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La Prima Crociata


Provenienti dal Turkestan, i Turchi erano riusciti ad impadronirsi dell’Armenia e di tutta l’Asia Minore, compresa la Palestina. Per i popoli cristiani era inammissibile che la Terrasanta dovesse rimanere nelle mani dei nemici della religione di Gesù Cristo, per cui il 27 novembre 1095, papa Urbano II lanciò un appello con cui esortava i credenti a liberare il Sepolcro caduto in mano ai Turchi.
Le sue parole provocò un’ondata di entusiasmo religioso in tutta l’Europa e molte migliaia di fedeli aderirono al suo invito. Prima che fosse organizzato un apposito esercito, 25.000 cristiani, guidati da Pietro l’Eremita e dal cavaliere francese Gualtieri Senza Denari si misero in viaggio ed affrontarono i Turchi presso Nicea, dove però furono massacrati dai Turchi. Intanto in Europa veniva costituito un poderoso esercito comandato dai più potenti e valorosi feudatari: Goffredo di Buglione, duca della Bassa Lorena, Boemondo di Taranto e Tancredi d’Altavilla, principi normanni, Raimondo, conte di Tolosa, Ugo di Vemandois, fratello del re di Francia, Roberto di Normandia, fratello del re d’Inghilterra, il vescovo Ademar di Puy e molti altri.
Parti così la 1.a Crociata, chiamata così perché i guerrieri portavano sul petto e sullo scudo una grossa croce rossa. Più di 3.000 crociati si riunirono nel 1097, davanti alle mura di Costantinopoli per iniziare la marcia in direzione della Terrasanta. Il primo scontro avvenne a Dorilea nello stesso anno il cui esito dopo un primo momento favorevole ai Turchi, alle fine vide la vittoria dei crociati. A questo punto, un contingente guidato da Baldovino di Fiandra si stacco dal resto dell’esercito per recarsi in aiuto delle popolazioni cristiane dell’Armenia; qui fu conquistata la città di Edessa di cui lo stesso Baldovino assunte il governo col titolo di Conte Il successivo scontro avvenne presso la città di Antiochia; la lotta durò ben sette mesi; tuttavia, i Cristiani nonostante le gravissime perdite subite, ebbero di nuovo la meglio sui nemici. La città di Antiochia fu data in feudo a Boemondo di Taranto. L’insediamento ad Antiochia di un principe della dinastia normanna con cui i Bizantini non avevano mai avuto buoni rapporti, fece precipitare la situazione e tal punto che l’esercito di Costantinipoli decise tagliare ogni rifornimento ed i Crociati furono costretti a proseguire da soli. Il 7 giugno 1099, l’esercito crociato arrivò alle porte di Gerusalemme , contemporaneamente, giunsero dal mare, nel porto di Giaffa, due navi genovesi cariche di materiale da costruzione e di abili carpentieri con l’incarico di allestire tutte le macchine da guerra necessarie. Gerusalemme viene presa d’assalto, di sorpresa, la notte del 13 luglio. Per quasi due giorni i violenti e continui attacchi cristiani restarono senza esito, ma alla fine, la sera del 15 luglio, l’esercito crociato riuscì a scavalcare in più punti le mura e penetrò nella città I Turchi cercarono di difendersi asserragliandosi nel tempio di Salomone, ma alla fine dovettero arrendersi. In questo modo, la Città Santa diventava di nuovo cristiana e andò a costituire il regno di Gerusalemme, difesa da appositi ordini monastico-cavallereschi comel’Ordine dei Templari e l’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni.
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