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Qual'è il nucleo centrale del pensiero di Lutero

Lutero, ispirandosi al pensiero di Sant'Agostino antipelagiano, è preoccupato della miseria umana nei confronti della perfezione divina: l'uomo, per la colpa di Adamo, è infinitamente debole, schiavo della carne, dedito al peccato, perché privo della libertà di scelta e sottoposto al servo arbitrio, ed un abisso lo separa da Dio.
Conseguenza inevitabile sarebbe la disperazione, se non ci fosse la grazie che rigenera e salva.
L'uomo così, rivestito di luce divina, rinuncia alla sua naturale umanità corrotta e rinasce a nuova vita interiore, ad una nuova umanità divinizzata. Il miracolo avviene esclusivamente per opera di Gesù Cristo redentore che assume su di sé le colpe dell'uomo riscattandolo e rinnovandolo spiritualmente mediante la fede.
Al credente, perciò, occorre la fede perché la salvezza è un dono gratuito di Dio e non un premio ottenuto per meriti propri.

Di conseguenza si inverte il rapporto tra la fede e le opere buone (pratiche religiose, digiuni, elemosine...). Queste diventano la manifestazione esteriore del rinnovamento interiore operato dalla fede e non sono più lo strumento rigeneratore della coscienza. E' questo il principio della giustificazione per mezzo della fede. Nonostante ciò, essa non è molto chiara nel suo preciso significato.

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