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MARTIN LUTERO

VISIONE PESSIMISTICA DELL’UOMO
Dopo il peccato originale di Adamo ed Eva all’origine di tutti i peccati, la natura umana secondo Martin Lutero si è irrimediabilmente corrotta; l’uomo dopo il peccato originale è decaduto al punto che da solo non può fare niente; l’uomo senza Dio è un “caos confuso di tenebre”: la salvezza dell’uomo non dipende dall’uomo, ma solo sa Dio. Le decisioni umane dipendono da Dio o da Satana; la volontà umana è guidata o da Dio o da Satana e viene paragonata da Lutero ad un cavallo che se ha sul dorso Dio va dove Dio vuole, se ha sul dorso Satana va dove Satana vuole. Lutero finisce per fare di Satana una sorta di divinità del male contrapposta a Dio che è bene. Per Lutero la volontà umana non ha neanche la facoltà di scegliere tra Dio e Satana: sono questi che disputano tra loro per impossessarsi dell’anima dell’uomo. A chi trova ingiusta questa sorte dell’uomo che in tal modo rimane predestinato Lutero risponde:”Dio è Dio e fa quello che vuole”. Per la Chiesa cattolica invece il peccato originale di Adamo ed Eva ha indebolito la natura umana e l’uomo può scegliere di fare il bene o il male, se accettare Dio o rifiutare Dio: è il concetto del libero arbitrio. Per la Chiesa cattolica è possibile procedere sul giusto cammino con l’aiuto di Dio che si accompagna sempre allo sforzo dell’uomo di salvarsi dalla dannazione compiendo opere buone. Se il libero arbitrio non esistesse come sosteneva Lutero, invano nella Bibbia ci sarebbe scritto più volte: “evita il male e fai il bene”. Per Lutero queste esortazioni sono rivolte da Dio non a tutti gli uomini, ma solo a quelli predestinati alla salvezza.

BIBBIA, SACERDOZIO UNIVERSALE E RAPPORTO FRA CLERO E LAICI PER LUTERO

Per Lutero la Bibbia è l’unica fonte di autorità per il cristiano; la Chiesa non è più delegata da Dio a parlare in nome di Dio e i fedeli hanno un rapporto diretto con Dio; di conseguenza ognuno è “sacerdote” ecco spiegato il principio del sacerdozio universale. La Chiesa non ha il potere di fare opera di mediazione nel rapporto uomo-Dio, ma il fedele ha il contatto diretto con la Bibbia e la interpreta senza mediazione ecclesiastica: è questo il principio del libero esame. Poiché ciascun cristiano è sacerdote, il clero non è più necessario; la distinzione tra clero e laici viene così eliminata da Lutero. Questa eliminazione di distinzione non causa la scomparsa dell’attività di sacerdote poiché questa figura rimane e i sacerdoti diventano funzionari della comunità dei fedeli con il compito di predicare e di insegnare la Bibbia; i sacerdoti sono però funzionari laici che hanno studiato teologia; per Lutero il clero non è un ordine consacrato. Vengono però aboliti gli ordini ecclesiastici.

TRADIZIONE ECCLESIASTICA
Solo la Bibbia è fonte di autorità per il cristiano secondo Lutero e tutto ciò che noi sappiamo di Dio e del rapporto uomo-Dio ce lo dice Dio stesso nella Bibbia. Questa va intesa con rigore assoluto e senza intrusione di spiegazioni e commenti teologici. La sola Bibbia costituisce l’autorità infallibile di cui il fedele ha bisogno: tutto ciò che il papa e i vescovi dicono tramite i concili e i sinodi, ovvero la tradizione ecclesiastica, ostacolano la comprensione dei testi sacri secondo Lutero.

EBREI
Lutero fu un uomo animato da una sorta di furore profetico e quando polemizzava con un avversario facilmente faceva ricorso ad espressioni forti, violente e persino volgari. Nel 1542 Lutero condusse violenti attacchi contro gli ebrei tedeschi che non avevano voluto convertirsi al cristianesimo, neppure dopo che esso era stato “riformato”. Lutero scrisse a proposito un’opera intitolata “Contro gli ebrei e le loro menzogne” dai toni violenti e volgari che i nazisti ristamparono negli anni 1933-1945. Nell’opera Lutero definisce gli ebrei un popolo abietto e dannato, in quanto accusati di deicidio per aver condannato Gesù. Lutero invita così i tedeschi a bruciare le scuole e le case degli ebrei e i loro libri di preghiera. Invita inoltre gli ebrei ad andarsene dalla Germania.

CHIESA DI STATO

Lutero sentiva il peso della responsabilità che si era assunto scegliendo la strada della rottura con la Chiesa e con il papa. In quanto conoscitore della Bibbia, egli sapeva che la Chiesa è la continuazione nel mondo terreno dell’azione di Gesù Cristo; è la Chiesa che porta avanti il messaggio di Gesù. Si ricorda a proposito il passo nel Vangelo di Matteo che dice “Beato te Simone, tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa” e che fa del papa il successore di Pietro. Lutero aveva anche presente il passo del vangelo di Giovanni in cui Gesù dice a Pietro: “Abbi cura delle mie pecore”; è dunque Pietro ad essere la guida spirituale dei fedeli. Lutero che conosceva il significato di questi passi era angosciato perché temeva di andare contro la Bibbia.
Il libero esame della Bibbia predicato da Lutero portò a un’eccessiva libertà di interpretazione della Bibbia e questa libertà di interpretazione applicata da molti predicatori “esaltati” aprì la via a una serie di prospettive non desiderate da Lutero che divenne sempre più intransigente. Di fronte agli infiniti abusi derivati dal fatto che molti interpretavano la Bibbia a proprio interesse, Lutero consegnò ai sovrani tedeschi capi di Stato la comunità ecclesiastica da lui rifondata: nacque così la Chiesa di Stato. Lutero indusse i sovrani a sorvegliare la vita religiosa dei fedeli e a punire quanti non seguivano la corretta via.

SACRAMENTI

Gli unici sacramenti ammessi da Lutero in quanto solo essi erano presenti nella Bibbia erano il battesimo e l’eucarestia. Il primo viene descritto quando Gesù riceve il battesimo da Giovanni Battista e il secondo fa riferimento all’ultima cena.

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