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Guerra di successione polacca (1733-38)


L’equilibrio raggiunto con la Pace di Nystadt viene sconvolto da un problema di successione polacco: morto il sovrano eletto, un principe di Sassonia, i nobili polacchi eleggono come successore il Principe Stanislao Leszczyński nel 1733; questi non era titolare di uno Stato, ma era il suocero del re di Francia Luigi XV (successo a Luigi XIV, morto un anno dopo la Guerra di Successione spagnola).
Questa scelta dei nobili polacchi viene contestata da quelle potenze che si affacciano su quell'area (Prussia, Russia, Austria) perché non vogliono una presenza francese così significativa a ridosso dei loro confini. Perciò, esse creano un’alleanza contro Leszczyński.
L’Austria, in questo caso, non viene attaccata nei suoi territori principali ma nelle propaggini italiane, che sono per la Francia più facilmente raggiungibili e conquistabili; peraltro, in questa circostanza la Francia si allea con i Savoia, che fra ‘600 e ‘700 si alleano alternativamente con o contro la Francia a seconda del loro interesse territoriale. La Guerra di Successione polacca viene dunque combattuta principalmente in suolo lombardo (Milano, Mantova). Il candidato alternativo a Leszczyński è un altro principe tedesco.
La situazione si complica perché nel 1737 muore l’ultimo dei Granduca di Toscana, Gian Gastone, anch’egli senza eredi: nella prospettiva di una pace europea va dunque sistemato anche il Granducato di Toscana, che deve trovare una collocazione.

Pace di Vienna (1738)


La situazione internazionale e il protrarsi della guerra portano agli inizi delle trattative di pace, che si concludono nel 1738 con la Pace di Vienna, che ricambia l’assetto della Penisola italiana. Gli Austriaci perdono Napoli, che viene assegnata ad una dinastia autonoma legata ai Borbone di Spagna: da questo momento in poi, il delfino al trono di Spagna è il re di Napoli, nel momento in cui diventa re di Spagna lascia il trono di Napoli dove gli subentra il successore al trono di Spagna. I 30 anni di presenza austriaca a Napoli, tra la Guerra di Successione spagnola e quella polacca, sono stati anche l’occasione di avere una politica di riforme di ammodernamento dell’amministrazione nel Regno; tuttavia, 30 anni non bastano, la buona amministrazione austriaca che farà della Lombardia e del Veneto un esempio di oculata amministrazione di sviluppo economico, non si realizza a Napoli anche perché il dominio asburgico dura un lasso di tempo insufficiente a cambiare la realtà della società napoletana.
Sul trono polacco sale Augusto III di Sassonia: i magnati polacchi devono arrendersi al fatto che Leszczyński non sarà il loro re, malgrado lo avessero eletto; comunque a Leszczyński viene riconosciuta, in quanto suocero del re di Francia ed eletto al Regno, la Lorena, quella regione a Est della Francia che rappresentava l’enclave rimasta nello spostamento verso Est durante le guerre condotto da Luigi XIV, cosicché quando Leszczyński morirà la Lorena entrerà definitivamente nei domini francesi. I Duchi di Lorena vengono invece piazzati in Toscana, dove regna Francesco di Lorena, il genero dell’imperatore: sul trono di Vienna, Carlo IV aveva fatto sposare l’unica figlia Maria Teresa con Francesco Lorena.
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