'600-'700


Diritto naturale: appartiene alla natura umana e di conseguenza non può essere violato. (diritto alla vita, all’opinione, alla libertà religiosa)
Naturale = razionale = voluto da Dio = assoluto
Diritto positivo: singole leggi che cambiano a seconda degli eventi storici, ma che devono rispettare il diritto naturale a prescindere.

Jan Bodin (Boden) è stato il primo a teorizzare lo stato assoluto che un secolo dopo verrà realizzato da Luigi XIV, la teoria precede sempre la pratica. Bodin è stato il primo a conciliare la monarchia assoluta ai diritti naturali.
Il monarca regio, teorizzato da Bodin, e monarca dispotico, teorizzato da Machiavelli e Hobbes, sono due figure differenti. Il monarca regio rispetta le leggi di natura e vuole essere obbedito allo stesso modo dai suoi sudditi, lasciandoli le libertà naturali.
Il sovrano deve essere temuto e rispettato ma allo stesso amato.
Hobbes ha una concezione pessimistica dell’uomo, allo stato di natura l’uomo è egoista – homo omini lupus – generando così una guerra di tutti contro tutti. Tra vinti e vincitori si genera la paura e l’insicurezza, in questo modo si nomina un uomo in grado di governare e mantenere la pace attraverso un patto di soli uomini, in questo modo il re risulta staccato dal reso del popolo diventando un monarca assoluto (sciolto da ogni rapporto con i suoi sudditi).
Il monarca di Hobbes è assoluto e irresponsabile, cioè non può essere controllato da nessuno avendo egli tutto il potere.
Enrico di Borbona vincitore della ‘guerra dei tre Enrichi’, che fa l’editto di Nantes dove lo Stato si pone al di sopra delle Chiese.
Enrico IV (di Borbona) regna fino al 1610, il suo errore è quello di non investire loro che arriva dalle Americhe. Potenzia l’industria e risana il debito dello stato. Viene ammazzato da un prete fanatico. Viene succeduto da Luigi XIII, cosciente della sua incapacità di governo, delega il potere al suo primo ministro, prima il cardinale Richelieu e poi il cardinale Mazzarino. Tutte le loro azioni sono a servizio dello Stato Francese lasciando fuori gli interessi della Chiesa.
Richelieu crea una linea di intendenti stipendiati dallo Stato ma che sono sotto il suo controllo.
L’editto di Nantes concede agli ugonotti piazzeforti con le proprie guardie armate, Richelieu manda soldati per disarmare gli ugonotti non per interessi cattolici ma per interessi francesi, per preservare l’assolutismo dello Stato moderno. Inizia a tassare anche i poveri seppur con piccole tasse, iniziano così le rivolte contro le imposte fiscali dello stato che vengono represse violentemente.
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