I Lumi: ragione, felicità, libertà e tolleranza

Il centro dell’illuminismo europeo è Parigi, ma si diffonde anche in molte altre città d'Europa, comprese quelle italiane: Milano e Napoli soprattutto sono centri importanti dell'illuminismo europeo (Dei delitti e delle pene, di Cesare Beccaria, dove critica l’uso della tortura e della pena di morte).
Il protagonista di queste battaglie è il philosophe, gli intellettuali, non gli specialisti, ma persone che grazie al credito e autorità acquisite nel loro campo vengono ritenuti all'altezza di esprimersi anche su altri campi del sapere.
Questi "specialisti dell'universale" avranno un rapporto contraddittorio con il sovrano: alcuni diventano consiglieri del re (come Voltaire) e qualche volta invece finiscono in carcere (Diderot). Diderot e Dalembert sono gli ispiratori dell'opera più importante dell'illuminismo: l"enciclopedie", la prima raccolta del sapere.
L'enciclopedia è un esempio di democratizzazione del sapere perché si segue l'ordine alfabetico, non c’è una nozione più rilevante di altre. Un'altra forma di democrazia del sapere è "la tavola delle arti e dei mestieri”: per la prima volta anche le attività pratiche acquisiscono dignità al pari degli altri saperi, non c'è distinzione tra sapere accademico e sapere pratico.
Gli enciclopedisti si servono del giornale periodico, che diventano lo strumento di diffusione della cultura illuminista in tutta Europa, che non sempre viene accettata (con tutti i problemi del caso della censura ecc.; gli illuministi sono i primi a inventare i libri tascabili perché più facili da nascondere alla dogana).
L'illuminismo si basa sulla ragione, significa portare i lumi della ragione la dove governa il buio dell'ignoranza: metafora onnipresente, in classico. L’illuminismo diventa un criterio di valutazione universale contro le verità della fede.
La religione degli illuminati è il deismo, la religione nei limiti della ragione, esiste un dio che premia e punisce, al quale dobbiamo venerazione (prescinde dalle rivelazioni). Il deismo serve ad unire le religioni rivelate e evitare le guerre di religione.

I concetti basilari e innovatori dell'illuminismo


•La ragione è stata fondamentale per una rivoluzione del pensiero scientifico e adottata dai Lumi come criterio di valutazione universale, sostituendo le verità della fede.
•Attraverso la ragione si capisce che tutti gli uomini hanno diritto per legge naturale alla felicità (inalienabile): (l'unica costituzione che premette il diritto della felicità è quella americana). Lo scopo della vita è mondano, la felicità deve essere ottenuta nella vita terrena, non in quella ultraterrena, quindi non era più strano "sbandierare" il diritto della felicità.
•La concezione moderna di libertà è: la possibilità di fare ciò che si vuole quando nessuno lo impedisce (diritto di ogni persona: ognuno ha il suo valore personale e gli stessi diritti). In precedenza “libertà" veniva intesa come un privilegio di gruppo (valgo qualcosa se sono parte di un gruppo), con gli umanisti invece si diffonde l'idea moderna di libertà. Dal punto di vista filosofico non viene detto nulla di nuovo, tuttavia gli illuminati sono importanti perché hanno diffuso queste idee rendendole uno strumento di lotta politica (che infatti portano a due rivoluzioni: francese e americana).
•Emerge l’importanza della tolleranza: porta inoltre ad un’accettazione di opinioni diverse, il "trattato sulla tolleranza" di Voltaire e "lettera sulla tolleranza" di Locke sostengono che il pluralismo delle opinioni non sia un male, ma un bene (questo porta tolleranza verso gli ebrei e gli ortodossi). Dal punto di vista legislativo si apre un capitolo nuovo: le leggi vanno fatte dall'autorità del popolo (se è possibile), non dalla verità (religione): le leggi di un potere laico sono governate dall’autorità, non dalla verità, se c'è un dubbio, tra due verità si giunge a uno scontro, con l’autorità no perché è una sola. La legge è una costruzione umana e contrattuale, a tutela dei diritti di ciascuno.
Questi quattro concetti fanno tutti riferimento a una legge superiore, alla legge naturale, che prende il nome di giusnaturalismo, ovvero la dottrina filosofica e giuridica che fonda tutte le forme di diritto e delle istituzione nel diritto naturale (importante perché la tradizione e le consuetudini non sono più rilevanti). Gli illuminati si batterono a lungo perché questi diritti venissero inseriti nella costituzione.
Il giusnaturalismo porta gli illuminati a rompere con la tradizione religiosa, loro non sono atei ma contrari alla religione codificata e alla Chiesa come istituzione. In particolare alla Chiesa cristiana perché si basa su un patrimonio di tradizione accumulata e sarà sempre, in quanto depositaria della tradizione, contraria all'illuminismo perché ignora la tradizione a favore della ragione.

Dispotismo illuminato e riforme

Dispotismo: potere assoluto al di fuori della legge di tipo illuminato → metodo che alcuni monarchi usano per sottrarre alla Chiesa e all’aristocrazia il potere (giurisdizionalismo).
In Inghilterra vigeva il dispotismo parlamentare (cambia la politica per non cambiare la società; al contrario il dispotismo illuminato cambia la società ma non cambia la politica.
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