Ominide 2005 punti

Genesi della riforma luterana


La Riforma inizió si può dire con la predicazione di Martin Lutero. Professore di teologia all’università di Wittenberg, sin da subito si battè per la discussione del fenomeno della vendita delle indulgenze anche al di fuori dell’elitario ambiente universitario. Dopo la richiesta di pagamenti ai fedeli da parte del Vescovo di Magonza, inviò al vescovo stesso una missiva dove condannava non solo il fatto che la chiesa potesse decidere arbitrariamente dietro pagamento se concedere o meno la salvezza, ma una serie di precetti teologici, le cosiddette 95 tesi, ponendo le basi per una vera e propria spaccatura con la chiesa di Roma.
Egli affermava infatti che l’uomo non può nulla di fronte alla potenza divina, e non può che sperare nella misericordia e nella giustizia celeste per ottenere la salvezza eterna. Tale dottrina si sarebbe diffusa con il nome di “sola fide” ovvero “giustificazione della salvezza per sola fede”.

Partendo dal fatto che la fede è dono di un Dio misericordioso, accantonava completamente la funzione intermediaria della Chiesa, proponendo un’esperienza religiosa basata sulla spiritualità interiore del singolo fedele. Inoltre la fede, per Lutero, era condizione sufficiente e necessaria per il compimento del bene. Altra convinzione in forte contrasto con la chiesa di Roma era il cosiddetto “sacerdozio universale dei credenti”, ovvero la possibilità per i fedeli di interpretare autonomamente la Bibbia, solo per il fatto di avere ricevuto il Battesimo, senza bisogno dell’ausilio del sacerdote. Inoltre Lutero ridusse il numero dei Sacramenti, accettando solo battesimo e comunione e giudicando gli altri escamotages della chiesa per meglio regolare la vita dei fedeli.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email