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Appunti di storia sulle conquiste del nuovo mondo

182-184 I portoghesi e le indie (XV secolo dal 1400 al 1500 compreso)
• Venezia ha il predominio assoluto sul commercio delle spezie dall’estremo oriente
• Rapporti commerciali con Inghilterra e Fiandre, dove venivano esportati i vini pregiati
• Costruzione di cantieri navali per costruire navi in grado di navigare l’oceano (Caravella) vele latine, triangolari. Queste vele permettevano facilità di manovra. Introduzione della vela quadrata, che permetteva di sfruttare il vento proveniente alle spalle della nave (poppa). Due alberi montavano vele quadrate e il terzo vele latine (triangolari)
• 1420 Portoghesi iniziano ad esplorare nuove rotte nell’Oceano Atlantico, commercio con l’Africa Nera (Senegal, Guinea, Sierra Leone ecc.), importazione di polvere d’oro, avorio, spezie di scarsa qualità e schiavi. Lisbona prima capitale del commercio degli schiavi utilizzati principalmente nei lavori domestici, non ancora nell’agricoltura.

• Esplorazione prosegue verso le indie (Bartolomeu Dias (1487 Capo di Buona Speranza) *1497 Vasco da Gama (definito l’Ammiraglio dell’Oceano Indiano) approda a Calicut – estremità meridionale della penisola indiana
• 1499 ritorno in Portogallo
• L'impero portoghese in Oriente venne contrastato dai mercanti mussulmani che ne avevano il monopolio. Per sbarazzarsi del commercio arabo, dovettero servirsi di una schiacciante superiorità navale, navi da guerra munite di artiglieria. I portoghesi stabilirono poi basi commerciali e avamposti nelle Molucche,(Filippine) Golfo Persico.
• Le spese per il mantenimento della flotta fino ad allora sostenute interamente dalla Corona, dal 1504 furono sostenute anche da grandi compagnie finanziarie tedesche, fiorentine e genovesi. Le spezie provenienti dalle indie furono vendute nel mercato di Anversa e non più a Lisbona.
194-203 Nasce la potenza spagnola
• 1469 matrimonio tra Isabella I di Castiglia e Ferdinando re di Aragona
• 1480 nasce l’inquisizione, per colpire gli eretici e i convertiti che mostravano nostalgia per la vecchia fede (ebrei e mussulmani)
• 1492 Fine della Reconquista spagnola i due regni: di Aragona (che comprendeva anche Sicilia e Sardegna) e il Regno di Castiglia danno vita all’espulsione dei mussulmani dalla Spagna (riconquista di Granada ultimo stato musulmano in Spagna).
• Economia spagnola basata principalmente sull’allevamento delle pecore, produzione della pregiata lana merinos. Attività molto faticosa a causa della transumanza che vedeva i greggi cotretti a percorrere centinaia di chilometri per raggiungere i pascoli invernali nelle pianure del sud, e quelli estivi nelle montagne a nord. Per rendere più agevole la transumanza, la Mesta (organizzazione di allevatori) creò appositi percorsi chiamati tratturi), larghi 75 metri e organizzò il pascolo su terreni appositamente dedicati.
• 1486 Colombo sottopone il suo progetto al re del Portogallo Giovanni, il quale, lo fece analizzare dai suoi esperti (comitato di Lisbona), che lo decretarono inattuabile, dichiarando i suoi calcoli sulle dimensioni del globo errati. Nessuna nave poteva raggiungere il Giappone navigando verso Occidente.
• dopo il trionfo della Reconquista, Isabella e Ferdinando finanziano l’impresa di Cristoforo Colombo, convinto che navigando verso Occidente, avrebbe raggiunto la Cina che Marco Polo aveva descritto nel Milione. In realtà l’interesse di Colombo non sono le spezie preziose ma l’oro, che sarebbe servito a finanziare una nuova crociata per la conquista del Santo Sepolcro. Per questo motivo dunque, Colombo ottenne i finanziamenti per la sua impresa.Si reca al porto di Palos dove, ottiene due navi (caravelle di piccola stazza 50-60 tonnellate) la Pinta e Nina (pronuncia Nigna), e una nave più grande (100 tonnellate) la Santa Maria. La navigazione dura 33 giorni, nessun marinaio aveva navigato così a lungo senza avvistare terra.
• 12 ottobre 1492 Colombo scopre l’isola che ora porta il nome di San Salvador.
• Convinto di aver raggiunto l’asia, Colombo scopre altre due isole, Cuba e Hispaniola (oggi Haiti). Sulla rotta del ritorno, Colombo lascia un gruppo di marinai a Hispaniola, questi dopo alcuni episodi di violenza verso le donne indigene, furono sterminati dagli indios.
• 1493 Colombo torna in Spagna e scrive un dettagliato racconto del viaggio che viene tradotto in latino e diffuso in tutta Europa. Viene allestita una nuova flotta di 20 navi che parte alla volta delle terre scoperte da Colombo nel primo viaggio. Venne messa in discussione la convinzione che le nuove terre fossero le indie, ma fossero isolotti privi di spezie preziose. L’oro trovato era scarso e copriva solo i costi delle spedizioni. Il prestigio di Colombo svanì e lui fu quasi dimenticato.
• *1497 Vasco da Gama (definito l’Ammiraglio dell’Oceano Indiano) approda a Calicut – estremità meridionale della penisola indiana.
• I portoghesi sottovalutarono la scoperta di Colombo, convinti di aver raggiunto la supremazia nella corsa alle indie.
• 1497 Il navigatore italiano Giovanni Caboto, per conto degli Inglesi, sbarca a Terranova (Canada)
• 1500 il portoghese Pedro Alvares Cabral sbarca sulle coste del Brasile
• il fiorentino Amerigo Vespucci con le sue esplorazioni lungo le coste del Brasile e dell'Argentina intuì che le terre scoperte non erano le Indie ma un Nuovo Mondo. Un continente separato dagli altri tre conosciuti, ed inviò delle lettere a Firenze dove esprimeva le sue convinzioni. Fu in seguito a queste lettere, che il Nuovo Mondo fu battezzato America in onore di Amerigo Vespucci.
• Fino al 1550 in numerose opere di geografia, l’idea del Nuovo Mondo è rifiutata in quanta metteva in discussione l’autorità delle Sacre Scritture.
• 1519-1522 Ferdinando Magellano compie il primo giro del mondo. Partito da Siviglia (Spagna) attraverso lo stretto che porta il suo nome (Argentina), battezza il nuovo mare con il nome di Oceano Pacifico. Ucciso dagli indigeni sulle isole Filippine, Antonio Pigafetta conclude il viaggio e rientra a Siviglia l’8 settembre 1522.
Le malattie – crollo demografico degli indios
• Gli abitanti del nuovo mondo vengono impiegati subito per la ricerca dell’oro. Questo portò, unitamente alle malattie, alla decimazione della popolazione indigena.
• Encomienda (affidamento). Ogni spagnolo del nuovo mondo, riceveva un pezzo di terra e un certo numero di indios (più alto il grado sociale, più indios venivano affidati). Egli avrebbe dovuto istruirli alla fede cristiana. In realtà, gli indios venivano destinati all’estrazione dell’oro, dei metalli e ai lavori agricoli. In pratica schiavi, che venivano sfruttati a piacimento.
• 1511 i frati francescani protestano contro la brutalità di trattamento degli indios
• Isolato fino a quel momento dal resto del mondo, il continente americano era immune dalle tipiche malattie europee. Gli indios, non avevano sviluppato alcuna difesa immunitaria. A contatto con i primi bacilli portati sul continente dagli spagnoli, la mortalità fu altissima. Fu questa la principale causa del crollo demografico. Il vaiolo, ne fu l’artefice principale .
Il Messico – Aztechi e Inca
• 1519 Hernan Cortés sbarca sulle coste del Messico per sottomettere le nuove terra all’autorità spagnola.
• Moctezuma il re Azteco, considerò divinità i conquistatori in quanto non aveva mai visto prima nulla di simile (navi, cavalli, cannoni, armature ecc.). Non sfruttò la superiorità numerica del suo popolo e restò impassibile difronte all’avanzata di Cortés e alla fine venne catturato e imprigionato. Dopo la morte del re, gli aztechi si ribellarono e Cortés fuggì dalla capitale. Gli abitanti però, furono decimati da un epidemia di vaiolo.
• Con l’aiuto delle popolazioni sottomesse con la forza dagli aztechi, Cortés poté disporre di un nutrito esercito che, con la superiorità tecnica degli spagnoli (cannoni, fucili, cavalli ecc.) li rese invincibili.
• 10 anni dopo aver distrutto la civiltà azteca, gli spagnoli conquistarono un altro ricco stato indigeno, l’impero degli Inca. Questo si estendeva dalla Colombia al Cile centrale e aveva il suo centro nevralgico nella capitale Cuzco (attuale Perù). Qui risiedeva il re detto Inca (figlio del sole). La conquista dell’impero inca fu resa possibile dagli stessi elementi che troviamo nella conquista dell’impero azteco.
• La morte dell’imperatore a causa del vaiolo, portò alla contesa del titolo da parte dei suoi due figli. Da qui scaturì una guerra civile che gli spagnoli (Francisco Pizarro)sfruttarono per catturare Atahualpa.
• Requirimiento (intimazione) documento che Pizarro legge per legittimare il suo operato (conquista e rapina dei beni degli indios). Il Papa in nome di Dio, consegna le nuove terre al re di Spagna. O Atahualpa accetta immediatamente di sottomettersi all’intimazione oppure si rende meritevole di punizione.
• Negli stessi anni gli spagnoli conquistano lo Yucatan, patria dei Maya. Prima di cedere ai conquistatori però, i Maya resistettero per 14 anni.
• Le rivolte indigene non portarono al risultato sperato e cioè, al ritorno degli dei del passato che li avrebbero aiutati a sconfiggere gli stranieri.
Il diritto di conquista
• I frati domenicani denunciano le barbarie compiute dai conquistadores spagnoli sull’isola di Hispaniola. In Spagna si apre un dibattito culturale circa la legittimità della sottomissione dei popoli del Nuovo Mondo. Il re di Castiglia chiede ai docenti delle università del regno, di esprimere un parere in merito. La prima risposta fu il Requirimiento. Il testo veniva letto agli indios prima che fossero attaccati. Era un alibi che giustificava la razzia. Come si poteva pensare che sarebbe stato doveroso per gli indios obbedire?
• Ritenuto nel tempo un documento imbarazzante, in quanto presupponeva che il potere del Papa fosse superiore a quello di tutti i sovrani, fu chiesto di elaborare una nuova teoria. Gli intellettuali spagnoli adottarono le idee del filosofo greco Aristotele. I veri uomini sono solo coloro che comunicano fra loro mediante il linguaggio, dominavano le passioni e vivevano in città. Chi non possedeva questi requisiti era destinato ad essere schiavo dei veri uomini. Fu così che gli indios furono identificati dagli intellettuali. Anche questa tesi tuttavia divenne insostenibile quando gli spagnoli sottomisero gli imperi Azteco e Inca, che erano strutturati in civiltà urbane organizzate.
• L’Università di Salamanca risolse il problema. Francisco de Vitoria rifiuta la teoria degli schiavi naturali. Gli indios erano veri uomini, ma alcuni loro comportamenti apparivano contrari ai comandamenti morali che tutti gli esseri umani rispettano a differenza degli animali. Il sacrificio umano attuato dagli aztechi, era la prova evidente della barbarie degli indios. Gli indios avevano dunque bisogno di essere guidati ed educati. La dominazione quindi, rappresenta l’opportunità che le popolazioni indigene hanno per elevarsi a un grado più alto di civiltà e moralità. Per raggiungere questo, la conversione alla fede cristiana è il presupposto di base. Il re adotta una serie di provvedimenti a favore degli indios, per mettere un freno allo sfruttamento cui sono sottoposti, ma i coloni spagnoli arrivano alla ribellione nei confronti del re, per le sue posizioni.
211-212 Bartlomé de Las Casas
• Frate domenicano difensore dei diritti degli indios
• Egli stesso Encomendero (proprietario di terre e indios) a Cuba, provato dal disgusto degli atti di violenza a cui aveva assistito, rinunciò ai suo possedimenti e denunciò con ogni mezzo le brutalità nel nuovo Mondo. Col tempo il suo modo di pensare coincide con quello degli indios. La sua identificazione lo portò ad osservare che, nel Nuovo Mondo si compiva una rapina e un ingiustizia colossale. Assunto il punto di vista degli indios Las Casas si rese conto che il sacrificio umano degli aztechi è da considerare il desiderio di offrire alla divinità ciò che è più prezioso, a riprova del sentimento religioso degli indiani. Pertanto, il possesso delle miniere d’oro nelle terre occupate senza il consenso dei sovrani indigeni è un atto di appropriazione indebita, privo di leggitimità

187 Le grandi potenze europee alla fine del XV secolo
Duca di Borgogna
220-224

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