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Concetti Chiave

  • Luigi XIV, salito al trono a soli 5 anni, consolidò l'assolutismo francese e divenne un modello per altri sovrani, promuovendo il francese come lingua della diplomazia europea.
  • La costruzione della reggia di Versailles nel 1682 simboleggiò il potere del re, spostando la corte lontano dalle sommosse urbane e imponendo un rigido protocollo di etichetta sulla nobiltà.
  • Le persecuzioni religiose colpirono giansenisti e ugonotti, culminando con la revoca dell'editto di Nantes nel 1685, che portò all'espulsione di molti protestanti e indebolì l'economia francese.
  • Il colbertismo, ispirato da Colbert, mirava a controllare l'economia tramite protezionismo e intervento statale, ma fallì nel sostenere le compagnie commerciali senza supporto diretto del governo.
  • Luigi XIV intraprese diverse guerre, tra cui la guerra di devoluzione e il conflitto contro le province unite, ottenendo iniziali successi ma dovendo alla fine firmare la pace di Nimega.

L'ascesa di Luigi XIV

L’assolutismo di Luigi XIV: nel 1643 a 5 anni Luigi XIV era succeduto al padre Luigi XIII ma non prese in mano il potere fino alla morte di Mazzarino nel 1661. Gli anni del governo di Luigi XIV non furono di pace (30 anni di guerra), di benessere per il popolo, ma di furono di gloria: Luigi consolidò l’egemonia continentale della Francia e si impose come modello per tutti gli altri sovrani assoluti, facendo diventare il francese lingua della diplomazia e dell’elite nobiliare Europea. Luigi si circondò di funzionari e ministri senza rinunciare al suo intervento sulle questioni principali.

Versailles e la cultura ufficiale

Il capolavoro dell’assolutismo di Luigi XIV fu Versailles: una reggia a 20 km da Parigi dove la corte e il governo si trasferirono nel 1682. Questo toglieva il pericolo di sommosse cittadine e fece in modo, tramite l’obbligo imposto alla nobiltà di risiedervi, di asseriversi l’aristocrazia. Qui la vita era regolata dall’etichetta che simboleggiava la nuova gerarchia. Ci fu un patrocinio delle arti e delle scienze promosso dal re e da Colbert: furono potenziate le accademie artistiche e letterarie, scrittori e artisti furono protetti e stipendiati. Si formò una cultura ufficiale celebrativa che trovò nell’oratoria del vescovo Meaux la sua espressione più classica. Vennero introdotti controlli sulle tipografia e fu introdotta la censura.

Persecuzioni religiose sotto Luigi XIV

La persecuzione delle tolleranze religiose: questa ricerca di uniformità colpì anche il settore religioso portando alla persecuzione dei giansenisti e degli ugonotti. Il giansenismo fu il principale movimento di dissidenza cattolica del ‘600 e del ‘700. Nacque dalle tesi del teologo olandese Cornelio Giansenio ed ebbe seguito nei Paesi Bassi, in Francia, Germania, Italia e Austria. Giansenio fu condannato dal 1641 da Roma fino al 1713. il giansenismo riprende le posizioni di S. Agostino sostenendo che la grazia era un dono divino concesso solo ai predestinati indipendentemente dai meriti. Era quindi una religione austera e rigorosa. In essa si distinse lo scienziato filosofo Blaise Pascal con le Provinciali e il luogo di ritrovo più importante era il monastero di Port Royal. Port Royal fu soppresso da Luigi nel 1709, dopo che era diventato anche un centro di protesta politica. Il gallicanesimo fu ribadito da Luigi che nel 1682 fece approvare dal clero francese una dichiarazione secondo la quale si affermava la superiorità del concilio sul papa e si negava la sua infallibilità. La convinzione di Luigi di non aver più bisogno dei principi protestanti ,la volontà di apparire agli occhi del mondo cattolico come il campione della cristianità, l’esigenza di un’omogeneità religiosa, portò alla persecuzione degli ugonotti. Dal 1679 la loro conversione al cristianesimo fu favorita in ogni modo, fu ridotta la libertà religiosa e gli fu imposto di alloggiare insieme ai soldati del re. Nel 1685 con l’editto di Fointainebleau fu revocato l’editto di Nantes: furono espulsi i pastori protestanti dalla Francia, ai fedeli fu vietato di lasciare il paese, ma nonostante ciò 200.000 ugonotti si rifugiarono in Svizzera, Germania, Inghilterra, Olanda portando con loro la loro abilità tecnica, indebolendo l’economia Francese. La sola rivolta fu quella legata alla revoca dell’editto di Nantes (dei camisards , delle camice) che fra il 1702 e il 1704 infiammò la regione della Cevenne, senza però esisti.

Mercantilismo e politica estera

Mercantilismo e politica estera francese: durante il regno di Luigi lo Stato intervenne nei settori economici estendendo il controllo alle attività manifatturiere e mercantili. Colbert fu l’ispiratore di questo intervento che prese il nome di colbertismo e che si divideva in piano teorico (la ricchezza di uno stato deriva dalla quantità di materiali preziosi che si trovano all’interno) e politico (lo stato con un intervento diretto deve mirare all’accrescimento del saldo favorendo esportazioni, penalizzando le importazioni, proteggendo i prodotti nazionali – protezionismo - ). Questa politica fu presa da esempio da molti stati europei. Il colberismo si rivelò un fallimento in quanto le compagnie commerciali, da lui istituite per l’espansione coloniale, non ressero senza l’appoggio statale. Ci fu anche un rafforzamento dell’esercito, introducendo più truppe permanenti, nuove armi, divise. Questo potenziamento portò a una serie di scontri: la guerra di devoluzione (volta a occupare parte dei paesi bassi, terminò con la pace di Aquisgrana del 1668), la guerra contro le province unite (dal 1672 al 1678, in una prima fase la Francia alleata all’Inghilterra ebbe la meglio, ma in seguito al ritorno degli Oragne sul trono con Guglielmo III, la Francia dovette firmare la pace di Nimega trovandosi contro anche Olanda e Inghilterra). La politica aggressiva di Luigi portò alla conquista dell’Alsazia, delle Lorena, di Strasburgio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il principale obiettivo del governo di Luigi XIV?
  2. Il principale obiettivo di Luigi XIV fu consolidare l'egemonia della Francia in Europa, imponendosi come modello per altri sovrani assoluti e facendo del francese la lingua della diplomazia e dell'élite nobiliare europea.

  3. Qual è l'importanza della reggia di Versailles nel contesto dell'assolutismo?
  4. Versailles rappresenta il capolavoro dell'assolutismo di Luigi XIV, poiché spostò la corte e il governo lontano da Parigi, riducendo il rischio di sommosse e imponendo l'aristocrazia a risiedervi, creando così una nuova gerarchia sociale.

  5. Come si manifestarono le persecuzioni religiose durante il regno di Luigi XIV?
  6. Le persecuzioni religiose si manifestarono attraverso la repressione dei giansenisti e degli ugonotti, culminando con la revoca dell'editto di Nantes nel 1685, che portò all'espulsione di pastori protestanti e alla fuga di circa 200.000 ugonotti.

  7. Qual è stata la politica economica di Luigi XIV e chi ne fu l'artefice?
  8. La politica economica di Luigi XIV, nota come colbertismo, mirava a controllare le attività manifatturiere e mercantili, favorendo le esportazioni e penalizzando le importazioni, ma si rivelò un fallimento a causa della mancanza di sostegno per le compagnie commerciali.

  9. Quali conflitti militari caratterizzarono il regno di Luigi XIV?
  10. Il regno di Luigi XIV fu caratterizzato da numerosi conflitti, tra cui la guerra di devoluzione e la guerra contro le province unite, che portarono alla conquista di territori come Alsazia e Lorena, ma anche a difficoltà diplomatiche con altre potenze europee.

Domande e risposte

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