Concetti Chiave
- Nel 568, i Longobardi invasero l'Italia sotto la guida di Re Alboino, conquistando Milano l'anno successivo e stabilendo il loro dominio nel Nord e in altre regioni italiane.
- La morte di Alboino nel 572 portò a un periodo di anarchia militare, durante il quale i Duchi si espandevano fondando nuove città come Spoleto e Benevento.
- Il matrimonio di Teodolinda con Autari nel 584 segnò un'importante connessione tra i Longobardi e i Romani, culminando nel riconoscimento politico da parte di Papa Gregorio Magno.
- L'Editto di Rotari del 643 rappresentò la prima legge scritta in latino, evidenziando l'evoluzione giuridica e la crescente influenza della religione cattolica tra i Longobardi.
- Il sistema sociale longobardo era stratificato in tre classi: Arimanni (liberi), Aldi (semiliberi) e schiavi, con diverse pene in base allo stato sociale.
Invasione e conquista longobarda
Nel 568 i Longobardi invasero l'Italia guidati da Re Alboino, cercando di cacciare i Bizantini, ma riuscirono a conquistare, nel 569 Milano. Solo nel 603 ci furono degli accordi tra Bizantini e Longobardi, in questi accordi decisero la spartizioni dei territori italiani: i Longobardi si presero il Nord, la Toscana e i territori di Spoleto e Benevento. Mentre i Bizantini occuparono il Meridione, resero Ravenna la loro capitale, facendola governare da un esarca; inoltre si impossessearono anche della città della Pentapoli (Gubbio, Jesi, Cagli, Fossombrone, Urbino, Ancona, Senigallia, Fano, Pesaro e Rimini).
Anarchia e successione al trono
Nel 572 morì re Alboino per mano della moglie Rosmunda, figlia di Cunimondo, ucciso da Alboino.
Tra il 574 e il 584 ci fu un'anarchia militare (nessuno al potere). I Duchi bramavano di possedere più territori e si spostarono ad ovest (Piemonte) e a sud, fondando Spoleto e Benevento. Nel 584 ad Alboino succedette Autari, che sposò la cattolica Teodolinda, ma i Longobardi erano ariani e la loro religione vietava la conversione; i duchi restituirono le terre conquistate.
Relazioni con i romani e la chiesa
I Longobardi dominarono con polso duro, tanto che i romani furono sostituiti nelle loro posizioni superiori, non essendo considerati uomini liberi; di conseguenza i longobardi abolirono l'aristocrazia romana ed ecclesiastica.
Nel 591, alla morte di Autari, Teodolinda si risposò con Agilulfo, che rafforzò i rapporti con i romani e Papa Gregorio Magno decise di riconoscere l'entità politica longobarda, creando una situazione non tanto piacevole tra il popolo; questa convivenza portò cambiamenti di abitudine e comportamenti differenti.
Evangelizzazione e leggi longobarde
Nel 595 i missionari, guidati da Agostino, evangelizzarono gli anglosassoni e in seguito anche gli spagnoli e i galli.
Nel 643 venne emanato l'Editto di Rotari che fu la prima legge scritta in latino e nel 653, in seguito alla morte di Agilulfo, gli successe Ariperto che sconfessò l'arianesimo, abbracciando la religione cattolica.
SISTEMA SOCIALE
Struttura del sistema sociale
Il sistema sociale dei Longobardi era diviso in tre classi sociali: gli Arimanni (liberi), che si potevano avvalere della legge longobarda; gli Aldi, i quali erano semiliberi, non avevano né terre né armi, ma solo la protezione del padrone; gli schiavi. C'erano pene distinte a seconda dello stato sociale della persona.
Domande da interrogazione
- Quali territori conquistarono i Longobardi durante la loro invasione dell'Italia?
- Come si sviluppò la successione al trono longobardo dopo la morte di Alboino?
- Quali erano le classi sociali nel sistema dei Longobardi e quali diritti avevano?
I Longobardi, guidati da Re Alboino, conquistarono Milano nel 569 e, attraverso accordi nel 603, si presero il Nord, la Toscana e i territori di Spoleto e Benevento, mentre i Bizantini occuparono il Meridione e Ravenna.
Dopo la morte di Alboino nel 572, ci fu un periodo di anarchia militare fino al 584, quando Autari salì al trono, sposando Teodolinda, ma i Duchi restituirono le terre conquistate a causa della loro opposizione alla conversione religiosa.
Il sistema sociale longobardo era diviso in tre classi: gli Arimanni (liberi), gli Aldi (semiliberi) e gli schiavi, con pene distinte a seconda dello stato sociale, e solo gli Arimanni potevano avvalersi della legge longobarda.