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La guerra civile americana


I contrasti tra Nord e Sud: schiavisti e antischiavisti; e l'elezione di Lincoln.
Dall'invenzione della cotton gin, nelle colonie meridionali dell'America, la produzione del cotone crebbe velocemente. Inoltre in passato, poiché gli schiavi erano troppi rispetto alle esigenze, si ricorse a una fine della tratta, finché con lo sviluppo del cotone la schiavitù divenne indispensabile: gli stati con un surplus di schiavi potevano fornirne a quelli più bisognosi di manodopera, nacque quindi una sorta di commercio di schiavi, che vedeva appunto essi come un bene raro e costoso di proprietà di un padrone, nonostante la loro condizione di vita fosse migliorata. La maggior parte di essi erano concentrati nel Sud degli USA, dove l'economia era perlopiù agricola; negli stati del Nord, invece, erano già presenti metropoli che attiravano molti emigranti, garantendo anche l'industrializzazione. L'altra differenza tra Nord e Sud sta nel protezionismo del primo, che desiderava appunto dazi doganali volti a proteggere il mercato dalla concorrenza europea, e nel libero scambio del secondo, che voleva trarre ricchezza dall'esportazione del cotone e acquistare prodotti inglesi. Insomma, non era possibile un'unica politica economica nazionale. Si distinse il pensiero di Calhoun, che concepiva l'Unione come una confederazione di Stati sovrani e indipendenti: il governo centrale non doveva trasformarsi in un'entità dispotica, per questo egli propose la nullificazione, secondo cui gli Stati avevano il diritto di dichiarare nulle le leggi federali inadatte al singolo Stato. Alla metà del XIX secolo il Sud s'era però rilevato incapace di evoluzione, malgrado il boom del cotone. In quel periodo, inoltre, si stava verificando uno spostamento verso ovest della civilità bianca, interessata soprattutto al Sud-Ovest e al Mid-West, i cui superstiti indiani furono deportati in un Territorio istituito appositamente per accoglierli. Nel Sud-Ovest adottarono la schiavitù e la coltivazione del cotone (come nei sudisti); il Nord-Ovest venne industrializzato (come nei nordisti) e lì si sviluppò un'opposizione nei confronti del sistema schiavista, che si stava allargando anche ai territori recentemente conquistati (basti pensare al celebre abolizionista Garrison). Nel 1848 venne scoperto l'oro in California, dove si ammise quindi solo il lavoro libero senza dar spazio al sistema schiavistico: dopo il Kansas-Nebraska Act, secondo il quale sarebbe spettato di volta in volta ai colono decidere ogni questione relativa alla schiavitù nei Territori, si arrivò a uno scontro armato tra schiavisti e antischiavisti (tra i quali ricordiamo John Brown). In quegli anni nacque il nuovo Partito repubblicano con Lincoln (1860), che non condivideva l'abolizionismo, bensì si opponeva all'espansione della schiavitù verso ovest: la sua elezione venne considerata intollerabile dai sudisti più radicali, che volevano invece espandere la schiavitù a ovest.

Il conflitto di secessione


Nel 1860 si costituirono gli Stati Confederati d'America (CSA), che uscirono dall'Unione: i sudisti vedevano in ciò una conquista dell'indipendenza di fronte a un potere che imponeva dazi doganali; i nordisti vedevano invece nell'Unione una vera nazione e ritenevano il gesto dei sudisti una ribellione. Essi speravano che la Francia e l'Inghilterra avrebbero appoggiato i loro sforzi in quanto esportavano il loro cotone principalmente lì. L'Unione era molto più sviluppata nell'industria rispetto ai sudisti, basti pensare all'efficacia del loro blocco navale. La guerra fu un conflitto di dimensioni continentali e, col passare del tempo, gli Stati del Sud patirono la fame per mancanza di generi alimentari. In seguito, Lincoln decise di procedere all'abolizione della schiavitù abbandonando la linea gradualista da lui stesso sostenuta al momento della sua elezione a presidente.
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