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I longobardi

Nel 568 sotto la guida di Alboino i Longobardi lasciano la Pannonia, segue nel 569 l’Invasione longobarda dell’Italia e i bizantini vengono costretti a retrocedere. I longobardi entrano a far parte delle gerarchie ecclesiastiche. In questo periodo verranno fondate prestigiose abbazie come Bobbio e Nonantola. Tra il 584-590 con il Regno di Autari si assiste ad un progressivo rafforzamento della monarchia. La legislazione orale longobarda viene trascritta nell’Editto di Rotari. L’editto di Rotari sarà importante in modo particolare perché la faida, nonché la vendetta privata tra offeso e offensore verrà sostituita da una compensazione pecuniaria; si parla di guidrigildo in merito alla valutazione economica della persona, infatti ricordiamo che il diritto penale per questi popoli era da intendersi in termini economici. Agli inizi del secolo VII i Longobardi per opera di papa Gregorio Magno e della regina Teodolinda, si convertono al Cristianesimo. Successivamente si assiste ad un arretramento territoriale dei Bizantini verso l’Italia meridionale. I territori bizantini tenderanno all’ autonomia di città come le città marinare di Amalfi e Venezia.

Per circa due secoli Longobardi e Bizantini si fronteggiano sul suolo italiano, senza una definitiva vittoria degli uni e degli altri, fino a quando i primi non sono soppiantati dai Franchi.

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