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LA FANCIA DI RIHELIEU E MAZZARINO

Uscita dalla guerra civili la Francia poté trovare sollievo grazie all’editto di Nantes.
Enrico 4 governò il paese dal 1589 al 1610 e continuò la politica antiasburgica dei suoi predecessori. Egli risanò il debito pubblico, edificò nuove manifatture industrializzò il paese per non dipendere dagli altri paesi più industrializzati del continente. Dopo la sua morte la Francia fu amministrata da 2 grandi ministri che si sostituirono ai Re: il primo Richelieu che affianco Luigi 13 e il secondo Mazzarino che affiancò la giovinezza di Luigi 14.
Richelieu è l’artefice dell’assolutismo in francia. Divise il territorio in province e le affidò al controllo di funzionari contrastando la nobiltà. Per quanto riguarda il piano religioso si chiarirono le decisioni dell’editto di nantes grazie al quale si erano formati delle piccole cittadine di soli UGONOTTI. Richelieu si propose di distruggere il potere politico degli ugonotti i quali si difesero con le armi ma dopo anni di lotte la loro maggiore fortezza “la Rochelle” cadde e la resistenza finì (1628).Gli ugonotti mantenerono la loro libertà di culto entro i limiti stabiliti dall’editto di Nantes ma non possedevano più di quei centri di potere. Grazie a Richelieu la francia crebbe sia militarmente che diplomaticamente tanto da entrare nella guerra dei 30anni.

Alla morte di Richelieu il governo passo nelle mani del ministro Mazzarino che concluse vittoriosamente la guerra dei 30anni col trattato di Westfalia. Data la giovane età del re alcuni schieramenti all’interno della popolazione iniziarono un movimento di sommossa per strappare il potere al giovane re. I primi furono “LA NOBILTà DELLA TOGA” che voleva imporre limiti all’autorità regia con la ribellione chiamata FRONDA PARLAMENTARE .
Mazzarino fu costretto ad occuparsi di una rivolta principesca (FRONDA PRINCIPESCA) che degenerò in guerra civile tanto che mazzarino fu costretto a scappare col Re dalla Francia. Tornato a Parigi Mazzarino domò la rivolta e ottenne un ulteriore vittoria sulla spagna dopo la guerra dei 30anni che piegò con la pace dei Pirenei cosicché gli asburgo dettero alla francia vasti territori e la pace si ebbe con il matrimonio del giovane Luigi 14 e Maria Teresa figlia del re di Spagna.

L’assolutismo di Luigi 14
Luigi 14 vissuto fino al 1661 all’ombra di Mazzarino prese potere alla morte del ministro. Con lui l’assolutismo prese la sua forma definitiva: il re riscuoteva le tasse, prendeva decisioni, amministrava , arruolava l’esercito togliendo ai nobili tutte le funzioni pubbliche. Durante il suo regno la classe borghese e la nobiltà finirono con l’opporsi a lui. Gli STATI GENERALI( assemblea in cui risiedevano membri della nobiltà del clero e del popolo) non vennero più convocati.

Luigi trasferì la sede regale da Parigi a Versailles dove fece costruire un immensa tenuta(LA REGGIA DI VERSAILLES) dove il re viveva con la sua famiglia e tutti i suoi collaboratori LA MAGGIOR PARTE BORGHESI AI QUALI IL RE AVEVA AFFIDATO DELICATE FUNZIONI DI GOVERNO (il re privilegiava la classe borghese).
Alla corte di Versailles fiorì la grande letteratura francese del 17°secolo e Luigi 14 fu definito il Re sole…ma questo lato di bellezza del suo governo non deve dimenticare le guerre di rivolta fatte dal suo popolo a causa del suo pesante fiscalismo.


POLITICA ECCLESIASTICA DI LUIGI 14

Anche in campo Religioso Luigi 14 fece sentire la sua orma. L’editto di Nantes aveva fatto sperare la convivenza tra cattolici e protestanti. Luigi 14 voleva unificare anche in campo religioso la sua Francia eliminando le minoranze protestanti. Per prima cosa sottopose al proprio controllo l’EPISCOPATO CATTOLICO e successivamente si propose di sottomettere tutti gli UGONOTTI.
Chiuse le loro scuole, li cacciò da lavoro , raggruppo tutte le case degli ugonotti col sistema della DRAGONADE tanto che gli ugonotti furono costretti a convertirsi al cattolicesimo. Il 17ottobre 1685 Luigi 14 revocò l’editto di Nantes.
Eliminati gli Ugonotti Luigi 14 mosse le armi verso altri dissidenti:gli GIANSIENISTI (comunità cattoliche chiamate così in onore del loro fondatore Giansenio) un vescovo che impostava le sue prediche basandosi sulla teoria della predestinazione. Luigi perseguitò questa eresia e le violenze terminarono con la distruzione di un monastero di PORT ROYAL dove si riunivano per pregare.

POLITICA ECONOMICA DI LUIGI 14

La politica economica fu portata avanti da un ministro di Luigi 14:Colbert.
Egli si propose di trasformare la Francia in una potenza marinara commerciale e industriale. Potenziò la flotta francese e sul modello inglese instaurò delle compagnie per il commercio d’oltremare, creò nuove industrie.
Egli credeva che la ricchezza di un paese si misurasse in base alle quantità di valuta che circolavano all’interno del paese e per questo si propose di non far uscire il denaro francese all’esterno della francia. Questo metodo venne definito MERCANTILISMO o PROTEZIONISMO o COLBERTISMO e fu usato per avere il primato politico sul continente.
Il protezionismo non u unico della francia come vedremo nell’atto di navigazione lasciato da CROMWELL per l’inghilterra.

LE GUERRE DI LUIGI 14
Luigi 14 ha sempre tenuto l’europa sotto la minaccia del suo forte esercito pronto sempre a cogliere occasioni favorevoli per dichiarare guerra come la debolezza della Spagna e la fragilità territoriale dell’Olanda. Le guerre intraprese da Luigi 14 furono molte e le possiamo catalogare in base alla loro successione cronologica: GUERRA DI DEVOLUZIONE(contro la Spagna per le Fiandre)
GUERRA D’OLANDA( per motivi commerciali) GUERRA DELLA LEGA D’AUGUSTA (contro austria spagna svezia Ignhilterra e olanda coalizzatesi contro la Francia) GUERRA PER LA SUCCESSIONE SPAGNOLA (spartizione dei possedimenti spagnoli dopo l’estinzione degli Asburgo.
La guerra per la successione spagnola terminò con i trattati di Utrecht e Rasdt nel 1713.
Nel 1700 Carlo II morì e con lui finì la dinastia degli asburgo. Tra i pretendenti al trono c’era Filippo D’Angiò nipote di Luigi 14. La diplomazia europea voleva evitare che salisse lui al potere per evitare che si coalizzasse con lo zio Francese. Fatto sta che Carlo II designò come suo erede Filippo. DA qui iniziò la lunga guerra x la successione spagnola dove l’europa intera aveva paura dell’uninone della corna di spagna con quella di Francia sotto Luigi 14. Nel 1714 questa guerra si concluse con i trattati di Utrecht e Rasdt che stabilirono la successione al trono di Filippo D’Angiò ma il divieto di unire i 2 regni (Francia e Spagna) e il divieto di poter succedere sia lui che i suoi successori al trono di Francia. Filippo dovette rinunciare ai domini ITALIANI che passarono agli asburgo d’austria e il DUCATO DI SAVOIA DIVENNE CORONA REGIA E ASSORBì LA SICILIA.

I 2 nuovi trattati vollero garantir un equilibrio trai vari stati: all’inghilterra furono assegnati alcuni territori quali GIBILTERRA, la BAIA DI HUDSON e fu riconosciuto la tratta dei neri nelle piantagioni d’America.
Dopo 1 anno dai 2 trattati Luigi 14 morì.

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