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La vita del contadino nel Medioevo


L’economia medioevale era fondata soprattutto sull’attività agricola e quindi sulla figura del contadino. Oltre a coltivare i propri campi, chiamati “manso” (piccolo appezzamento di terra sufficiente per nutrire una famiglia), egli doveva anche occuparsi della coltivazione del terreno del padrone, chiamato “pars dominica”. Poiché tutto ciò che si trovava all’interno del feudo era di proprietà de signore, quest’ultimo ne permetteva l’utilizzo contro il versamento di una tassa. Le condizioni di vita del contadino erano miserevoli, l’alimentazione era di scarsa qualità ed aveva l’obbligo di seguire il proprio signore in guerra.
I cereali costituivano il principale alimento ; a questo si aggiungevano una zuppa a base di pane raffermo e di vegetali di stagione e formaggi di capra mentre la carne era riservata ai giorni di festa. L’alimentazione era anche integrata dalla raccolta di prodotti spontanei offerti dalla vegetazione e dalla caccia. I pesci costituivano una delle fonti più importanti di proteine per i contadini, a patto che essi fossero in grado di pagare al signore le relative tasse. La tassa sul pesce pescato prendeva il nome di “piscatico”, quella sulla raccolta delle ghiande, “ghiandatico” mentre la tassa sulla legna prendeva il nome di “legnatico. Per restare in tema di tasse occorre citare la decima e le “corvées”. La decima era una tassa da versare alla Chiesa che doveva al suo nome al fatto che corrispondeva alla decima parte del raccolto. Le “corvées”, invece, era una tassa in natura, corrispondente ad un certo numero di giorni all’anno, durante i quali il contadino era tenuto a lavorare nei campi del signore, senza ottenere nulla in cambio. Il lavoro dei campi costituiva la principale attività di un contadino ed era legato allo scorrere delle stagioni: taglio del fieno, raccolta del grano o preparazione del vino.
Durante la giornata, però, il contadino poteva essere occupato in altri lavori, a secondo delle necessità. Infatti poiché nella società del Medioevo non esistevano le figure specializzate come oggi, era frequente che egli dovesse occuparsi anche di lavori di murature come quelli tesi a riparare un ponte, indispensabile per garantire le comunicazioni fra un feudo e l’altro. Nonostante che nell’Alto Medioevo i conflitti non fossero molto frequenti, loro malgrado, i contadini si trovavano anche coinvolti, a sostegno del signore, nei saccheggi e nelle guerre contro i feudi vicini. Infatti fra gli obblighi del contadino c’era quello di combattere a fianco del proprio signore, formando la fanteria.
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