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All'inizio dell'undicesimo secolo, gli Arabi cominciarono ad arretrare sulle loro posizioni, sotto pressione dell'impero bizantino; Genova e Pisa sottrassero ai Saraceni il dominio di Sardegna, Elba, Corsica e regni cristiani di Spagna.
Tuttavia, il processo di liberazione della Spagna dagli Arabi fu lento e difficile a causa delle rivalità esistenti tra i regni cristiani: non mancarono infatti re cristiani che si allearono con i musulmani.
Tuttavia, ben presto per gli Arabi giunse una nuova minaccia: i turchi, i quali, guidati da Selgiuk erano riusciti a conquistare la Siria e la Palestina, ma al contrario degli arabi, che traevano benefici economici dai popoli conquistati, i turchi bloccarono ogni relazione commerciale. A risentirne di più fu l'impero bizantino che a questo proposito chiese aiuto militare all'Occidente.
Questo aiuto venne accolto in quanto l'impero bizantino rappresentava un baluardo per la cristianità e anche perchè da tempo si stava diffondendo l'idea di una spedizione in Terrasanta. quindi si effettuò la prima crociata denominata "crociata dei pezzenti" in quanto era mal organizzata. In seguito partì la prima vera crociata costituita da feudatari, valvassori e cavalieri.

Il motivo di quest'adesione di massa non è spiegata soltanto da nobili ideali di purificazione religiosa e l'indulgenza plenaria promessa dal papa: in questa spedizione si riscontrava un modo per arricchirsi e creare regni feudali. Infatti, conquistarono numerose città dell'Asia Minore e della Siria e vi crearono dei regni indipendenti amministrati come feudi. In seguito, i crociati misero Gerusalemme sotto assedio e la città divenne capitale del regno crociato.

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