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Assemblea costituente francese - Origini e scopi


Il 26 Agosto 1791, l’Assemblea Nazionale Costituente approva la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino che si fonda sui tre principi della Rivoluzione: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza.
Nel Settembre del 1791, l’Assemblea approva la Costituzione. I poteri dello stato vengono divisi: al re viene dato il potere esecutivo, a un’assemblea eletta a suffragio censitario (ovvero in base alla ricchezza) il potere legislativo e ai giudici, anch’essi eletti, il potere giudiziario.
Approvata la costituzione, l’Assemblea Nazionale Costituente viene sciolta e al suo posto viene eletta l’Assemblea Legislativa che è il primo Parlamento Francese.
Durante la rivoluzione, il Parlamento Francese è in continua evoluzione. Il più importante cambiamento è la divisione dei giacobini in girondoli (di destra) e montagnardi (i più violenti tra i sanculotti - Marat, Danton e Robespierre).
In Europa viene organizzata un’alleanza politica e militare antifrancese tra Prussia, Austria e Regno di Sardegna. Nel 1792 la Francia dichiara guerra all’Austria. Inizialmente, per la Francia la guerra è disastrosa. Si sospetta, infatti, che il re abbia collaborato con il nemico; il re e la sua famiglia vengono catturati e imprigionati.
Nel settembre del 1792 viene eletta una nuova Assemblea Legislativa chiamata Convenzione Nazionale che come primo atto proclama la Repubblica.
All’interno del Parlamento i giacobini si dividono e si formano: i girondini (più moderati), la Montagna (parte più rivoluzionaria e violenta, chiamata cosi per la posizione in parlamento in banchi più alti) e la Palude (posizione intermedia).
Nel gennaio del 1793, Luigi XVI, accusato di tradimento, viene condannato a morte e decapitato con la ghigliottina.
Il 24 Giugno 1793 la Convenzione approva una nuova Costituzione che stabilisce che l’Assemblea Legislativa sia eletta a suffragio universale maschile.
Si forma una nuova alleanza antifrancese costituita da Austria, Prussia, Inghilterra, Spagna e Russia.
Per vincere la guerra era necessaria una stabilità interna. I poteri vengono affidati a un comitato di salute pubblica con a capo Robespierre.
Viene emanata la “legge dei sospetti” che permette l’arresto di tutti coloro che sono sospettati di attività contro la rivoluzione; vengono istituiti i cosiddetti tribunali rivoluzionari: inizia il periodo del terrore che dura poco più di un anno.
Viene introdotto un nuovo calendario che abolisce le domeniche e che conta gli anni a partire dalla proclamazione della repubblica; tutto ciò per scristianizzare la società; si cerca di convincere il popolo ad abbandonare il cristianesimo.
Viene introdotta la leva di massa (tutti i maschi adulti sono costretti ad arruolarsi); il comando dell’esercito non è più riservato agli aristocratici.
Tuttavia molti sono stanchi del potere di Robespierre e del suo periodo de terrore. Così, il 27 luglio 1794, Robespierre e i suoi vengono accusati di tradimento e, il giorno successivo, Robespierre viene ghigliottinato.
Nel 1795 viene approvata una terza Costituzione, più moderata. La Costituzione prevede un governo, chiamato direttorio, formato da 5 persone e da un Parlamento formato da due camere eletto a suffragio censitario.
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