• Lectio = lezione = lecture. La lezione è al centro dell'insegnamento del professore, una cattedra che nella prima fase dell'organizzazione dell'università di bologna, la cattedra era in centro all'aula con la cattedra. Quando si verifica il distacco tra studenti e professori ci sarà la cattedra di fronte agli studenti ed elevata. Superamento di assoluta convivenza, si parlava di societas. Il rapporto tra professori e studenti era configurato nei contratti come societas. Il professore si chiamava dominus. I soci erano non solo i soci tra loro, erano in parità rispetto al professore. (azzone invitato a cena dal vescovo di bologna, si portò tutti i 200 studenti. Rapporto stretto tra professore e studenti. La lezione è il frutto della cooperazione tra studenti e professori. Non ci sono esami, il professore saggi la preparazione, per esempio attraverso le quaestiones, dovevano applicare ciò che avevano imparato.)
• Oggetto della lezione: è soltanto il testo del corpus iuris civilis : legame tra indagine scientifica e attività didattica. Tutto il resto non sarà oggetto di studio accademico, i giuristi hanno un atteggiamento di estrema diffidenza nei confronti dei testi diversi dal corpus iuris civilis. Si dirà "gli statuti sono roba da asini". Modello bolognese di insegnamento: si ritrova nelle scuole giuridiche dell'europa continentale, che segue il modello di insegnamento nelle facoltà giuridiche. Nel corso dell'anno studiavano una parte del corpus iuris, il quale era molto vasto.

La ricerca si fonda sull'attività didattica e si fonde con l'attività didattica. Sono strettamente interconnesse e riflettono l'insegnamento.
 
Il corpus iuris civilis è diviso nella tradizione medievale in 5 parti: (per tutto il 400 e gran parte del 500).
• 1) digestum  vetus : libri 1-24.2. Oggetto obbligatorio di studio, fino alla materia matrimoniale. Digesto vecchio.
• 2) digestum  infortiatum : libri 24.3-38. Dalla rivendicazione della dote. Infortiatum perché un glossatore dice che il loro diritto è stato rinforzato - oppure nome di una moneta bolognese che diede il nome.
• 3) digestum novum : libri 39-50
• 4) codex : libri 1-9 vertenti essenzialmente sul diritto privato. Netta distinzione. Nel codex si distinguono i primi 9 libri e poi gli ultimi3 = tres libri. Il diritto romano è considerato scienza di diritto privato, il diritto pubblico fino al18 secolo era considerato materia di poco conto. Il diritto pubblico si sviluppa attraverso i secoli quando c'è una struttura statale importante.
• 5) volumen o volumen parvum contiene:
- codex : ultimi libri 10-12 vertenti essenzialmente sul diritto pubblico
  - istituzioni giustinianee
  - authenticum: versione integrale delle novelle giustinianee.
  - libri feudorum. Consuetudine feudorom composte nella seconda metà del secolo precedente. Ci sono delle integrazioni rispetto alla compilazione giustinianea. Testi di provenienza imperiale che devono ricomprendere anche norme considerate imperiali. I libri feudorom sono alla base della costituzione imperiale.
  - alcune costituzioni degli imperatori medievali
In più ci sono alcune costituzioni degli imperatori medioevali. È sempre l'imperatore che è oggetto dell'interpretazione è sempre lui che emana tutto ciò che è compreso nel corpus iuris civilis. Applicazione del diritto romano come diritto vigente. Se federico barbarossa o federico di svevia emana una costituzione che viene mandata a bologna, dove viene ricevuto il testo e studiato, allora la costituzione è inserita nel corpus iuris. Nel 200 troviamo la legislazione delle costituzioni mandate a bologna. Nel 300 troviamo la costituzione di enrico 7 inserita poiché inviata a bologna. Manoscritti in continuo aggiornamento. I manoscritti hanno un'ampia circolazione e ciascuno aggiunge qualcosa. Si possono trovare mani dal 12 al 16 secolo. Lo studente entra in possesso in un manoscritto, aggiunge le sue annotazioni, si vedono le diverse mani e si vede lo sviluppo dell'interpretazione.
  - talora la lombarda. Nei manoscritti dell'itali meridionale, era legge comune che copriva le lacune della legislazione di federico 2 di svevia, autore di un'opera del 1232 del regno di sicilia, e in quel caso si dirà che la lombarda è diritto comune, nel caso di lacune del diritto comune potrà essere utilizzata. È sullo stesso piano del diritto romano.

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