fu la partecipazione delle donne alla vita politica: nacquero i primi club femminili e Olympe de Gouges nel 1791 scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, rivendicando la parità tra i sessi.
L'atteggiamento dei rivoluzionari fu tuttavia contraddittorio, nei confronti delle donne, non riconoscendo loro alcuni diritti di cui godevano gli uomini.
Le rivoluzioni del XVIII secolo
Le tre rivoluzioni del XVIII secolo (industriale, americana, francese) determinarono il passaggio dall'Età moderna a quella contemporanea.
Esse abolirono gli antichi privilegi, sancirono l'appartenenza del potere politico ai cittadini e videro l'affermazione della grande industria, che sostituì definitivamente l'agricoltura come principale motore dell'economia.
Napoleone Bonaparte e le sue conquiste
Il Direttorio vedeva nella ripresa della guerra l'unica soluzione ai problemi di politica interna della Francia.
In Italia le operazioni militari furono affidate a un giovane generale, Napoleone Bonaparte che occupò la Lombardia e con il Trattato di Campoformio cedette la Repubblica di Venezia all'Austria.
Al posto degli antichi regimi Napoleone istituì delle Repubbliche su modello di quella francese del 1795.
Nell'impossibilità di attaccare direttamente l'Inghilterra, il Direttorio decise di danneggiarla economicamente inviando Napoleone alla conquista dell'Egitto.
L'esercito francese, però, rimase isolato in Africa, e le potenze europee poterono attaccare la Francia.
Napoleone riuscì a rientrare in patria, dove fu accolto come un trionfatore.
In seguito, con un colpo di stato divenne prima console a vita, e nel 1804 imperatore.
Dopo la nomina a console a vita, Napoleone condusse le armate francesi in una serie di vittoriose campagne militari.
Egli affidò i Paesi conquistati a membri della sua famiglia o a persone di fiducia.
Cercò inoltre di unire le corone di Austria e Francia sposando Maria Luisa d'Asburgo. Solo Russia e Inghilterra si sottraevano al suo potere.
Napoleone cercò inutilmente di indebolire la resistenza inglese attuando il blocco dei traffici commerciali.
Il governo napoleonico e le riforme
Il governo napoleonico mirò a un rafforzamento del potere personale dell'imperatore e, al tempo stesso, attuò numerose riforme in campo amministrativo, economico, religioso, giuridico e culturale.
La più importante di queste riforme fu l'introduzione del Codice Civile, con cui venivano regolarmente le principali istituzioni di società (matrimonio, famiglia, lavoro, proprietà) sulla base di alcuni principi affermatisi con la Rivoluzione francese.
Il Codice Civile venne esteso anche ai Paesi controllati, direttamente o indirettamente, dalla Francia.
La caduta di Napoleone e il suo esilio
Nel 1812 Napoleone tentò la conquista della Russia.
Non riuscì però a ottenere una vittoria decisiva e il suo esercito fu costretto a una tragica ritirata.
Nel 1813 Napoleone viene sconfitto a Lipsia e fu costretto all'esilio nell'isola d'Elba.
Riuscì a scappare e a tornare a Parigi, ma la sua avventura durò solo cento giorni, che culminarono nella disastrosa battaglia di Waterloo.
Napoleone fu esiliato definitivamente nell'isola di Sant'Elena, dove morì nel 1821.
Il giudizio su Napoleone
Quale giudizio si può dare a Napoleone?
Sicuramente in più di un'occasione egli tradì gli ideali della Rivoluzione francese; d'altro canto, però, l'Impero napoleonico e gli Stati a esso legati furono forse il primo esempio della realizzazione di Stati giuridicamente moderni, la cui espressione più significativa fu l'applicazione del Codice Civile.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il momento cruciale per la nascita della Repubblica francese?
- Quali furono le conseguenze del periodo del Terrore durante la Rivoluzione?
- Quale ruolo hanno avuto le donne nella Rivoluzione francese?
- Come influenzarono le rivoluzioni del XVIII secolo il panorama politico ed economico?
- Quali furono le principali riforme attuate da Napoleone durante il suo governo?
La Repubblica francese nacque il 21 settembre 1792, quando la Convenzione dichiarò abolita la monarchia, in risposta ai malumori e disordini che provocarono una nuova insurrezione a Parigi.
Il periodo del Terrore, guidato da Robespierre, portò all'eliminazione fisica di migliaia di oppositori politici, ma alla fine il governo del Terrore perse supporto e Robespierre fu giustiziato.
Le donne parteciparono attivamente alla vita politica, con la nascita di club femminili e la scrittura della Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina da parte di Olympe de Gouges, ma non ottennero il riconoscimento di diritti equivalenti a quelli degli uomini.
Le rivoluzioni del XVIII secolo segnarono il passaggio dall'Età moderna a quella contemporanea, abolendo privilegi antichi e affermando il potere politico dei cittadini, con l'industria che divenne il principale motore dell'economia.
Napoleone attuò numerose riforme in vari ambiti, tra cui l'introduzione del Codice Civile, che regolamentava le istituzioni sociali e venne esteso anche ai Paesi sotto il controllo francese, rafforzando il potere personale dell'imperatore.