Ominide 283 punti

La Controriforma e le guerre di religione

Dal 1535 ci sono stati sei rinvii e il 22 maggio 1542 Paolo III emanò il decreto di convocazione del concilio la cui prospettiva aveva prodotto nel mondo cattolico spontanee sollecitazioni in favore di un rinnovamento religioso -> creazione di nuovi ordini: 1528 cappuccini, 1540 Compagnia di Gesù, fondata da Ignazio di Loyola (soldato di professione ritiratosi dopo una grave ferita) e una crisi religiosa lo portò a trasferire la guerra nella religione. Il suo ordine ottenne l'autorizzazione tre anni dopo e il suo scopo non era la preghiera ma la lotta all'eresia e la difesa della chiesa e quelli che ne facevano parte erano dotati di una preparazione teologica, culturale e politica di ineguagliabile livello.
Nel luglio del 1542, poco dopo la convocazione, la chiesa cattolica aveva creato un apparato repressivo che escludeva ogni forma di dialogo. Venne interrotta la Santa Inquisizione, ma poi venne ristabilita e chiamata congregazione del Sant'Uffizio.
Le sessioni conciliari iniziarono nel dicembre 1545, con l'iniziale presenza di un numero piuttosto ridotto di vescovi e venne scelta Trento come sede (parte dell'Impero tedesco). Le prime sessioni del 1546 furono dedicate alle questioni dottrinarie. Per sfidare l'imperatore nel marzo del 1547 Paolo III spostò il concilio a Bologna e restò paralizzato fino a dopo la morte di Paolo III, avvenuta nel novembre del 1549.
Nel maggio del 1551 il nuovo pontefice Giulio III acconsentì a riaprire il concilio a Trento e a invitare anche qualche rappresentante dei protestanti e questa seconda fase durò fino al 28 aprile 1552. La terza fase si tenne a Trento e la terza e ultima fase si tenne dal 26 febbraio 1562 al 4 dicembre 1563 e i suoi decreti ebbero 217 firme.
La Chiesa decide di passare all'offensiva e vennero convocati molti vicari dall'Inquisizione ed essi fuggirono. Il neo eletto Paolo IV decise di attuare un'offensiva contro i riformatori cattolici che avevano patteggiato con i luterani e con lui sparì la Roma della cultura e delle arti e venne imposto un regime rigoroso e ci furono condanne per sospetti di eresia, persecuzioni degli ebrei e repressione di tutto ciò che andava contro l'ordine e la moralità. Alla sua morte, la città si lasciò andare al giubilo e vennero liberati i prigionieri e distrutta la sede dell'Inquisizione.
Successore fu Pio IV che nel 1564 pubblicò e sanzionò le conclusioni decretate nel concilio: venne aggiunto il valore di verità della tradizione storica con cui la chiesa aveva arricchito le Scritture, l'unica versione dei testi autorizzati era la Vulgata, decretarono che il battesimo consente all'uomo di "collaborare" alla salvezza assieme alle opere buone, furono confermati i sette sacramenti e il valore sacrificale della messa, venne ribadito il dogma della transustanziazione (eucarestia) e la comunione dei fedeli. Il concilio attuò una moralizzazione della Chiesa, vietando l'accumulo di cariche e ristabilendo il celibato per il clero e decretò che i vescovi dovessero risiedere nelle loro diocesi e visitare periodicamente le loro parrocchie; ogni diocesi doveva avere scuole (seminari).
Controriforma: 100 anni successivi al concilio di Trento che riassume la strategia della chiesa cattolica verso il protestantesimo nella netta chiusura dottrinale e nel sistematico ricorso alla repressione condotto attraverso i tribunali dell'Inquisizione
Riforma cattolica: opera della chiesa rivolta ad innalzare il livello morale e pastorale del clero, mirando a migliorare la qualità spirituale della vita religiosa offerta dai fedeli.

Filippo II si sposò con Maria Tudor ma il tentativo di unione di Spagna, Paesi Bassi e Inghilterra svanì quando si scoprì che la regina non poteva avere figli. Fu anche re del Portogallo e grazie alla serie di matrimoni politici poté avanzare pretese sulla corona di Lisbona (invasione e poi promessa del regno separato con il Portogallo).
Sotto di lui, il suo regno fu la maggiore potenza europea grazie ai finanziamenti dei centri economici dell'Impero (Siviglia, Anversa e Milano), all'argento messicano e peruviano per finanziare le guerre. L'amore per le guerre creò una debolezza sociale e gli hidalgos guardavano con disprezzo le attività produttive spagnole e risaltarono l'inadeguatezza del ceto medio.
I Paesi Bassi si occuparono del rifornimento dei coloni. I metalli preziosi americani servivano a finanziare guerre e l'acquisto di spezie e questo portò a bancarotte.

L'Italia aveva una situazione privilegiata grazie ai banchieri e non dava preoccupazioni al sovrano, che possedevo il Ducato di Milano, i Regni di Napoli, Sicilia e Sardegna. Gli organismi collegiali avevano il ruoli di amministrazione, di giustizia e della ripartizione delle tasse. I baroni napoletani e siciliani avevano un potere forte e persero il diritto di condizionare le decisioni del governo politico prese a Madrid e fatte eseguire dai viceré residenti in queste zone.
Italia:
- Venezia: autonomia politica nelle aree legate ai suoi interessi
- Genova: rinuncia politica indipendente dal 1528, passando dalla parte di Carlo V
- Roma: Stato della Chiesa ingrandito con il Ducato di Savoia (1598 tolto a Estensi), Ducato di Urbino (dopo estinzione Della Rovere)
- Stato degli Estensi: Modena, Reggio Emilia
- Gonzaga: Mantova
- Ducato di Parma e Piacenza
- Stato di Firenze: Cosimo dei Medici è alleato con Carlo V e riuscì ad annettere Siena e nel 1569 ottenne dal papa il titolo ereditario di granduca.

Nei Paesi Bassi il calvinismo si diffuse tra i le classi medie e questo, assieme alla tradizione di autogoverno, costituiva un problema per la Spagna. La Resistenza crebbe quando si sparse il timore che subentrasse l'Inquisizione spagnola e un governo diretto spagnolo e alla sua testa c'erano Guglielmo d'Orange e Lamoral di Egmont, entrambi cattolici, ma che volevano sottrarre i calvinisti dall'Inquisizione.
Nell'aprile 1566 una delegazione di nobili si recò a Bruxelles e chiesero a Margherita di cessare le persecuzioni e dal 10 agosto in poi i calvinisti si ribellarono, assalendo monasteri e atti di iconoclastia e profanazione. Infine ottennero un decreto di tolleranza per i protestanti, garantendo la fedeltà al re.
Filippo II reagì e condusse alla repressione dal 1567 che portò a migliaia di esecuzioni, ma le province dell'Olanda e della Zelanda furono tenute salde dai ribelli grazie ai canali protetti da flotte.

1576: Spagna dichiara bancarotta
4 novembre 1576: le truppe spagnole entrarono ad Anversa e si abbandonarono ai saccheggi e violenze, massacrando migliaia di persone. Il radicalismo calvinista si manifestò con saccheggi di chiese e monasteri.
6 gennaio 1579: rappresentati della nobiltà e i rappresentati moderati delle Fiandre creano ad Arras un'unione per scendere a patti con il Farnese
23 gennaio: a Ultrech si crea una lega che rifiutava accordi con Farnese e nel 1581 ritirarono la fedeltà a Filippo II. Questa resistenza era lontana dall'essere infranta.

Le nozze di Maria Tudor rafforzavano la restaurazione cattolica: tornò la messa in latino e le immagini sacre furono ammesse di nuovo, ma non venne soppressa la vendita di beni ecclesiastici, che restarono nella proprietà di chi li aveva acquistati.
Dopo la sua morte, le succedette Elisabetta, che cambiò la religione ufficiale con moderazione e prudenza. Dato che rischiava di essere chiamata regina illegittima, mantenne un'immagine di pace religiosa nel Regno, praticando una relativa tolleranza nei confronti della consistente minoranza cattolica. La contestazione maggiore venne da parte dei calvinisti. Il primo grande dibattito sollevato dal calvinismo, i puritani, riguardava i parametri sacri del clero anglicano.
1542 muore il re di Scozia Giacomo V Stuart e l'unica erede è Maria, che può considerarsi erede del trono inglese, perché Elisabetta era nata da un matrimonio valido solo per il parlamento inglese e dalla chiesa anglicana. Questa rivalità fu bilanciata da Filippo II facendo sposare Maria Stuart con Francesco II, erede del trono francese nel 1558.

Dopo la morte di Francesco II, Maria tornò in Scozia, ma trovò in atto una rivoluzione politico-religiosa, trasformata in legge, vietando la messa cattolica. La regina dovette adattarsi a governare in accordo alla chiesa presbiteriana, ma nel 1568, dopo una ribellione calvinista, Maria lasciò la Scozia e abdicò in favore del figlio Giacomo.
1596 rivolta cattolica ai confini con la Scozia e venne repressa. Questo portò alla scomunica di Elisabetta I nel 1570 e alla dichiarazione di illegittimo il suo titolo.
Mentre Filippo II combatteva nei Paesi Bassi, la regina non volle esporsi direttamente all'aiuto dei calvinisti olandesi.
Le navi inglesi compivano azioni di pirateria: Francis Drake tentò di intercettare e catturare i galeoni spagnoli e fra il 1577 e 1580 compì la seconda circumnavigazione del globo.
I cattolici continuavano a ribellarsi e quindi la regina passò alla repressione cruenta.
1584 Guglielmo d'Orange è assassinato da un cattolico fanatico e Elisabetta decise di inviare truppe in aiuto degli olandesi.
Tra il 1585 e il 1586 una flotta inglese comandata da Francis Drake compì una serie di incursioni corsare.
1586 cospirazioni contro la regina che portano al sospetto che siano guidate da Maria Stuart, decapitata nel 1587.
Incominciò l'allestimento della flotta spagnola: il progetto prevedeva l'invasione dell'Inghilterra, il rovesciamento di Elisabetta I e la sconfitta definitiva dei calvinisti olandesi. La battaglia della Manica si svolse attraverso più scontri e si protrasse complessivamente dal 31 luglio al 9 agosto. Il suo esito dipese dalla superiorità dimostrata dalle navi inglesi, più piccole e di manovra più rapida e dalle loro artiglierie. L'Armata si apprestò a rientrare in patria, ma non cercò di attraversare in senso inverso la Manica. Aggirò invece al nord la Gran Bretagna. Il 22 settembre i natanti dell'Armata cominciarono a rientrare in Spagna.

Dopo la pace con la Spagna ( Cateau-Cambrésis ), Enrico II la rafforza con due matrimoni politici: Elisabetta (sua figlia) + Filippo II e sua sorella + Emanuele Fiiberto.
La corte francese organizzò dei giochi in onore dei matrimoni e il 30 giugno il re parteciò lui stesso e venne trafitto in un occhio e 10 giorni dopo morì. Suo successore fu suo figlio Francesco II, che morì dopo un anno di regno e gli succedette Carlo IX. C'era il problema della convivenza tra cattolici e protestanti.
Il calvinismo era diffuso nei porti atlantici e nelle province sud-orientali. La Francia calvinista era certamente legata alla borghesia commerciale dei centri economici, ma l'opposizione fra cattolici e ugonotti si lascia difficilmente ridurre a ragioni economici-sociali.
Nel passaggio alla guerra armata tra le due fazioni, ciascuna famiglia nobile si portò dietro le proprie clientele, mostrando chele forme feudali della fedeltà potevano ancora prevalere sulla soggezione dello stato.
Nel settembre 1559 il partito cattolico riuscì a vietare le riunioni dei protestanti e l'anno dopo molti ugonotti furono condannati a morte. Caterina de' Medici riuscì a trarre vantaggio dall'appoggio dei nobili ugonotti e con l'editto di tolleranza emanato nel gennaio 1562 concesse ai riformati un moderato margine di libertà.
Francesco i Guisa lanciò i cattolici contro gli ugonotti riuniti nella città di Vassy: fu una strage e avviò una guerra civile tra le due confessioni religiose e si concluderà nel 1598.
La prima guerra di religione fu molto violenta e Caterina riuscì a concluderla con un patto di partecipazione meno favorevole agli ugonotti. La seconda e terza guerra furono una a ridosso dell'altra e si notò che il favore di Caterina era tornato agli ugonotti e si notò che la regina madre dava assai meno importanza all'aspetto religioso del conflitto che a quello politico.
17 agosto 1572 matrimonio Enrico di Borbone + Margherita
progetti regina: attentato all'ammiraglio Coligny, capo degli ugonotti che fallisce e quindi lasciò mano libera al partito cattolico. Ci furono molti attentati contro gli ugonotti che uccisero molte persone e a stento Enrico di Borbone riuscì a salvarsi la vita. La monarchia fu ritenuta responsabile del massacro e numerosi scritti ugonotti teorizzarono la liceità della ribellione e del regicidio.
Scoppiarono una quarta e quinta guerra e fu negoziata una pace religiosa nel maggio 1576 che dette ai calvinisti libertà di culto. Scoppiarono una sesta e settima guerra e la Francia mostrò segni di disfacimento. Le due fazioni avevano eserciti propri: la Lega cattolica cercava l'alleanza con la Spagna e gli ugonotti con L'Inghilterra e Olanda.
giugno 1584: muore Francesco D'Angiò e questo creò una crisi dinastica. Dato che Enrico III non poteva avere figli, il suo successore sarà Enrico di Borbone ed era capo degli ugonotti e dato che la Francia aveva para di un re eretico, Enrico di Guisa cerca l'aiuto di Filippo II, con la speranza di diventare re. Si creò una guerra di religione francese, creando un intreccio internazionale: Elisabetta aiutò i danesi creando un conflitto: Inghilterra vs Spagna.
maggio 1588: Parigi manifesta a favore di Enrico di Guisa, che morì a causa di un attentato di Enrico III.
1589: Enrico III viene assassinato da un domenicano e il Borbone si proclama re di Francia con il nome di Enrico IV, riconvertendosi al cristianesimo. La città non lo accetta e solo il 22 marzo 1594, dopo un assedio, la città apre le porte al re.
1596: terza bancarotta di Filippo II
22 maggio 1598 trattato di Vervins, che riconferma ciò che è stato detto a Cateau-Cambrésis.
editto di nantes: calvinisti piena libertà di coscienza.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email