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Nel 1792, con il cattivo andamento della guerra tra Austria e Prussia, l’ostilità crebbe in quanto il Re era connivente con il nemico; sperava infatti di recuperare il suo potere attraverso la sconfitta della Francia. I giacobini si rivoltarono, il Re venne imprigionato; l’assemblea legislativa venne sostituita con la Convenzione, eletta sempre a suffragio ristretto, che si insediò nel settembre del ‘92; essa decretò la fine della monarchia è proclamò la repubblica. Dopo la scoperta di documenti segreti mise il Re sotto processo con l’accusa di tradimento, la condanna a morte venne eseguita nel gennaio del 1793. Nello stesso anno la rivoluzione si radicalizzò in seguito alla difficoltà popolare ed all’inasprirsi del conflitto contro le potenze legittimistiche europee cui l’Inghilterra era a capo. La corrente giacobina salì al potere e, grazie al Comitato di salute pubblica, iniziò una violenta campagna conto i nemici del popolo, che furono condannati a morte. L’impostazione liberale della Costituzione del 1791 venne intensificata in senso democratico (nuova Costituzione) prevedendo il suffragio universale, il diritto all’istruzione ed all’assistenza sociale. Questa costituzione era in realtà un progetto programmatico da attuarsi alla fine della rivoluzione, ma attuò lo stesso punti del suo programma quali la gratuità dell’istruzione elementare e l’abolizione della schiavitù nelle colonie. Sempre nel 1793 venne istituito un secondo Comitato di salute pubblica a capo del quale vi era Robespierre, personaggio con il quale viene ulteriormente radicalizzarsi l’ala dei giacobini fino al subentro del cosiddetto periodo del Terrore, dove ad essere condannati alla ghigliottina non furono solo i contro rivoluzionari, ma anche i rivoluzionari che si opponevano all’Incorruttibile, Robespierre ( nel 94 vengono ghigliottinati Danton, Hèbert, mentre Roux morirà suicida in cella). Nel 1794 il Terrore portò all’emanazione di una legge che rese possibile la condanna a morte dei sospettati senza un regolare processo. Il Terrore non più giustificato dal rischio di una sconfitta militare inizia ad essere contestato. Nel luglio del 1794 un colpo di Stato (periodo del termidoro) pone fine a questo periodo (Robespierre, Saint-Just ed i loro più stretti collaboratori vengono ghigliottinati), i sanculotti (l’ insieme del popolo parigino), pur avendo sostenuto in passato i giacobini, non si opposero. Ci fu uno scontro tra le diverse anime della rivoluzione:

Borghese-liberale
Repubblicano-radicale dei giacobini
Egualitaria e proto-socialista
Realisti
Emerse la fazione borghese-liberale, che sventò un tentativo di rivolta, nel 1795, dei realisti.
Nel 1795 viene approvata una nuova Costituzione (meno radicale rispetto a quella del 93), che instaura il regime del Direttorio, un collegio composto da 5 membri, al quale fa capo il potere esecutivo. Il potere legislativo invece appartiene a due assemblee: dei CINQUECENTO, e degli ANZIANI. Tuttavia questo regime borghese-militare non riuscì a stabilizzarsi ( A DESTRA contrasto dei realisti; A SINISTRA da correnti repubblicane e popolari). Dal giacobinismo di sinistra nacque una corrente che interpretava l’eguaglianza rivoluzionaria in senso comunista, con un programma di radicalismo sociale Babeuf, nel 1796, dà vita alla congiura degli eguali, che verrà svelata e porterà alla sua condanna a morte; tuttavia il suo esempio verrà seguito da Buonarroti che nel 1728 pubblicherà un libro sulla storia di questa congiura (Conspiration pour l’ègalitè).
Si giungerà ad una provvisoria stabilizzazione della politica francese solo dopo il colpo di Stato, da parte di Bonaparte, nel novembre del 1799 (brumaio), che porrà fine al regime rappresentativo accentuando su di se tutti i poteri, mossa che lo porterà a diventare Imperatore nel 1804. In seguito Napoleone verrà Destituito (1814), ed al suo impero farà seguito il periodo della restaurazione
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