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Concetti Chiave

  • Il potere imperiale medievale era teoricamente universale, ma nella pratica si limitò alla Germania a causa della mancata accettazione da parte dei re.
  • La Bolla d'oro del 1356 stabilì che solo i grandi elettori potessero eleggere l'imperatore, contrastando il principio ereditario delle monarchie.
  • Gli Asburgo si affermarono nel potere imperiale dal 1437, con Massimiliano I che cercò di rafforzare l'autorità imperiale attraverso burocrazia e tasse.
  • La conquista di Costantinopoli nel 1453 da parte degli Ottomani segnò la fine dell'Impero Bizantino e l'ascesa del Principato di Mosca come erede spirituale del cristianesimo ortodosso.
  • Sotto Ivan III il Grande, il Principato di Mosca divenne uno Stato unitario di ispirazione bizantina, sostenuto dalla Chiesa ortodossa russa.

Quali sono le differenze tra potere imperiale e reale?

Secondo la mentalità medievale tra il potere del re e dell’imperatore vi era una grande differenza:

in teoria quello dell’imperatore non era limitato a un territorio, ma era universale.

In pratica fin dal Trecento nessun re era disposto a riconoscere la superiorità del potere imperiale, cosi l’autorità del potere imperiale finì per essere ristretta alla sola Germania. Il potere imperiale era limitato dalla nobiltà con la Bolla d’oro del 1356 dove solo i grandi elettori (principi tedeschi) potevano eleggere l’imperatore. Nelle monarchie invece valeva il principio ereditario.

Ascesa degli Asburgo

Tra le famiglie tedesche finì per imporsi quella degli Asburgo che controllano il titolo imperiale a partire dal 1437.

Massimiliano I imperatore dal 1493 al 1519 unì ai possedimenti in Austria e all’impero tedesco i territori che ottenne sposando Maria di Borgogna: i Paesi Bassi e la Francia Contea.

Cercò di limitare i re tentando di: organizzare una burocrazia e imponendo nuove tasse.

Caduta di Costantinopoli e ascesa di Mosca

Nel 1453 i Turchi, chiamati anche Ottomani, con il sultano MaomettoII conquistarono Costantinopoli, il cui nome venne modificato in Istanbul, determinando il crollo dell’Impero Bizantino.

L’eredità spirituale del cristianesimo ortodosso con la caduta dell’impero bizantino fu raccolta dal Principato di Mosca, che fu protagonista di un’espansione territoriale guidata da Ivan III il Grande (1464-1503). Egli assunse per se il titolo di zar di tutte le Russie. Il Principato di Mosca si trasformò in uno Stato unitario di ispirazione bizantina.

La Chiesa ortodossa russa appoggiò la nascita del nuovo stato.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra il potere imperiale e quello reale nel contesto medievale?
  2. La differenza principale risiede nel fatto che il potere imperiale era teoricamente universale, mentre quello reale era limitato a un territorio specifico. Tuttavia, nella pratica, l'autorità imperiale si ridusse alla sola Germania a causa della resistenza dei re e della Bolla d'oro del 1356, che limitava l'elezione dell'imperatore ai soli grandi elettori.

  3. Come si affermarono gli Asburgo nel contesto del potere imperiale?
  4. Gli Asburgo emersero come la famiglia dominante in Germania, controllando il titolo imperiale a partire dal 1437. Massimiliano I, imperatore dal 1493 al 1519, ampliò i possedimenti imperiali attraverso il matrimonio con Maria di Borgogna, cercando di limitare il potere dei re tramite l'organizzazione di una burocrazia e l'imposizione di nuove tasse.

  5. Quale fu l'impatto della caduta di Costantinopoli sul Principato di Mosca?
  6. La caduta di Costantinopoli nel 1453 segnò la fine dell'Impero Bizantino e portò alla raccolta dell'eredità spirituale del cristianesimo ortodosso da parte del Principato di Mosca. Sotto Ivan III il Grande, Mosca si espanse territorialmente e si trasformò in uno Stato unitario di ispirazione bizantina, con il supporto della Chiesa ortodossa russa.

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