Ominide 4467 punti

Quali sono i principi ispiratori del pensiero di Calvino

Calvino accentua la dipendenza dell'uomo da Dio ed afferma, ancor più decisamente di Lutero, che l'anima è legata al peccato ed è priva di qualsiasi libertà. Il servo arbitrio perciò condanna inesorabilmente lo spirito umano, che soltanto la grazia divina può salvare. Ma la grazia è un dono e non può essere ottenuta come premio di meriti, di cui la corrotta natura non ha alcuna possibilità di vantarsi; essa è quindi elargita da Dio ad alcuni e rifiutata ad altri. Conseguenza di questa imperscrutabile volontà divina è la predestinazione, che divine l'umanità tra aletti e reprobi e che assegna a ciascuno il proprio destino prima della nascita.
Da questa concezione scaturisce l'immagine di un Dio assoluto, sovrano e potente, simile a quella che offre il Vecchio Testamento e ben lontana dall'altra del Nuovo, in cui Dio si manifesta come amore e come misericordia.

Scrive Calvino nelle "Istituzioni della religione cristiana":"Coloro che, mentre si professano discepoli di Cristo, ricercano ancora nell'uomo perduto un libero arbitrio, attingendo in parte ai dogmi dei filosofi, in parte alla dottrina celeste, sono insensati e non riescono a toccare né il cielo né la terra".
Tuttavia, nonostante ciò, il principio della predestinazione non conduce l'uomo ad un immobile fatalismo.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità