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Venezia nel Medioevo


La tempo dei Romani Venezia non esisteva e nel luogo dove ora sorge c’erano soltanto delle piccole isole di sabbia e di fango.
La sua storia inizia con le invasioni barbariche. Quando le orde barbariche invasero il veneto, le popolazioni autoctone fuggirono dalla loro città per trovare scampo nella laguna. Prima, essi costruirono delle palafitte, poi formarono dei villaggi e cominciarono a vivere di pesca e del commercio di sale.
I più importanti centri, sa quel tempo, erano Grado, Torcello ed Eracléa. Nel X secolo, la popolazione preferì spostasti sull’isola di Rialto che, essendo circondata da altre isole era meno esposta ad assalti nemici e quindi poteva essere difesa pi facilmente.
Inizialmente, Venezia dipendeva da Bisanzio; era governata da “tribuni”, nominati dall’esarca di Ravenna. Verso la fine del VII secolo, i Veneziani ottennero l’autonomia. Il primo governatore, a cui fu dato il titolo di doge, fu Paoluccio Anafesto (697). Nell’810 Pipino, figlio di Carlo magno, cerco di conquistare le isole Veneziane, ma gli abitati, che si erano asserragliate sull’isola di Rialto riuscirono a respingere l’attacco. Nel XI secolo, approfittando della decadenza dell’Impero Bizantino, Venezia si costituì come stato del tutto autonomo. La tradizione vuole che in quegli anni, alcuni mercanti veneziani riuscirono sa trafugare il copro dell’Evangelista S. Marco e riuscirono a trasportarlo a Venezia. Da allora Venezia ebbe come protettore S. Marco e gli fu dedicata la celebre basili
Nel X secolo, Venezia si trovò a combattere contro i Croati che, da pirati, infestavano il Mare Adriatico. Per risolvere il problema, alcuni dogi avevano offerto ai pirati un tributo annuale, assai importante. Quando, però, Pietro Orseolo II fu nominato doge, non volle scendere ad alcun patto con i pirati e decise di sterminarli. Essi furono sconfitto e Venezia acquisì anche l’Istria e molte città della Dalmazia. Così il mare Adriatico diventò veneziano e da allora fu possibile navigarlo in tutta sicurezza. In ricordo di questa vittoria, fu istituita la cerimonia dello “sposalizio del mare” che si tiene tutt’oggi.
Nelle Crociate, Venezia vide un’occasione favorevole per arricchirsi e sviluppare il suo commercio verso l’Oriente. Particolarmente favorevole fu la IV Crociata, indetta nel 1198. Non potendo disporre dei mezzi finanziari necessari per arrivare in Terrasanta, il doge Enrico Dandolo mise a loro disposizione le navi veneziane a condizione che i Crociati aiutassero l’esercito veneziano a rioccupare la città di Zara che si era ribellata. Vinta Zara, il doge si rivolse di nuovo ai Crociati per intervenire contro l’Impero di Bisanzio, dove l’imperatore che fino ad allora aveva favorito il commercio veneziano era stato deposto. Costantinopoli su saccheggiata e l’Impero Bizantino fu rovesciato. Le più importanti isole dell’Egeo il Bosforo e i Dardanelli passarono sotto il dominio della Repubblica di S. Marco e Venezia diventò così uno degli Stati più potenti d’Europa. Col tempo, le sue ricchezze aumentarono sempre di più grazie ad un’intensa attività commerciale, soprattutto con i mercati dell’Oriente. La sua potenza economica, cominciò a declinare a seguito della scoperta dell’America (1492) che tracciò nuove rotte marittime che escludevano Venezia.
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