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Concetti Chiave

  • Luigi XIV pose fine al "regime ministeriale" e governò da solo, centralizzando il potere e opponendosi ai parlamenti locali.
  • Gli "Stati generali" non vennero convocati dal 1614 al 1789, segnando una significativa diminuzione del potere rappresentativo.
  • La centralizzazione amministrativa avvenne attraverso la trasformazione della nobiltà in cortigiani e l'affidamento di ruoli burocratici alla borghesia.
  • Il re cercò di eliminare l'influenza della Chiesa di Roma, aumentando l'autonomia della Chiesa francese e perseguendo il giansenismo con grande fermezza.
  • Le politiche repressive contro gli ugonotti, tra cui l'editto di Fontainbleau, causarono significativi esodi di comunità, con un impatto culturale e commerciale sull'Olanda.

Indice

  1. Accentramento del potere
  2. Assolutismo religioso di Luigi XIV
  3. Persecuzione religiosa e culturale

Accentramento del potere

- Pose fine al “regime ministeriale” e governò da solo, accentrando il potere nelle proprie mani e opponendosi ai parlamenti locali

- Gli “Stati generali” – assemblea del regno formata dai tre ceti (nobiltà, borghesia e clero) – non vennero più convocati (dal 1614 al 1789)

- Centralizzazione amministrativa: la reggia di Versailles; i nobili divennero semplici cortigiani; ruoli di funzionario e amministratore furono affidati ai membri della borghesia; polizia vessatoria che reprimeva libertà locali

Assolutismo religioso di Luigi XIV

- Luigi XIV persegue assolutismo anche in campo religioso, tentando di eliminare ogni influenza della Chiesa di Roma sulla Chiesa francese – la chiesa gallicana, la quale godeva già di certe libertà rispetto all’autorità del pontefice romano (aumentare autonomia politica del re e indipendenza dei vescovi)

Persecuzione religiosa e culturale

- Intransigenza nei confronti di qualsiasi dissenso religioso: lotta al giansenismo, anche con la forza (ad es. demolizione monastero Port-Royal-des-Champs nel 1712)

- Lotta agli ugonotti: l’editto di Fontainbleau (1685) rievoca quello di Nantes (1598), che garantiva libertà di culto; persecuzioni di ogni genere che portarono a esodo di ugonotti (cfr. immigrazione imprenditori e commercianti ugonotti in Olanda)

- Promozione culturale (accademie; fenomeno mecenatismo) controbilanciata da misure di controllo e di censura (controllo tipografie)


Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali caratteristiche dell'accentramento del potere sotto Luigi XIV?
  2. Luigi XIV pose fine al "regime ministeriale" governando da solo e accentrando il potere, opponendosi ai parlamenti locali e non convocando gli "Stati generali" dal 1614 al 1789. La centralizzazione amministrativa si manifestò nella reggia di Versailles, dove i nobili divennero cortigiani e i ruoli di funzionari furono affidati alla borghesia.

  3. In che modo Luigi XIV cercò di affermare l'assolutismo religioso in Francia?
  4. Luigi XIV perseguì l'assolutismo religioso cercando di ridurre l'influenza della Chiesa di Roma sulla Chiesa francese, aumentando l'autonomia politica del re e l'indipendenza dei vescovi. Questo si tradusse in una forte repressione di dissensi religiosi, come la lotta al giansenismo e la persecuzione degli ugonotti.

  5. Quali furono le conseguenze delle politiche religiose di Luigi XIV sulla società francese?
  6. Le politiche religiose di Luigi XIV, come l'editto di Fontainbleau del 1685, portarono a severe persecuzioni degli ugonotti, causando un esodo di molti di loro verso l'Olanda. Nonostante la promozione culturale attraverso accademie e mecenatismo, vi furono anche misure di controllo e censura, limitando la libertà di espressione.

Domande e risposte

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